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La guerra civile fredda

La guerra civile fredda

La guerra civile fredda
Daniele Luttazzi
Collana Canguri – Feltrinelli, 2009
238 pagg. – 15 Euro

Libro terminato di leggere il 31 dicembre, in treno, durante un viaggio di ritorno a Roma.
“La guerra civile fredda” è il classico libro di Luttazzi, nel senso migliore del termine. Con ciò intendo dire che al suo interno trovate tutta la tipica sagacia che quest’uomo mette nei suoi testi. Di particolare, forse, c’è solo “Cow crucis”, la serie di tavole disegnate da Massimo Giacon che fa da appenice al libro e che rappresenta una bizzarra Via Crucis in cui ad ogni stazione al posto di Gesù Cristo troviamo una mucca.

Altro elemento nuovo, rispetto ai classici libri di Luttazzi, è un racconto ambientato nel futuro, a metà strada tra il noir e il sovrannaturale, intitolato “Zombies a Montecitorio” in cui il protagonista è un tale che di nome fa Filippo Berlusconi.

Nel primo lunghissimo capitolo Luttazzi fa il punto della situazione e spiega il perché del titolo, racconta cioè l’Italia di questi ultimi anni, scagliando la sua ferocia satirica sia contro la politica, che contro la società più in generale. In questo monologo – la trascrizione dello spettacolo che porta in giro per teatri – alterna sapientemente uno scrupoloso fact-checking, intenzionato a smentire le bugie che i potenti di turno fanno circolare, a battute di spirito dal brillante acume. Personalmente ho apprezzato molto la spiegazione di come le religioni moderne – e il cristianesimo in particolare – abbiano mutuato le loro festività da quelle pagane.
Molto spassoso anche “Ultim’ora”, ossia l’ultimo capitolo in cui ogni battuta è associata, e preceduta, dal lancio di una notizia.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

La vita degli astronomi raccontata da Keplero

Keplero

In questo freddo e negletto pomeriggio della vigilia di Natale 2009 ho riservato qualche decina di minuti alla lettura.
Ho appena finito di leggere il breve libretto scritto dall’autore del blog Keplero (Amedeo Balbi) ed intitolato “Vite degli astronomi”. Potete scaricare il pdf da qui.

Si tratta di brevi racconti biografici, già pubblicati in passato sullo stesso blog. Poche pagine, ottimamente scritte, in cui vengono narrate le scoperte e, più in generale, i momenti salienti della vita di alcuni tra i più illustri astronomi della storia dell’umanità. L’autore stesso è un astronomo.
Lettura leggera e molto gradevole, accessibile a tutti, anche ai non amanti dell’astronomia. Ottima per grandi e piccini. Il libro si legge in meno di un’ora.

Nota/disclaimer: Amedeo è un amico ma voi fidatevi ugualmente del mio consiglio.

Portland Souvenir

Portland Souvenir

Portland Souvenir
Gente, luoghi e stranezze del Pacific Northwest

di Chuck Palahniuk

Piccola Biblioteca Oscar – Mondadori, 2004
8,50 Euro, 180 pagg.

Questa è una guida di Portland. Nulla più e nulla meno. Una specie di specchietto per le allodole, dove per “allodole” è da intendersi i fan dei romanzi di Chuck Palahiunk.
Lo spottone nel sottotesto sarebbe qualcosa del tipo: “Avete letto tutte le opere del vostro autore preferito? Leggetevi anche questo volume!” Ma anche no.
Avrei dovuto ascoltare i consigli di Emmebi: diceva che questo testo è inutile e noioso. Aveva pienamente ragione.
Come tutte le guide, anche “Portland Souvenir” è molto descrittivo. Palahniuk rende al meglio quando inventa; deve inventare, non solo descrivere.

Questa è una guida in tutto per tutto, solo che a compilarla è stato uno dei più illustri cittadini di Portland. Tutto qui. Di cose “alla Palahinuk” ce ne sono giusto un paio ma, davvero, non valgono la lettura. Che poi Chuck Palahiunk a Portland c’è andato ad abitare da giovane, dopo il liceo, mica ci è nato. Lui è di Pasco, Washington.
Se proprio siete fan sfegatati dell’autore potrete al massimo gustarvi qualche aneddoto personale sulla sua vita, raccontato nella serie di pagine intitolato “Una cartolina dal 19xx”. Ma nessuno vi assicura che non si sia inventato tutto.

Dunque ‘sto libro non ve lo consiglio: leggetevi i romanzi che è meglio.
Qui potete vedere la copertina originale del libro “Fugitives and Refugees: A Walk in Portland, Oregon”.

La scheda di Ibs.it e quella di Bol.it.

Sono io che me ne vado

Sono Io Che Me Ne Vado

Sono io che me ne vado
di Violetta Bellocchio

Mondadori Strade Blu – pagg. 352 – 18 Euro

Questo è il primo romanzo di Violetta Bellocchio. Non saprei come definirla: giornalista, scrittrice, blogger? Fate voi. Non importa. Quello che conta qui è l’opera. Un’opera prima decisamente valida.
“Sono io che me ne vado” racconta di una ragazza, una ventinovenne un po’ sopra le righe – ma neanche tanto, se vogliamo. Una ragazza che si fa chiamare “Layla” decide di andare a vivere in Versilia, da sola. Chi ha avuto modo di conoscerla sa che non è una che si possa definire proprio socievole. Una volta arrivata lì si mette in testa di aprire un bed & breakfast. E ci riesce, grazie anche all’aiuto di un ragazzo, Sean: una specie di mormone con i capelli rossi dalle strane origini, taciturno e strampalato. Un duo davvero fuori dal comune che riesce a condire le pagine di gradevolissimi dialoghi.
Non vorrei svelare molto ma sappiate che si tratta sostanzialmente di un testo d’Amore. Con la A maiuscola. E di abnegazione. Per altro senza che, nelle oltre 300 pagine, ci sia nemmeno una storia di sesso, romanticherie, un bacio o parole sdolcinate.
Ho particolarmente apprezzato il capitolo dedicato al racconto del modo in cui Layla, la protagonista, si diverte a spezzare il cuore agli uomini che incontra.
Da notare pure l’esplicito riferimento alla bibliografia di Chuck Palahiunk nel nomignolo che la protagonista dà al suo compare: “Diurno”.
Vi riporto la magnifica frase presente sul frontespizio: «Se permetti agli altri di trattarti da vittima, forse avrai la vita più facile ma non ti libererai mai della loro compassione».

Ottima lettura. Consigliata a chi è stufo di leggere le solite cose.

Il sito ufficiale del libro.
La scheda di Bol.it e quella di Ibs.it.

Enciclopedia Universale della Battuta

enciclopediauniversaledellabattuta

Wild at Heart hd Enciclopedia Universale della Battuta
Volume 1 ABB / BAR

Queen of the Damned download

a cura di Gino & Michele
con la collaborazione di Matteo Molinari
Gut Edizioni

20.000 battute di 2.000 autori divise in 2.000 voci.
Ho preso questo libro i primi di Giugno. L’ho finito un paio di notti fa.

Singin’ in the Rain move

L’ho comprato con entusiasmo, sono sempre stato un grande estimatore di Gino & Michele, eppure questa volta mi hanno un po’ deluso. Il duo (anzi, il trio) ha praticamente rieditato la raccolta completa “Le formiche nel loro piccolo s’incazzano” aggiungendovi poche altre battute. Diciamo che questo è un po’ un aggiornamento, o può essere un valido sostituto di quell’opera omnia (in versione più nuova) per chi non ha mai letto “Le formiche”
Tutto qui. Non che non abbia trovato questo testo divertente, però diciamo almeno avrebbero potuto evitare di duplicare diverse decine di battute all’interno della stessa raccolta, solo perché presenti sotto voci diverse. Io capisco anche che c’era l’esigenza di rendere i tomi più “corposi” ma risulta davvero molto fastidioso trovarsi a leggere la stessa citazione più volte nello stesso testo – anche a distanza di due sole pagine – perché gli autori hanno voluto catalogarla in due o più differenti sezioni. Non è bello, su! Non si fa.
Ho comprato solo il primo volume della raccolta (quello che comprende le da ABB a BAR), di certo non prenderò gli altri.
The Sugarland Express psp

Chi invece fosse interessato sappia che l’Enciclopedia viene pubblicata a volumi (12 in totale), venduta con regolarità allegata al Corriere della Sera per un costo di 7.90 Euro a volume più il prezzo del quotidiano.

Nota: Gino & Michele, Gut Edizioni e Bananas devolvono parte del ricavato dell’Enciclopedia Universale della Battuta per acquistare il parco macchine (sei automezzi) di Presenza Amica, un’associazione di volontari impegnata nell’assistenza domiciliare ai malati inguaribili in fase terminale.

Vauro. La destra la sinistra la chiesa

.!.

Immagine di VAURO

Hijack move

Vauro. La destra la sinistra la chiesa.
di Vauro Senesi
Il manifesto – manifestolibri

128 pagg. – 7 Euro.

Questo libro è una raccolta di vignette che Vauro ha realizzato per “Il Manifesto tra il 2000 e il 2008. L’ho preso dall’edicola venerdì scorso – 5 Aprile – per soli 7 Euro. Credo fosse in allegato con il quotidiano ma l’edicolante me l’ha venduto ‘stand-alone’, senza battere ciglio.
L’ho letto tutto d’un fiato domenica notte mentre ero a letto. Mi ci sono voluti meno di 30 minuti.
Inutile che vi dica quanto siano pungenti, sagaci e divertenti le vignette di Vauro. Forse direi poco. I dardi della sua satira sono anche molto di più di tutto questo.

All the King’s Men

Seven Years in Tibet on dvd
Nessun tabù, nessun pelo sulla lingua. Il vignettista/giornalista senese dice quello che deve dire, senza remore. Più volte l’ho sentito dichiarare che la satira è quella che non conosce padroni, che non si autocensura in nessun caso, che non fa sconti. E mi pare che difatti non si sia mai contraddetto durante la sua lunga carriera. Nella stessa prefazione del libro, scritta da Loris Campetti, si fa notare come più volte ci siano state divergenze all’interno della redazione del giornale sull’opportunità o meno di pubblicare una determinata vignetta di Vauro. Ma per fortuna – nostra – pare che una vera e propria censura non sia mai accaduta.
Volume molto consigliato per gli amanti della satira.

La scheda su Anobii.com. Boogeymen: The Killer Compilation download