Posts Tagged: amore


15
giu 10

Love by Makkox

«Giusto per ipotesi però “Amore” potrebbe essere lasciar andare, e attendere, senza dubbi. Attendere anche dieci anni, e dopo dieci anni, anche solo a un “Ho bisogno di te” sussurrato al telefono, rispondere “Sì”»

(Mimì)

Canemucco N. 2 – Giugno 2010.


18
mag 10

C'eravamo tanto amati

C’eravamo tanto amati

di Ettore Scola (Italia, 1974)
con Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli,
Stefano Satta Flores, Aldo Fabrizi, Giovanna Ralli, (Sora) Lella Fabrizi,

Marcella Michelangeli, Amedeo Fabrizi, Ugo Gregoretti, Luciano Bonanni,

Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Mike Bongiorno, Isa Barzizza, Vittorio De Sica

Film a metà strada tra il dramma e la commedia, pietra miliare della cinematografia italiana. Uno dei capolavori di Ettore Scola che qui, oltre che la regia, firma anche la sceneggiatura con Age e Scarpelli.
La storia è quella di tre ragazzi poco più che ventenni – Antonio, Gianni e Nicola – che si conoscono durante gli anni della resistenza, mentre fanno i partigiani in montagna, e finiscono per diventare amici per la pelle a causa della condivisione di esperienze drammatiche. A guerra finita ognuno torna alle sue attività: Antonio a Roma a svolgere il servizio di paramedico all’Ospedale San Camillo, Gianni a Pavia a completare gli studi di Giurisprudenza e Nicola a Nocera Inferiore (Campania). Questi ragazzi/uomini sono ferventi sostenitori del PCI (Partito Comunista Italiano) ma, tutto sommato, non trovano grosse difficoltà ad ambientarsi negli anni in cui si costituisce la Repubblica Italiana e la Democrazia Cristiana prende in mano le redini del potere.
Qualche anno dopo i tre amici dopo si ritrovano a Roma. Gianni è tornato nella capitale per fare attività di praticantato in uno studio legale, mentre Nicola fugge dal suo paese, lasciando moglie e figlio, a causa di alcuni dissidi ideologici con il preside e con altri professori della scuola in cui insegna. Nel frattempo Antonio conosce una ragazza bellissima di nome Luciana e se ne innamora. La storia sembra funzionare ma questa, alla sola vista di Gianni, perde la testa e inizia una relazione anche con lui. La situazione si chiarisce molto presto ma Antonio ovviamente ne soffre molto. L’amicizia con Gianni sembra definitivamente compromessa.
Quando quest’ultimo, però, inizia a lavorare per Romolo Catenacci, un vecchio imprenditore edile corrotto e affarista, e a frequentare sua figlia – tale Elide, la sua relazione con Luciana va in malora. I due infatti si lasciano in malo modo. Luciana tenta allora di ristabilire i rapporti con Antonio ma quando si vede rifiutata finisce prima per rifugiarsi tra le braccia di Nicola e poi per tentare il suicidio. Non appena rimessasi in piedi, l’unica soluzione per lei sarà allontanarsi da Roma.
Ma la storia non finisce qui perché la pellicola continua a raccontare le vicende dei tre amici che si incrociano ancora diverse volte negli anni a seguire. Lo spettatore segue le vite di Antonio, Gianni, Nicola e Luciana ancora per molto tempo – per più di un decennio. Sebbene questo film abbia più di 30 anni e sia stato visto da milioni di italiani, mi sembra corretto non svelare completamente la trama. Soprattutto il finale.
Cosa dire degli attori, se non che sono eccelsi? Danno il meglio, sia nelle scene comiche, che in quelle drammatiche.

Manfredi ancora una volta tira fuori la sua cultura di romano d.o.c., di popolano, di uomo della strada, di cittadino de Roma (sebbene fosse di origini ciociare) – e non solo per l’accento del suo personaggio. Il suo portantino è un pover’uomo come tanti che ancora crede in alcuni valori, nel rispetto della donna e nell’ideologia di un mondo ingiusto, duro, spietato con i più deboli ma in cui ancora vale la pena arrabattarsi per non perdere la diginità, con la speranza di avere domani un briciolo di felicità in più.
Gassman è eccelso nella parte del giovane idealista che pian piano perde per strada tutti i valori, vendendosi al dio del denaro e del potere. Il suo personaggio subisce il fascino del suocero, un uomo non solo ricco ma anche avido e soprattutto ignorante, che però, tutto sommato, sa riconoscere in lui la personalità del vincente. Incredibile come questo attore riesca ad esprimere così tanto fascino; forse gli veniva davvero naturale, forse doveva fingere pochissimo.

Stefano Satta Flores interpreta un po’ il “paglietta meridionale”, l’intellettuale cinefilo idealista. Il suo Nicola ha un tale pallino per il cinema che arriva ad anteporre i sogni alla famiglia. Lascia infatti la provincia campana per la grande capitale ma probabilmente è quello che meno riuscirà a realizzarsi nella vita.
Stefani Sandrelli fa la ragazza giovane, dolce, bella e frivola. Un tipino (inizialmente) privo di personalità che vive con la testa sulle nuvole quasi come immaginando di essere in un fotoromanzo. Questo suo particolare temperamento la porterà a cadere tra le braccia dei tre protagonisti, e quindi ad essere motivo di discordia tra loro. Notevole la sua evoluzione: da donnino fragile e piagnucoloso a donna coraggiosa e combattiva.
Altro grande exploit è quello del personaggio di Giovanna Ralli. La sua Elida appare inizialmente come giovane figlia viziata, ignorante e grassottella dell’imprenditore edile romano (un magistrale Aldo Fabrizi). Col tempo, anche grazie ai consigli, ai suggerimenti e agli insegnamenti di Gianni, diventerà una donna emancipata e colta. Putroppo, una lunga storia d’amore non corrisposto, la porterà a sacrificare la propria vita.

Piccolo cammeo per Mike Bongiorno, Federico Fellini, Marcello Mastroianni e Vittorio De Sica – ognuno nella parte di se stesso. Il loro ruolo è quello di dare un quadro storico di riferimento alle vicende. Il periodo in cui si muovono i personaggi di questa pellicola, infatti, è l’Italia della Dolce vita e, allo stesso tempo, quella che si ferma il giovedì sera per guardare in tv “Lascia o raddoppia”.

Nota 1: le musiche sono del M° Armando Trovajoli.
Nota 2: questa pellicola è stata dedicata a Vittorio De Sica.

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La scheda di e quella di .


26
set 09

The way geeks talk about love

You Are The CSS To My HTML

“You Are The CSS To My HTML”

Image by: The Thinking Tank via Quartodisecolo (Davide Tarasconi).


9
giu 09

Cuba

Cuba

Cuba

di Richard Lester (Gran Bretagna, Usa, 1979)
con Sean Connery, Brooke Adams,

Martin Balsam, Hector Elizondo, Denholm Elliott,
Jack Weston, Chris Saradon, Louisa Moritz, Chris Sarandon,
Alejandro Rey, Lonette McKee, Walter Gotell

1959. Un mercenario inglese, il maggiore Robert Dapes, arriva a Cuba per aiutare un alto ufficiale locale (il Generale Bello) a tenere sotto controllo i ribelli capitanati da Fidel Castro che minacciano di fare la rivoluzione. Ben presto si accorgerà che la situazione è degenerata da tempo e che poco da fare, soprattutto a causa della corruzione imperante e dei sopprusi economici, civili e sociali perpetrati dall’esercito e dalle alte cariche dello stato – tra cui il dittatore Fulgencio Batista. Le cose andranno definitivamente in malora quando i combattenti decideranno di sferrare l’offensiva finale, a seguito dell’elezione del Presidente,avvenuta attraverso una finta consultazione elettorale. Parallelamente alla descrizione delle vicende politico/sociali dell’isola, si dipana anche una storia d’amore tra il protagonista e Alex, una giovane donna che dirige una fabbrica di confezionamento sigari per conto di suo suocero (Don Jose Pulido), un potente signorotto locale, e si cui il maggiore Dapes si innamorò perdutamente in Nord Africa una quindicina di anni prima.
Sean Connery è eccelso – non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Nonostante questo non sia uno dei suoi film migliori e di certo non tra i più famosi – riesce a snocciolare un’interpretazione molto credibile. Il suo è un personaggio austero, asciutto – quasi marziale – ma sempre molto elegante. Persino dolce e fragile nel momento in cui apre il suo cuore alla giovane Alex, perdendo le staffe a causa della gelosia.
Brooke Adams, invece, nei panni della risoluta Alexandra Lopez in Pulido – detta Alex – è semplicemente stupenda. Una brunetta bellissima, splendente, scintillante. Meravigliosamente dolce e caparbia. Sincera e perfida. Dimessa e sfrontata. Da innamorarsene al primo sguardo. Date un’occhiata alle 5 immagini nel collage qui sotto.

Beautiful Joe hd

Brooke Adams (Cuba)

Il personaggio che ritrae è una donna indipendente, che ha sofferto ma che vive la sua vita a testa alta. Suo marito è un poco di buono, uno che la tradisce senza nemmeno avere il pudore di nasconderle le scappatelle; l’ha sposato – ipocritamente – non per amore ma solo perché voleva rimanere a vivere nell’isola, mantenendo tutti gli agi di cui può godere la nuora di un ricco proprietario industriale. Durante il finale del film si sospetta che un tempo, prima delle nozze Alex fosse anche l’amante di suo suocero, Don Jose Pulido – il riccone che possiede grosse piantagioni di canna da zucchero, una fabbrica di rhum e lo stesso stabilimento di sigari che Alex dirige.
Buona anche interpretazione di Chris Sarandon nei panni del giovinastro pusillanime che tradisce la bella moglie con una operaria della fabbrica di sigari.
Hector Elizondo (il simpatico concierge del film “Pretty Woman”) impersona un distinto ufficiale che viene affiancato al maggiore Dapes durante il soggiorno sull’isola.
Denholm Elliot (il Dottor Marcus Brody della saga di Indiana Jones) recita il ruolo di un americano che gestisce a Cuba una piccola flotta di velivoli per il trasporto di uomini merci non molto pesanti.
Jack Weston fa l’uomo d’affari americano, il tipico babbeo che arriva sull’isola per investire dei soldi, per portare in porto degli affari, ma che non riesce a capire nulla della situazione in cui si trova, nemmeno se le cose gli accadono sotto il naso.
Martin Balsam interpreta dignitosamente il loschissimo Generale Bello, un tipo laido che specula sulla povertà della popolazione locale e che abusa del potere che gli deriva dalla divisa che indossa.
Non male la colonna sonora.
Nota: il regista, tale Richard Lester, è lo stesso di “Superman II” e “Superman III”.
A me questo film è piaciuto tantissimo. Non importa tanto la ricostruzione storica – essendo questa una produzione ‘atlantica’ (BG + USA) non mi stupirei se fosse ottusamente di parte. Quello che si apprezza è il modo in cui viene dipinta la vita sull’isola: tutta l’ipocrisia e i contrasti tra una vita fatta di agi, divertimenti e sprechi per pochissimi ricconi, e la miseria imperante per la gran parte della popolazione.
Voto globale per la pellicola: 7.5.
Consigliato assolutamente, soprattutto ai fan di Sean Connery e dei film degli anni ’70 – magari di serie B.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


26
apr 09

Will it be love?

If the fall into love happened so rapidly, it is perhaps because the wish to love has preceded the beloved – the need has invented its solution. The appearance of the beloved is only the second stage of a prior [but largely unconscious] need to love someone – our hunger for love moulding their features, our desire crystallizing around them. [But the honest side of us will never let the deception go unchallenged. There will always be moments when we will doubt whether our lover exists in reality or as we imagine them in our minds - or whatever they are not just a hallucination we have invented to prevent the inevitable loveless collapse.]

‘Essays in love’ – Allan de Botton

Jimmys Yayo


26
mar 09

Ah.Emme.Oh.Erre.Eh

Ghemon & The Love 4tet

«Quando crescerai capirai perchè
certe favole non si avverano, anche se
ora è Ah Emme Oh Erre Eh

e devi darlo fin quando c’è».

Estratto dal brano “Amore pt.2″, contenuto nell’album “E poi all’improvviso impazzire” di Ghemon & The Love 4Tet.

Qui il testo completo del brano.
Il sito ufficiale dell’artista da cui acquistare il cd.


3
feb 09

Love Love Love

Support Love

Fonte: Vijay su FriendFeed.


9
ott 08

Suffering for love (compilation)

Appunto: piccola playlist, totalmente personale, dedicata e consigliata a chi soffre le pene d’amore.

- Portishead “Glorybox”
- Zero 7 “Distractions”
- Amalia Grè “Amami per sempre”
- Daniele Silvestri “Cuore di cera”
- Faithless “Crazy English Summer”
- Janet Jackson “That’s The Way Love Goes”
- Le Vibrazioni “Ovunque andrò”
- Luigi Tenco “Vedrai, vedrai”
- Laurynh Hill feat. D’Angelo “Nothing Even Matters”
- Maurizio Lama con Bruno Lauzi “Semplicissimo”
- Daniele Silvestri “Giro in si”
- Lenny Kravitz “I’ll Be Waiting”
- Mina “Un anno d’amore”
- Mina “L’ultima occasione”
- Subsonica “Coriandoli a Natale”
- Sergio Cammariere “Tutto quello che un uomo”
- The Isley Brothers “Between the Sheets”

- Articolo 31 “Solo per te”
- Korgis “Everybody’s Gotta Learn Sometimes”

(Clicca per ascoltare in streaming)