Posts Tagged: animazione


15
apr 11

Rio

Rio

di Carlos Saldanha (USA, 2011)

Prendete con le pinze quello che sto per dirvi
1) perché sono arrivato in sala con una decina di minuti di ritardo,
2) perché ho dormito durante quasi tutta la proiezione.

Comunque sia, questo è un simpatico film d’animazione realizzato dagli stessi produttori della saga “L’era glaciale” (un’informazione che trovate scritta persino sulla locandina). Simpatico si fa dire, simpatico come tanti. Senza infamia e senza grosse lodi. Storia nient’affatto originale. Pellicola buona solo per i bambini. Stop. Ci si ferma lì. Non credo che “Rio” farà impazzire gli adulti, anche perché è tutto già visto e sentito – più o meno.
C’è un animale (un papagallino blu – un ara, credo) che deve superare una prova. Ha una qualità (il saper volare) ma non l’ha mai espressa. Durante il suo viaggio in Brasile incontrerà degli amici e affronterà delle prove che gli permetteranno di sbloccarsi. Quanti film d’animazione hanno un plot molto simile a questo?
Blu (questo il nome del pappagallo protagonista) ha sempre vissuto in un appartamento del Minnesota, è sempre stato rinchiuso in gabbia, insomma non ha mai avuto bisogno di volare, per cui non sa farlo. Poi un giorno viene portato a Rio, perché lì si trova Gioel, un esemplare femmina della sua stessa specie, e tutto il suo potenziale inespresso fiorisce, sboccia. Sapete, Blu e Gioel sono gli unici due esemplari rimasti sulla Terra e bisogna farli accoppiare – pena l’estizione eterna della loro specie. Solo che in Brasile le cose si complicano perché Blu viene rapito e finisce per caso in un losco traffico di uccelli esotici. Nelle sue peripezie il loquace pappagallino si troverà affiancato da tutta una serie di amici, più o meno buffi, come un cane bavoso a cui piace tanto ballare il samba, un tucano ligio padre di famiglia, due altri uccellini decerebrati, ecc.
Nota grafica: a me Linda, la ragazzina americana che si è presa cura di Blu sin da quando era un cucciolo, ricorda tantissimo la co-protagonista femminile di “Bee Movie”. Sbaglio? Ma perché il tratto grafico di questi film è sempre lo stesso?
Nella versione americana Jesse Eisenberg dà la voce a Blu e Anna Hathaway a Jewel (Gioel). In quella italiana invece abbiamo – rispettivamente – Fabio de Luigi e Victoria Cabello. Nella scheda di Wikipedia trovate il resto dell’abbinamento voci personaggi/attori.
Voto alla pellicola: 6. Appena sufficiente. Buona idea quella di ambientare la storia in Brasile (una volta tanto non negli Stati Uniti) ma i vari luoghi comuni sul paese sudamericano (Samba, Carnevale, bambino delle favelas, ecc.) risultano un tantinello noiosi.
Caruccia anche la colonna sonora, l’ho trovata molto allegra. Ma una cosa che non mi spiego mai è: perché un brano straordinario come “Magalenha” è stato inserito nel film non in versione originale, ma coverizzato da qualche artista pop statunitense? Cioè la risposta la so: si tratta di una banale manovra di marketing. Però che due palle!

Nei cinema italiani, così come in quelli americani, “Rio” arriva oggi, venerdì 15 aprile.
Io l’ho visto ieri in anteprima 3D al Cinema Adriano di Roma, doppiato in italiano.

Il trailer ufficiale americano e quello italiano.
La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


5
feb 11

Dalì Disney Lasorsa Bruno

Sono commosso perché i Dulevànd hanno realizzato questo video, accostando “Duemilacinquecento giorni”, un mio brano, a “Destino”, un poco noto – ma originalissimo – cortometraggio animato realizzato in collaborazione da Salvator Dalì e Walt Disney. Lo vedete qua sopra. “Mio brano” nel senso che ne ho scritto il testo. Savino Lasorsa l’ha musicato.


31
mar 10

Dragon Trainer

Dragon Trainer
(How to Train Your Dragon)

di Dean DeBlois e Chris Sanders (Usa, 2010)

Film d’animazione caruccio. Il linea con le altre produzioni Dreamworks, dunque niente di eccelso, seppur gradevole. Ci sono i draghi, sì. Ma stiamo calmi.

Dragon Trainer racconta di Hiccup, un giovane vichingo che abita in una specie di villaggio costantemente minacciato dagli attacchi di draghi di vario tipo. Sembra quasi che la ragion d’essere di questo posto sia difendersi dai malefici esseri che sputano fuoco dalla bocca e distruggono tutto quello che gli capita a tiro.
Il ragazzetto è maldestro, mingherlino, buffo. Nel paesello tutti lo prendono in giro perché non è ancora in grado di affrontare i draghi da vero vichingo. Anzi, sono tutti convinti che non sarà mai pronto per fare il guerriero. La sua vocazione, comunque, è quella di diventare proprio un grande cacciatore di draghi; per il momento, però si limita a dare una mano al fabbro/maniscalco per la fabbricazione di armi. Un giorno, sfruttando la confusione dovuta alla concitazione dello scontro, Hiccup s’intrufola nella battaglia dei grandi e riesce a colpire un temibilissimo esemplare di drago. Ma quando sta per infliggergli il colpo mortale si rende conto di non esserne in grado, di non essere un violento. Quasi per caso, dunque, Hiccup scopre la sua vera natura; si avvicina al drago (apparentemente ferocissimo), inizia a comunicare con lui, a prendersene cura, lo cavalca, gli dà istruzioni per il volo, gli costruisce una protesi per una parte della coda alata che è andara persa in battaglia, ecc. Insomma, per farla breve, il ragazzo diventa amico della bestia temibile e in un secondo momento, per affinità, di tutti i suoi simili. Sarà proprio questo rapporto speciale a far diventare Hiccup il beniamino della sua gente. Il giovane allenatore di draghi, infatti, sarà di fondamentale importanza nella battaglia in cui i mostri alati, ormai alleati – aiuteranno i vichinghi a sconfiggere il grande nemico (un drago gigante che sottomette gli altri draghi).
Qual è la morale? La morale è sempre quella (come diceva un vecchio adagio pubblicitario). Sempre la stessa. Film di formazione. Il protagonista è un incompreso, un piccolo anatroccolo che diventa cigno, un esserino che ha problemi di comunicazione col genitore ma che con la sola forza di volonta diventa adirittura l’orgoglio di tutta la sua gente. E riesce anche a conquistare il cuore della giovane e bella guerriera. Uno sfigato che dapprima subisce continui atti di bullismo e che poi, invece, riesce ad avere la sua rivalsa sociale. Quanti ne abbiamo visti di film/cartoni così? Al momento mi vengono in mente solo , “Z la formica”, ma credo che ce ne siano anche molti altri. Direi che è il momento di inventarsi qualcosa di nuovo. Sbaglio? Mi sento sempre rispondere: “Ma dai, è un film per bambini!”. E allora? Che forse i bambini non s’annoiano o s’annoiano meno? Si può anche cambiare storia ogni tanto.
Parliamo dunque del 3D. Ne vogliamo parlare? Io sono uno di quei vecchi noiosoni che ancora fanno distinzione tra il contenuto e il contenitore, tra forma e sostanza. Che ci volete fare? Abbiate pazienza.
Questo film l’ho visto in 3D presso la sala privata della Universal a Roma. Si potrebbe anche parlare di “anteprima”, se non fosse che il film è uscito durante il weekend mentre a noi è stato mostrato il lunedì successivo. Ma questo non è importante. Sono stato invitato ad una specie di proiezione blogger. Anzi, ne approfitto per ringraziare le che mi hanno invitato e che organizzato la proiezione. Dunque dicevamo il 3D. Beh è spettacolare. Cos’altro aggiungere? Fa la sua porca figura. Ha raggiunto la sua piena maturità e i tecnici Dreamworks ormai sanno come usarlo al suo meglio. Piace, affascina: è proprio un bel vedere. Anzi, vi dirò di più. Partecipando a questa proiezione ho scoperto un sacco di cose che non sapevo su questa tecnologia. Mi sono un po’ acculturato, se così si può dire. Dunque grazie anche a e alla sua sulle tecniche di ripresa e di proiezione in tre dimensioni.

Mi spiace per la Universal (che distribuisce): come titolo “Dragon Trainer” è certamente meglio di “How to Train Your Dragon” ma ancora non mi convince. Forse questa volta avrebbero fatto meglio ad usare delle parole italiane.

La scheda di , quella di e quella di .


6
mag 09

Onwards on Vimeo

.!.

Quello che vedete qui sopra è “Onwards” Night and the City on dvd , un video d’animazione sulla corsa che James Jarvis ha prodotto e diretto per Nike.
Caricato su Vimeo dall’utente AKQA.


9
mar 09

Il terzo trailer di Up

Dopo il primo The Postman film

ed il secondo, ecco finalmente il terzo trailer di Up, prossimo film d’animazione della Pixar diretto da Pete Docter. In uscita nei cinema statunitensi il 29 Maggio.

Fonte: FirstShowing.net via hellzatumblr via Vivere e morire a losanghe.


19
gen 09

Valzer con Bashir

Valzer con Bashir

Valzer con Bashir
(Waltz With Bashir)

di Ari Folman (Israele, Germania, Francia 2008)
con Ron Ben-Yishai, Ronny Dayag, Ari Folman,
Dror Harazi, Yehezkel Lazarov, Mickey Leon,
Ori Sivan, Zahava Solomon

Questo lungometraggio animato è un documento. Un modo validissimo di ricordare a tutta una generazione (la mia) tragici eventi che non sono stati vissuti in prima persona – per motivi anagrafici e geografici – e che altrimenti andrebbero perduti/dimenticati.
Di questa pellicola ho apprezzato molto la grafica. Tratti netti, precisi, colori pieni. Molto valida. Spero che a questa casa di produzione affidino altri progetti d’animazione.
La narrazione è frammentaria. Una scelta voluta – credo – e dettata soprattutto dal soggetto: un ex militare isrealiano che ha rimosso dai propri ricordi i giorni in cui ha partecipato da spettatore al massacro di Sabra e Shatila (16- 18 Settembre 1982). Niente che renda il racconto incomprensibile, intendiamoci. Eppure, a mio avviso, se lo spettatore non è bene informato sui fatti, sui rapporti di forza tra Libano, Israele e Palestina, potrebbe avere difficoltà a capire e a seguire lo svolgimento degli eventi. Allo stesso modo, alcuni personaggi secondari, ossia le persone che il protagonista incontra per far chiarezza sulla propria amnesia, non vengono tratteggiati a sufficienza, finendo per rendere non molto chiaro allo spettatore il loro ruolo nella vicenda.

Sì, come molti mi avevano già fatto notare, questo è un film crudo in molti aspetti. Realistico nonostante si tratti di animazione. Eppure non l’ho trovato particolarmente toccante. Niente di emozionante. Ma temo che sia un problema mio. A certe brutture, ahimé, non si dovrebbe mai fare il callo.
A fine proiezione in effetti c’era un silenzio surreale in sala. Sicuramente molti saranno rimasti sconcertati da quello che hanno visto sul grande schermo. Per fortuna che il mio vicino di sedia mi ha fatto ridere sonoramente. Basta poco a spezzare un’atmosfera lugubre. Anche a costo di sembrare irrispettosi e insensibili.
Voto complessivo: 7.
Nota: questo film ha vinto il Golden Globe 2009 per il miglior film straniero.

La scheda di Wikipedia Italia, di Cinematografo.it e di MyMovies.it.


11
gen 09

Up to the next Pixar movie

Di “Up” vi avevo già parlato lo scorso Novembre. Si tratta del prossimo film della Pixar.
Sneak peak. Qui sopra potete vedere una specie di teaser/trailer – commentato dallo stesso regista: Pete Docter.
Protagonista del lungometraggio animato sarà un signore anziano e burbero che riesce a realizzare il sogno di una vita: fare il giro del mondo. Ci riuscirà attaccando migliaia di palloncini alla sua casa in legno. Ma ben presto si renderà conto che nel lungo viaggio non sarà solo.
In uscita nelle sale USA per Maggio 2009.

Io, ovviamente, non vedo l’ora che arrivi in Italia.

Fonte: Cineblog.it.


18
dic 08

Do Penguins Fly?

Divertente corto d’animazione scoperto su Adobe FlashOn.


19
nov 08

Stupid Cupid (bus toon)

Il video che vedete qui sopra si chiama “Stupid Cupid”. E’ un brillante cortometraggio animato, cioè un piccolo cartone animato, che ieri sera ho registrato con il mio cellulare su di un bus di Roma – la linea 3, per la precisione.
L’autore è tale Gipris del blog Zumpappà. Protagonisti un cupido ipovedente, un omone innamorato, una bionda avvenente e un simpaticissimo cagnolino. E’ stato prodotto da MobyTv e va in heavy rotation da diverse settimane sui bus dell’Atac, l’azienda del trasporto pubblico di Roma. Credo che sia possibile visualizzarlo anche sulle tv installate all’interno dei vagoni della metropolitana.


14
nov 08

Burn-E (spin-off di Wall-E)

Chiamatelo spin-off, contenuto extra, scena tagliata. Chiamatelo come volete ma questo piccolo video arricchisce ulteriormente – qualora ce ne fosse bisogno e non ce n’è – la magia del film Wall-E.