Posts Tagged: Anna Foglietta


30
nov 11

Ex – Amici come prima

Ex – Amici come prima

di Carlo Vanzina (Italia, 2011)
con Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Tosca D’Aquino,
Alessandro Gassman, Veronika Logan, Teresa Mannino,
Ricky Memphihs, Gabriella Pession, Liz Solari, Virginie Marsan,
Anna Foglietta, Paolo Ruffini, Natasha Stefanenko, Elena Barolo

Ennesima commedia dei Vanzina. Niente di rilevante da dichiarare. Questo il trailer.
Ho apprezzato – se così si può dire – il fatto che ci siano state solo poche scene di comicità slapstick (giusto un paio di casi in cui Gassman prende un palo in faccia e mette la mano sopra una cucina con piastra a induzione accesa).
Il film racconta le storie di diverse coppie.
Marco (Brignano) e Floriana (Mannino) sono novelli sposi. Il giorno della partenza per il viaggio di nozze Marco incontra Consuelo (Solari), una bellissima ragazza argentina che aveva incontrato anni fa e la cui conoscenza non aveva mai approfondito, e perciò, rapito dall’avvenenza, prova a recuperare il tempo perduto.
Sandra (Foglietta), un’avvocatessa single ultra-trentenne, cronicamente delusa dai rapporti con gli uomini, perde la testa per Max (Gassman), un avvenente quarantenne che in realtà è il marito da cui una delle sue clienti (Logan) sta cercando di divorziare.
Antonio (Salemme), neo parlamentare europeo di origini sorrentine, durante il suo primo viaggio a Strasburgo si innamora di Olga (Stefanenko), bionda premier di una delle repubbliche baltiche. Il loro sarà un amore impossibile, non solo perché sono entrambi sposati ma perché Olga non vuole tradire la fiducia che il suo popolo ha riposto in lei.
Fabio (Memphis) e Valentina (Pession) sono due disperati, entrambi sull’orlo del suicidio, profondamente delusi e depressi perché abbandonati dai rispettivi partner attraverso un banale SMS. Si incontrano nello studio di un analista psichiatra. Lei crede che lui sia il dottore, ma lui non nega, anzi sta al gioco pur di non contraddirla e nel frattempo s’innamora di lei. La stessa cosa accade alla ragazza. L’uno perde la testa per l’altra e viceversa. Si ameranno nonostante il fraintendimento iniziale.
A Paolo Ruffini il ruolo del collega di Fabio, un ragazzo giovane e idiota che vive quasi solo per rimorchiare; come arma di seduzione usa del becero umorismo ma le sue notti di conquista terminano sempre in maniera imbarazzante.
Tosca D’Aquino interpreta Nunzia, la moglie arrivista del politico campano.
Per la bionda Elena Barolo solo un piccolo cammeo verso la fine del film nei panni di Esther, l’ex ragazza di Fabio.
Piccola parte anche per la giovane e affascinante Virginie Marsan.
Mah. Non so proprio che dire. Il film non fa schifo. Mi aspettavo molto peggio. Ma non sono rimasto neanche piacevolmente colpito. Diciamo pure che è una pellicola insulsa. Guai a dire che tratteggia i rapporti di coppia degli Italiani d’oggi. Comunque non so come, né perché, erano in molti in sala a ridere e di gusto.
Questa pellicola credo non abbia nulla a che vedere con quella omonima diretta da Brizzi nel 2008, a parte il titolo e il lettering.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


22
gen 09

Solo un padre

Solo un padre

Solo un padre

di Luca Lucini (Italia, 2008)
con Luca Argentero, Dianne Fleri,
Claudia Pandolfi, Fabio Troiano, Anna Foglietta,
Sara D’Amario, Alessandro Sampaoli, Francesca Vettori,

Michela Gatto, Fabiana Gatto, Gianni Bisacca, Elisabetta De Palo

Questo è uno di quelli che si possono definire film vaginali. Il cinema dove sono stato io (una sala parrocchiale che proietta pellicola d’essai) era pieno di ragazze. O meglio: di donne, tra i 20 e i 45 anni. Ed ogni volta che il regista staccava sul primo piano del protagonista era tutto un “Ooooooh!”, un darsi di gomito, di risatine complici. Qualcosa di davvero fastidioso, credetemi.
Che Luca Argentero sia un bell’uomo è evidente. Palese! Non c’è neanche bisogno di ammetterlo. Però non si può andare a vedere un film solo perché si è attratti dal fascino del protagonista e soprattutto non ci si comporta così in sala. Andiamo! Siamo adulti.
Passiamo al film. Si tratta di un dramma molto semplice ma non banale. Carlo, un giovane dermatologo (tra i 35 e i 40 anni) rimane vedovo. Sua moglie Melissa è morta durante il parto della loro primogenita, Sofia detta “Fagiolino”. Nonostrante faccia di tutto per nascondere la propria sofferenza e mostrarsi sereno, a fine pellicola cederà ai sentimenti e schiuderà il suo cuore per accogliere l’amore della giovane ricercatrice universitaria che ha ingaggiato come baby sitter per la sua piccina.
Si tratta di un film semplice ma fortunatamente non banale. Non mi è piaciuto granché ma va detto che ha il pregio di avere nella trama un piccolo colpo di scena, verso il finale.
Di Luca Argentero ho già detto. È un bellone. Un giovane uomo molto affascinante. Ormai è un attore fatto. Praticamente tutti hanno dimenticato che è stato un partecipante del Grande Fratello 3. Fortunatamente non deve dimostrare più niente a nessuno. Sa recitare: lo sappiamo. Per cui poteva anche risparmiarsi quelle decine di faccette che lo rendevano ‘sintetico’, falso e odiosetto.
Diane Fleri è molto dolce. Bella, non bellona, né bellissima. Fa molta tenerezza il suo essere (apparire) indifesa, gentile, premurosa. Il suo forte accento francese la rende ancora più buffa e adorabile, se possibile. Ebbi modo di apprezzarla già nel film “Mio fratello è figlio unico”. E questa sua nuova esperienza sul grande schermo non fa altro che confermare la mia prima impressione. Brava! Speriamo abbia sempre più spazio nel cinema italiano.
Claudia Pandolfi ha davvero poche scene per poter esprimere un parere sulla sua performance attoriale. Diciamo che l’hanno truccata molto; nel film sembra quasi che abbia più anni di quelli che realmente ha (35). Forse l’effetto era voluto, per fare da contrasto con la giovinezza e la freschezza della baby sitter. Allora si spiegherebbero anche i chili in più e la pettinatura ‘anziana’.
La recitazione di Anna Foglietta è davvero sopra le righe. Capisco che il suo è un personaggio macchietta: la zitella fastidiosa che non ha superato il trauma di essere stata mollata dal fidanzato storico, quella che si è comprata un gatto per non sentirsi sola, quella che tutti vogliono appioppare al vedovo belloccio… ma insomma. Si poteva anche contenere un po’ nel tratteggiare il suo personaggio.
Fabio Troiano è il giullare della compagnia. Il più brillante del quartetto di giovani dermatologi dello studio/laboratorio in cui lavora il protagonista. Dunque ruolo azzeccato per lui.
Alessandro Sampaoli l’abbiamo già visto nella trasmissione che Ambra Angiolini conduceva su Mtv (“Stasera niente Tv”) e al fianco di Giobbe Covatta ed Enzo Iachetti nella sit-com “Medici Miei”. Qui fa la parte dell’altro giovane medico dello studio. Un omosessuale tratteggiato attraverso il solito, classico stereotipo dell’omosessuale (allegro, gioviale, sensibile, effemminato, bravo in cucina, premuroso, ecc.). Buona prova come attore per lui ma – ahimé – pessima caratterizzazione.
Le piccole gemelle Gatto, ossia le due bimbe che sono state ingaggiate per recitare il personaggio di Sofia “Fagiolino”, hanno una faccia troppo buffa. Anche loro sono adorabili. (vedi locandina)
La colonna sonora non è malaccio anche se al suo interno è presente qualche pezzo un po’ ruffiano finalizzato a strizzare l’occhio al pubblico femminile che soffre le pene d’amore: “Everybody Hurts” dei R.E.M. Stesso discorso per di “Sunrise” di Norah Jones. Il tema, comunque, è gradevole e melodico. Si tratta di “Per Fare a Meno di Te”, interpretato da Giorgia: un brano che resta in testa per tutta la durata della pellicola. E se lo dico io che non sono un fan di Giorgia, credeteci!
“Solo un padre”, comunque, non è tutto un pianto. La drammaticità più o meno intensa è spesso diluita in alcune situazioni più leggere, dalle velleità brillanti. L’opera infatti è tratta dal romanzo di Nick Earls intitolato “Avventure semiserie di un ragazzo padre”.

Il sito ufficiale. Il trailer ufficiale.
La scheda di Wikipedia Italia, quella di MyMovies.it e quella di Cinematografo.it.