Posts Tagged: comunicazione


13
ago 09

10 modi di comunicare 1 to 1

10 Levels of Intimacy In Today's Communication

Clicca sull’immagine per ingrandirla.

10. Parlare

9. Video-chattare

8. Telefonare
7. Inviare una lettera

6. Comunicare tramite instant messenger

5. Inviare un SMS

4. Inviare un’email
3. Comunicare tramite il messenger di Facebook
2. Scrivere uno status message in Facebook
1. Scrivere un tweet su Twitter

Fonte: Tugçe Cengiz su FriendFeed

.


4
lug 09

Google Chrome Commercial

Waterloo Bridge release

buy American Venus C’è chi dice che Google stia investendo molto sulla comunicazione per il lancio di “Chrome”, il suo browser.
Quello che vedete qui sopra è uno dei video che circola online. Una specie di spot, anche visivamente molto affascinante, a dirla tutta.

Trovato su archita via And so what?, il blog di Antonio Dini.

Saw IV ipod


10
mag 09

Reportage dall'aperitivo Ford Ka per blogger (Roma)

aperitivo_blogger_fordka_roma_mini

Venerdì sera ho avuto l’onore di partecipare all’aperitivo organizzato da Digital PR per Ford. Occasione per presentare ai blogger il restyling del modello “Ka”. L’evento avveniva in contemporanea con Milano. (Flickr Pool)
Impressioni:
A Roma abbiamo avuto l’onore di avere il presidente di Ford Italia, tale Gaetano Thorel. E’ stato lui ad aprire lo speech. (vedi foto sopra by FordKa Ita

Hard to Kill video

) Ha ricordato come la Ford ha voluto fare da sola, è stata l’unica azienda americana del comparto automobilistico a non chiedere al governo degli Stati Uniti aiuti economici per affrontare l’attuale crisi economica. Ci ha parlato delle statistiche di vendita della sua azienda, del fatto che in Gran Breatagna è come se fossero l’azienda di casa, mentre in Italia superano di poco il 10% del mercato e lo ritengono comunque un grande traguardo, poiché è pressoché impossibile scalzare la Fiat – che non scende praticamente mai al di sotto del 30%.

I modelli di punta, ossia quelli che più vendono in Italia, sono 3: Fiesta, Ka e un altro che non ricordo. Forse Mondeo? A quanto pare le cose vanno fin troppo bene per la nuova Ka in termini di commercializzazione. In Italia, in vendita dai primi dell’anno, ci sono così tante richieste da non riuscire a stare dietro con le ordinazioni. Praticamente solo il 50% dei clienti riceve la macchina poco dopo la prenotazione. Tutti gli altri devono attendere diversi mesi, alcuni sino a Settembre/Ottobre 2009. Tutto ciò non è affatto bello. Lo ha amesso a malincuore anche lo stesso Thorel. La Ford vorrebbe anche far di più ma non può aumentare il numero delle unità prodotte – a parità di lasso di tempo – perché la linea di produzione della nuova Ka è in condivisione con la Fiat – che credo la utilizzi per sfornare le nuove 500.
A seguire c’è stato l’intervento del capoccia della Wunderman, l’agenzia di comunicazione a cui la Ford si è affidata per la campagna online. Ha mostrato tutta una serie di slide (Powerpoint) con testo piccolissimo, piene zeppe di dati. Ha spiegato brevemente il pre-lancio e il lancio vero e proprio sulla Rete. Ciò che ha stupito un po’ tutti i presenti – me incluso – è che nelle sue parole e nelle slide non c’era il benché minimo accenno a quello che in gergo (nel bene o nel male) viene chiamato “web 2.0″. Ci ha parlato di mini sito dedicato al nuovo prodotto, di gallerie fotografiche, spot, video, newsletter, ecc. Tutto molto bello, carino. Anche interessante. Sì ma anche tutto ‘one-to-many’, molto ‘broadcast’, dal punto di vista comunicativo. In pratica, nella campagna della nuova Ford Ka non è presente alcun tentativo di voler ingaggiare una conversazione con l’utente/possibile acquirente dell’auto.
Come ha scritto Nicola Mattina su FriendFeed “il sito ad hoc www.ovunqueka.it è tutto una flashata” Perché? Come mai?
Davvero molto strano, visto che per un evento del genere avevano chiamato i blogger italiani (una loro rappresentanza). Come si spiega tutto ciò? Alessio Jacona si è fatto portavoce di coloro i quali avrebbero dovuto esprimere questo dubbio e ha posto la domanda, con garbo e nei termini corretti, ma devo dire che la risposta è stata alquanto evasiva e poco chiara. Insomma il solito “c’è molto da fare, abbiamo inziato, la strada da percorrere è quella” e così via. Belle parole. Ma pochi fatti. L’unico accenno di interazione è forse l’apertura di una specie di community in cui si chiede agli utenti di indicare su di una mappa alcuni punti di interesse. Un geotagging collaborativo realizzato usando Socialight.
Chiusa questa parentesi istituzionale ci sono state un paio di domande. Luca Mascaro (dalla Svizzera, in transito per Roma) ha chiesto come mai non venisse dato ascolto a quei fidelissimi di Ford che, nonostante siano pochi, in alcuni forum spesso si lamentano del fatto che certe auto disponibili negli States (vedi Mustang) non siano invece disponibili nel nostro Paese. La risposta del presidente è stata un’altra candida ammissione: Ford Italia è dispiaicuta ma non ha tempo per occuparsi di questo. La monitorizzazione delle conversazioni in Rete sui brand Ford, a quanto pare, avviene, ma non è una pratica continuativa. Eppure se si pensa che una cifra altissima viene spesa sul Web (il 10% dell’intero budget in comunicazione) non ci si spiega come mai non si possano impiegare almeno due addetti junior alla comunicazione a tempo pieno per assolvere a questo compito e intessere dunque un rapporto più diretto con i fan/la clientela.
A speech ultimato mentre si gozzovigliava, chi lo voleva poteva effettuare un drive test con l’auto. Io me lo sono perso – al solito – perché ero troppo preso dal cibo e a chiacchierare con altri blogger conoscenti (amici?) presenti all’evento.
A fine serata si è anche tenuta una piccola riffa. Sono stati estratti due numeri e così due blogger (WonderPaolastra e Laura Fujiko) hanno ricevuto la Ka in prova gratuita, ciascuno per una settimana.
Il Red è un locale davvero bello. Si trova all’interno del complesso dell’Auditorium – Parco della musica di Roma. Di certo si tratta di un posto da fighetti ma mi è sembrato una location consona all’evento. Grande, spazioso, affascinante arredamento contemporaneo, ottima amplificazione, doppia sala (cocktail e cena) più un bel po’ di tavolini allestiti all’esterno, sotto la passeggiata a galleria dell’Auditorium. Il barista al banco è stato molto bravo nel preparare i cocktail analcolici – credo che ormai lo sappiate: sono astemio. Cibo molto buono e vario: riso basmati col ragù, soufflé di patate, tartine, pizzette, spiedino di pomodori pachino e mozzarelline, ecc.
I gadget di questo evento: un modellino della macchina in massiccio metallo cromato (ferro? acciaio? leghe varie?), una maglietta nera in cotone con la grafica del nuovo sito Ka e un bel libro fotografico in cartone pesante (con copertina magnetica) contenente un cd pieno di foto della macchina ad alta definizione. Sarà stato materiale per la stampa riciclato per i blogger?


18
mar 09

Campagne che mi sento di appoggiare

77_100_mini

Il 77% dei leader anti-abortisti sono uomini.
Il 100% di loro non sarà mai incinto.

È il tuo corpo. È una tua decisione.
Il progetto di educazione pubblica a favore della (libertà di) scelta.

Secretary hd
O è a favore della scelta o non è una scelta.

www.protectchoice.org Weirdsville movies TMNT download

Campagna dal forte taglio femminista ma che, per una volta, mi sento di appoggiare – essendo tremendamente giusta.

Fonte: le trecce di xlthlx.


12
gen 09

Il candidato sindaco sbarca su Facebook

Guglielmlo Picchi (Facebook)

Anche la comunicazione politica locale è arrivata su Facebook. Guglielmo Picchi, novello candidato alla carica di sindaco di Firenze per il Popolo delle Libertà, ha comprato dello spazio nella colonna di destra del noto social network – quella cioè dedicata alla pubblicità. C’è ovviamente anche una pagina a cui iscriversi, per diventarne ‘fan’. Al momento ci sono già 166 iscritti.
Mi riservo il diritto di lasciare a voi le considerazioni di sorta.


2
gen 09

De [mini]marketing

MiniMarketing (cover)

Ho appena finito di leggere “[mini]marketing: 91 discutibili tesi per un marketing diverso”, il libro di Gianluca Diegoli – il titolare del blog omonimo – che Simplicissimus BookFarm ha pubblicato e distribuito gratuitamente sul web in formato pdf. (clicca qui per scaricare il file)
Ne avevo già parlato, scrivendone un post per YKS Blog. Adesso che ho avuto modo di approfondire, passandolo in rassegna dalla prima all’ultima riga, mi sento di consigliarne la lettura a tutti quelli che si occupano di marketing e non solo. Credo sia un ottimo strumento di aggiornamento e formazione anche (e soprattuto) per chi si occupa di pubblicità e comunicazione, così come per chi si trova “dalla parte del cliente”, ossia per quelle aziende che spendono budget in comunicazione – piccoli o grandi che siano.
Cosa mi è piaciuto del libro:

1. il tono chiaro e diretto, a volte anche strafottente ed un po’ eccessivo. Credo che sia giusto ed utile. Insomma: queste cose non le senti dire quasi mai da nessuno. Non le trovi scritte da nessuna parte. Mi sembra che sia arrivato il momento che qualcuno le affermi con forza e senza mezzi termini. Intendo: la brutalità e la sfrontataggine in casi come questi può essere tranquillamente giustificata e, perché no, supportata.
2. la modalità di distribuzione, gratuita e in un formato standard (PDF), non coperta dal classico e vecchio copyright.
Cosa non mi è piaciuto:
non so. Ci devo pensare un po’ su. Forse apprezzo troppo l’autore per esprimere un giudizio netruale e trovare delle pecche in questo testo. In alcuni punti probabilmente la raccolta si ripete un po’ ma, come si diceva in latino? “Repetita iuvant”. Cioè la ripetizione in questo caso potrebbe essere un ottimo strumento per far sì che queste tesi si fissino nella testa del lettore, magari guadagnandone in autorevolezza, credibilità, veridicità, ecc.

Clicca qui per vedere la videointervista che e-boom ha realizzato all’autore.


7
ott 08

Brasile vs. Argentina

Ecco una campagna pubblicitaria di affissioni che mette il Brasile contro l’Argentina, usando un codice sessuale, o meglio, sfruttando una specie di doppio senso basato sulla grafica delle lettere iniziali.
Uno sfottò che io trovo molto simpatico anche se so che a molti apparirà volgare.

Fonte: FFFFound!