Posts Tagged: Akille


3
gen 11

Definizione trovata

«[...] la musica non rischia di scontentare nessuno, mischiando grandi successi, hit del passato, house non troppo aggressiva, hip hop non particolarmente scorretta, dance possibilmente radiofonica [...]»
Ho finalmente trovato la definizione giusta per i miei dj set. Sono io! Parla di me. Questa è la risposta definitiva alla domanda ricorsiva: “Che musica metti?” Potrei addirittura farla mettere sulle locandine.

La citazione è presa da “Roma senza vie di mezzo”, il libro di Achille Corea pubblicato nel 2010 da Pendragon, (pag. 135).


30
dic 10

Roma senza vie di mezzo

Roma senza vie di mezzo

di Achille Corea
Pendragon, 2010
12,90 Euro – 184 pagg.

Questo libretto è piccolo, comodo, tascabile. Si legge in breve tempo, questione di poche ore. Non si tratta di una guida o, almeno, non proprio di una guida turistica nel modo in cui siamo abituati a pensarla. Non è un libro per turisti che vogliono fare i turisti. Non è scritto per chi a Roma ci abita ma nemmeno per chi sa già che ci passerà solo un paio di giorni primaverili, per non tornarci mai più.
L’ha scritto Achille Corea, anche noto come Akille – il titolare dell’omonimo blog. Ve lo consiglio caldamente. Preferite “vivamente”? Va beh, aggiungeteci anche questo avverbio.
Sì, lo so: potrei essere imparziale. Sono fan del blog e amico di Achille. Il mio giudizio appare partigiano. E lo è. Credetemi. Ma credetemi anche se vi dico che la lettura è degna del costo. Cioè, potevano anche arrotondare a 10 Euro. I 2,90 in più mi paiono superflui. Ma non è questo il punto. Il punto è che il libro si fa leggere, è gradevole, persino (e soprattutto) se per sommi capi conoscete già i luoghi, le persone e le situazioni che Achille descrive.
Il testo è strutturato così: contiene 160 schede. 80 Sì e 80 No. Il tutto diviso in macro-categorie: Luoghi, Tendenze & Lifestyle, Cibarsi, Shopping, Arte & Cultura, Vita notturna, Eventi, Protagonisti.
Ciò che forse mi ha fatto apprezzare questo libro, più di quanto potreste apprezzarlo voi altri, è una certa affinità con l’autore. O, meglio, lo sguardo con cui Achille ha osservato la città, prima di riversare le sue impressioni su carta, non diverge molto dal mio. Proprio come lui, inoltre, anche io non sono romano ma nella Capitale ci vivo da ormai 15 anni circa. Anche io sono un meridionale trasferito ancora giovincello a Roma per studiare e rimasto in loco per mille altri motivi. Primo tra tutti l’essermi innamorato di quello che “Roma senza vie di mezzo” descrive.

Qui trovate maggiori (e ufficiali) informazioni sul libro
.

Nota: la collana “Senza vie di mezzo” è curata da un tale bolognese che si firma come Otago.


25
mag 09

La frase (generazionale) del secolo

L’ha scritta Akille

: «[...] ma non è che ora che non sono più ragazzino, devo diventare adulto?»

.
Ho sempre saputo che c’era un motivo per voler bene a quel ragazzo lì.

Regarding Henry on dvd


6
apr 09

Di venerdì cockail(s) alla GGD

Venerdì scorso – 3 Aprile – sono stato alla seconda (GGD) romana. Ci sono potuto andare in quanto Miss StrongAle è stata così gentile da lasciare che l’accompagnassi. Sì perché dovete sapere che in questi incontri per she-geek funziona così. Possono parteciparvi solo donne. Solo signore e ragazze previa iscrizione online. Gli uomini vi accedono ma in misura minore, molto minore, e solo in qualità di accompagnatori. Comunque sia, questa regola fortunatamente è solo una formalità. Nel senso che io sono arrivato al locale – al Caffè Emporio in piazza dell’Emporio, 2 – da solo, verso le 19.00. Alessandra è arrivata un’oretta dopo. Ci siamo salutati e ci siamo quasi ignorati – ma senza cattiveria. Ognuno dei due ha preferito intrattenersi con altra gente. Nessun problema. Per noi andava bene così. E fortunatamente nessuno dell’organizzazione ha fatto problemi di sorta. Ci mancherebbe!
Bene, cosa dire dunque di questa serata mondana? Intato vi posso assicurare che le GGD non sono dei pollai per galline – checché se ne dica. Le malelingue perciò tacciano. Il rapporto donne/uomini era all’incirca del 50% -  così, a naso. Nessuna snobberia. Non ho notato atteggiamenti di presunta superiorità o porcherie del genere. C’era una bella atmosfera insomma. Molta goliardia da parte dei blogger – o presunti tali, come è giusto che sia.

Bel locale. Un po’ fighetto ma per occasioni del genere è l’ideale. Grande e luminoso. Alcuni l’hanno ritenuto un po’ dispersivo. Io invece ritengo che sia valido.
Il cibo era davvero molto buono ed abbondante. Sappiate che oltre il cocktail di benvenuto c’era anche una consumazione compresa nell’invito. Ho bevuto un ottimo intruglio fragola e acqua tonica. Complimenti al bartender.  Al di là al buffet composto da vol au vent e mini sandwich, i camerieri ci hanno servito un sacco di pietanze: insalata di mare mista (surimi + polpi + sedano) lasagnette vegetariane, cous cous misto, pesce (merluzzo?) in crosta di patate, spiedini di manzo e dolce al cioccolato.

Io mi sono divertito abbastanza. Forse, anzi soprattutto perché ho incontrato diverse persone con cui mi ha fatto piacere chiacchierare. Provo ad elencarne alcune ma so che dimenticherò diversi nomi, per cui perdonatemi di già. Ho scambiato più di una battuta con Akille, ho dato di gomito a Stefigno, ho riso con Bastet e Ezekiel, ho conversato di lavoro con Vincos e Andrea Colaianni. Ho riabbracciato con gioia WonderPaolastra e il suo maritino Marco. Ho conosciuto Davide Bennato. Ho chiacchierato con Pierpa, Robie con Giulia Blasi. Ho preso in giro le abitudini alcooliche di Laura “Fujiko”. Ho discusso amichevolmente di vecchie storiacce di recruiting con Chiara “Candy”.
Uniche note dolenti sono state la presentazione del main sponsor (Ford) e il discorso di Luisa Carrada.
Le parole dell’addetta comunicazione Ford sono state molto poco “2.0″, se mi passate il termine. Ho ascoltato le solite 4 frasi di presentazione aziendale orientata al prodotto, ringraziamenti standard, tutto l’atteggiamento era quello tipico delle P.R. tradizionali. Vi dico chi siamo, cosa facciamo, perchè vi abbiamo invitato, ecc. Va beh, poco male: ci sta. D’altronde i soldi per l’evento li hanno tirati fuori. Non gli vuoi concedere 2 minuti 2 della ta noia? Molti, invece, hanno storto il naso per la riffa – riservata alle sole donne. Il premio era la possibilità di utilizzare la nuova Ford Fiesta per due settimane. Come? Per soli 15 giorni? A me sinceramente non interessava. Ho fatto spallucce. Un bel “chissene” e via che si torna a farsi gli affari propri.
Per quanto riguarda il monologo della titolare del blog Il Mestiere di scrivere

posso solo dire che secondo me è stato troppo lungo e troppo solipsistico. Hanno fatto una piccola introduzione, poi hanno passato il microfono e lei ha inziato con un discorso fiume che sembrava non finire più. Lo ammetto: ho seguito per meno di 20 secondi ma proprio non ne avevo voglia. Non mi sembrava il caso di dilungarsi tanto sulla propria vita di blogger – dagli inizi pionieristici ai giorni nostri. Massimo rispetto per le blogstar della prima ora ma la maggior parte di noi era lì per chiacchierare, per fare un po’ di sana socialità, lontati dagli schermi del pc. Non per sentire parlare qualcuno del ‘come eravamo’.
Ad ogni modo mi sono dilungato troppo. In poche parole, riassumendo: bella serata. Spero che entro il 2009 ne facciano un’altra.