
Post Coitum
di Makkox (Marco D’Ambrosio)
2011, Bao Publishing – 25 Euro
Raccolta di gran parte delle vignette che Makkox Il post di presentazione del volume sul blog Makkox.it.

Post Coitum
di Makkox (Marco D’Ambrosio)
2011, Bao Publishing – 25 Euro
Raccolta di gran parte delle vignette che Makkox Il post di presentazione del volume sul blog Makkox.it.

Marketta. Lo dico io, in anticipo, prima che lo dica qualcun altro. :)
Questo post valga come ringraziamento a Donato Markingegno di Digital PR (Roma) che è stato così gentile da inviarmi 3 tubi di Multigrain – la nuova linea di patatine Pringles. Possiamo ancora parlare di patatine? Non so. Non credo. Diciamo allora “snack”. Comunque il termine “Multigrain” sta per una miscela di cereali: farina di riso, farina di granoturco, farina di malto d’orzo e semola di grano. Ci sono comunque anche le patate disidrate, olio e grassi vegetali, la maltodestrina, l’amido di frumento, l’amido di riso modificato, la polvere di faglioli neri, il sale, lo zucchero e l’E741. Tutto vero: ho semplicemente ricopiato gli ingredienti scritti sulla confezione.
Lo snack non è male. Direi che queste sfogliatine forse sono anche meglio delle Pringles classiche. Sembrano meno fritte, più “asciutte” – anche se non secche, ma secondo me saziano anche molto più facilmente.
Il lancio di questa nuova linea di prodotti Pringles è avvenuto l’8 ottobre scorso a Milano con La Pina e Diego di Radio Deejay come testimonial.
I tre gusti di partenza, presenti sugli scaffali sin da subito, sono: Classic, Paprika e Sour Cream & Onion. Io ho ricevuto un tubo per ogni gusto. I tre tubi erano chiusi in una confezione davvero originale: un piccolo sacchetto di juta legato con raffia beige. Il pacco conteneva anche una meravigliosa penna USB con i loghi del prodotto e di Radio Deejay sul rivestimento di legno chiaro. All’interno del drive era presente una cartella con alcuni file: cartella stampa e qualche foto. Per il momento ho assaggiato il gusto “classic” ma presto mi darò da fare per terminare i 3 tubi.
Due righe dal comunicato ufficiale. “Le nuove Pringles Multigrain sono disponibili nei migliori supermercati e ipermercati al prezzo consigliato di €2.15 per il formato da 150gr e €2.40 per il 175gr.”
Nota: la foto che vedete qui sopra l’ho scattata io ieri sera.

Anche Natura Nuova porta sugli scaffali dei supermarket un suo frullato. Si chiama Frullà (la piaga dei brand che scelgono parole tronche non accenna a terminare) ed è naturale al 100%, nel senso che tra gli ingredienti c’e solo frutta, ma sul serio. Ad esempio, sulla confezione di quello al gusto “Fragole e mirtilli” c’è scritto: “100% frutta (mela70%, fragola 15%, mirtillo 15%)”.
Dunque zero conservanti, zero additivi, zero glutine, zero zuccheri aggiunti. Esattamente con gli altri frullati che sono arrivati in commercio in questi ultimi mesi.
Questo frullato è prodotto in Italia, più precisamente a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. Credo che il suo slogan “La frutta in tasca” sia dovuto al fatto che ha una busta come contenitore, al posto della classica bottiglia di plastica o di vetro (vedi foto). Pratico e tascabile. Anzi, dirò di più: è anche divertente succhiare il frullato direttamente da questo packaging tutto a premere.
Altre indicazioni: una volta aperto il prodotto, conservare in frigorifero e consumare entro 24 ore. Un rischio che credo sia difficile da correre, visto che finisce con un paio di sorsi.
Passiamo alla valutazione organolettica: Frullà non è molto dolce. L?ho trovato buono, gradevole. Il composto sembra frullato molto bene: sulla lingua si avverte granuloso ma la sua grana è molto fina, per cui non dà alcun fastidio.
Oltre al gusto “Fragole e Mirtilli” ci sono anche “Banana e Pera” e “Mela e Pera”. Li sto assaggiando tutti.
Ne ho presi quattro (4 pezzi, 3 gusti diversi) al costo di 45 centesimi di Euro l’uno. Offerta lancio (credo). Il prezzo di vendita dovrebbe essere 0,79 Euro. Essendo il peso netto del singolo pezzo di 100 g, significa che il prezzo al Kg del Frullà dovrebbe essere di 7,90 Euro.
Nel supermarket questo prodotto si trova esposto nel banco frigo. Ha una lunghissima data di scadenza. Io l’ho comprato ieri – il 22 ottobre 2010 – e sulla confezione come data di scadenza c’è scritto 22/07/2011. Una durata di circa 9 mesi, insomma. Non so se il Frullà subisce la procedura di pastorizzazione. Tutte le informazioni di cui dispongo sono state prese della confezione del prodotto.
Sei vuoi fare un paragone con gli altri frullatti leggi pure gli altri post: Chiquita, Valfrutta, Dimmi di sì, Santal (Parmalat) e Mulino Bianco (Barilla).
Sabato scorso sono tornato al supermarket Tigre ed ho comprato il Ferrero Rocher Ice
. Oltre che goloso, sono anche curioso, che ci volete fare?!
Ferrero Rocher Ice è un vero e proprio gelato – prodotto e distribuito dalla Ferrero di Alba. La confezione che vendono nei supermarket è composta da 4 coppette di gelato alla crema di nocciola. O meglio, per attenersi alla esatta dicitura della confezione, si tratta di «Gelato alla nocciola con cioccolato al latte». Beh, voi non ci crederete ma il suo sapore ricorda abbastanza il Ferrero Rocher tradizionale. Tenete anche conto che la crema presenta all’interno un bel po’ di granella ricoperta al cioccolato e che, appena sotto il tappo, proprio in cima alla crema, ci hanno messo una specie di piccolo Rocher congelato. In scala 1:3, all’incirca.
La confezione da 4 coppette costa 4,85 Euro. Il che significa 1,125 Euro a coppetta. Se tenete poi conto che ogni coppetta contiene 272 g di prodotto, allora vuol dire che questo gelato costa 4,45 Euro al Kg. Non male davvero come prezzo per essere un gelato industriale.
Com’è? Buono. Molto buono. A me è sempre piaciuto il gelato alla nocciola, questo poi ha anche qualcosa in più. A dirla tutta, mi ricorda un po’ il gusto Bacio che fanno nella mia gelateria preferita di Andria (il Bar Cherì).
Lo ricomprerei? Certo! Anche subito. Non foss’altro perché nel freezer m’è rimasta solo una coppetta. Speriamo che, finita l’estate, la Ferrero non fermi la distribuzione di questo prodotto nei supermarket.
Nota all’uso: la coppetta ha una forma strana ed inedita: una stellona gialla dalle mille punte. Io ci ho messo più di un minuto per capire che non bisognava rimuovere il cartoncino posto in alto ma che andava sollevato il coperchio, formato praticamente da mezzo contenitore.
Domenica scorsa, facendo la spesa presso il supermarket Tigre di viale Liegi, ho scoperto le Ferrero Fresh Folies. Incredibile, ormai sembra che io abbia un radar per le novità di casa Ferrero!
Di cosa si tratta? Di una nuova linea di prodotti dolciari da banco frigo, credo pensata specificatamente per l’estate. Al suo interno ci sono la versione mini e ‘fresca’ di diversi prodotti che la Ferrero già distribuisce durante l’inverno: i Mon Cheri, i Rocher, i Raffaello, gli Opera e i Pocket Espresso. (vedi questo post del Promotions-Blog). Questo almeno per il mercato estero. Per il mercato italiano la gamma comprende altri prodotti tra cui il Rondnoir e una specie di gianduiotto.
Come potete vedere dalla foto qui sopra, io ho comprato un paio di scatole di Ferrero Fresh Folies mini Ferrero Rocher. Il costo di ogni confezione (contenente sei pezzi) è di 1,49 Euro. Peso netto: 40 g.
Il cioccolatino è ottimo, ovviamente. Non c’è nemmeno bisogno che lo dica. La definizione esatta sarebbe: “Praline di cioccolato al latte con nocciole e ripieno cremoso alla nocciola”. Ricorda tantissimo il sapore del Ferrero Rocher originale, anche se è più piccolo, c’è meno wafer all’interno e la granella che lo ricopre è molto più raffinata.
Come ho già detto, la confezione contiene 6 piccole praline adagiate in un blister argentato – praticamente un piccolo vassoio. Credo che tutto ciò sia stato ideato per permettere di servire il prodotto nella sua stessa confezione.
Il prodotto va conservato in frigorifero (+4 °C) e va consumato fresco. Non per nulla la confezione riporta un logo con la scritta “le ricette del fresco”.
Lo ricomprerei? Certamente! Anche oggi stesso – nonostante lo trovi un po’ costoso. Peccato che l’estate stia per finire. Forse dovrei farne una scorta. Speriamo che questa linea sia riuscita ad ottenere il successo che l’azienda sperava così che la prossima estate ce lo possiamo trovare nuovamente nei banchi frigo dei nostri supermarchet.
Nota: ho dato un’occhiata veloce al sito ufficiale Ferrero ma di questa linea di prodotti pare non esserci traccia.
Domenica scorsa mi sono fermato ad un autogrill della S.S. 16 Bis in direzione sud, alla volta della spiaggia di Capitolo – Monopoli (Ba). Ho fatto colazione con un succo di frutta alla pesca ed una ciambella, proprio come quei donuts che mangia solitamente Homer Simpson. Al momento di pagare alla cassa mi sono accorto di questo nuovo snack Ferrero, il “Kinder Cereali Summer”. Ovviamente la mia curiosità, legata alla golosità, mi ha spinto a comprarlo subito.
In cosa differisce dal tradizionale Kinder Cereali? In nulla. In pratica si tratta dello stesso prodotto, solo che, per evitare lo scioglimento dovuto al caldo dei mesi estivi, il cioccolato è contenuto in un blister di plastica rigida, coperto da un leggero strato di alluminio. Ah, dimenticavo di dire che al kit è inclusa una palettina rigida che serve come cucchiaio per staccare lo snack dal suddetto blister.
Che gusto ha? Identico alla sua tradizionale variante estiva. Cambia solo la consistenza, cioè il cioccolato è sciolto.
Dunque “Nuovo” mica tanto. “Ideale per l’estate” proprio per niente.
Prezzo non pervenuto. Intendo che l’ho pagato ma non ricordo quanto e non ho conservato lo scontrino.
Lo ricomprerei? Boh. Non so, non credo. Forse nei mesi invernali. Ma credo che lo vendano solo da giugno a settembre.