Posts Tagged: coloranti


4
set 09

Chinotto di Lurisia: provato!

Il vero chinotto Lurisia

Finalmente ho bevuto “Il vero Chinotto Lurisia”. Ne avevo sentito tanto parlare, ho letto diverse discussioni du FriendFeed, perciò mi incuriosiva. Si sappia: a me il chinotto non piace. Eppure questa volta ho voluto assaggiarlo. Alcuni mesi fa ho bevuto un altro prodotto della stessa marca, la gazzosa, e devo dire che l’ho trovata buona. Per cui mi sono detto: perché non provare anche il chinotto?
Dunque la settimana scorsa, uscendo dall’ufficio, mi sono fermato in una enoteca e ne ho comprato una bottiglietta. Costo: 1.50 per una bottiglietta da 23 cl (credo). Neanche tanto, se ci pensate, dal momento che questo prodotto si è posizionato nella categoria ‘slow food’ o affini.
Dal sito ufficiale: «Il vero chinotto, presidio del chinotto di Savona, è un presidio Slow Food. Questo antico agrume di origine orientale è coltivato nella riviera ligure di Ponente nel tratto che va da Varazze a Finale dove, fin dal 1500, ha trovato un microclima ideale. Il chinotto di Savona sprigiona profumi intensi e caratteristici e possiede una eccezionale succosità»

. Altra cosa che ci tengono a precisare: «Per fare le bibite di Lurisia non sono stati usati nè conservanti, né coloranti e anche gli aromi naturali sono ottenuti interamente dai limoni sfusati di Amalfi e dai chinotti di Savona»

.
Io l’ho trovato amaro come al solito ma molto meno degli altri chinotti che ho assaggiato in passato. Di sicuro meno amaro del Chinò San Pellegrino e del Chinotto Neri. Anche il colore è diverso: si tratta di un marrone tendente al rosso, qualcosa di ambrato, molto meno scuro del solito colore del chinotto tendente al nero.
Lo ricomprerei, lo riberrei? No. Lo ripeto: a me il chinotto non piace. Però devo dire che dal punto di vista del gusto questo è meno peggio degli altri, credo perché l’ho trovato più dolce.
Una precisazione: il chinotto Lurisia usa chinotti (gli agrumi) liguri ma viene imbottigliato in Lombardia.

Photo by Andrea Beggi.


25
giu 09

Biscotto dolce alla lenticchia

Raviolo di lenticchia

Non ci volevo credere quando l’ho visto ma esiste davvero. Si tratta di un biscotto dolce alle lenticchie. Nello specifico “Raviolo con Lenticchia di Castelluccio di Norcia”. Lo produce la NorciaPasticceria s.r.l. di Preci (Pg), usando il brand “Pasticceria 7 porte nursine”.
Ho trovato questo biscotto nella macchinetta degli snack che da poco tempo ci hanno installato in ufficio. La curiosità è stata troppo forte.
Non ho mai sentito di una ricetta per un dolce in cui si usavano le lenticchie. Ho dovuto comprarlo e provarlo. Il biscotto sembra un po’ un Grisbì casereccio al cacao. Costa 60 centesimi di Euro – unico pezzo da 36 grammi netti.
The Sure Thing hd
Mentre con i colleghi ridevamo per la bizzarra idea di fare un dolce alla lenticchia, per caso abbiamo letto anche l’incarto e scoperto che il prodotto contiene una lunghissima lista di ingredienti. Riporto fedelmente.
Farina di grano tenero 00, zucchero, margarina vegetale (grassi e oli vegetali parzialmente idrogenati, acqua, sale, emulsionante: E471, E322, conservanti: sorbato di potassio, acidificanti: acido lattico, coloranti, beta carotene E160a (ii) aromi), uova pastorizzate, farina di lenticchie, (10%), fecola di patate, pasta di mandorle, cacao, emulsionante lecitina di soia, miele, burro. CONFETTURA DI ALBICOCCHE (4%, sciroppo di glucosio fruttosio, purea di albicocche, zucchero, gelificante pectina, correttore di acidità, acido citrico, conservante sorbato di potassio) agenti lievitanti (pirofosfato disordico, bicarbonato di sodio, amido di frumento.), rum fantasia, aromi, sale. Il prodotto potrebbe contenere tracce di: frutta secca, latte.
E scusate se è poco.

Eraser on dvd