Posts Tagged: 1986


14
set 09

Il colore dei soldi

TheColorOfMoney

Il colore dei soldi

(The Color of Money)

di Martin Scorsese (Usa, 1986)

con Paul Newman, Tom Cruise,
Mary Elizabeth Mastrantonio, Helen Shaver,
Forest Whitaker, Bill Cobbs, John Turturro,
Robert Agins, Alvin Anastasia, Elizabeth Bracco, Vito D’Ambrosio

Qualche sera fa ho rivisto questo film – per la terza volta, credo.
Siccome sono molto pigro, leggetevi quello che scrissi nel 2004, sempre su questo blog.
Lasciatemi però aggiungere che la Mastrantonio, seppure non sexy, in alcune scene risulta abbastanza ‘caruccia’. Credo sia merito esclusivo della giovane età.
Piccolo plauso anche a Forest Whitaker nella parte del professionista che, fingendosi principiante, riesce a gabbare persino “Lo svelto” Eddie Felson.

Nota: grazie a questa interpretazione Paul Newman vinse il primo Oscar come migliore attore protagonista.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


15
giu 09

Festival

Festival

Festival

di Pupi Avati (Italia, 1996)
con Massimo Boldi, Gianni Cavina, Margaret Mazzantini,
Paola Quattrini, Lorenzo Flaherty, Cinzia Monreale,
Massimo Bonetti, Irene Grazioli, Franco Mariotti,

Isabelle Pasco, Andrea Scorzoni, Lello Bersani,
Elide Melli, Dario Ballantini, Chiara Sani, Alberto Di Stasio
Collateral Damage

Questo è forse l’unico film in cui Massimo Boldi recita un ruolo drammatico, in cui cioè fa il ‘serio’ anziché il comico, sebbene in un paio di occasioni sfodera comunque le sue esilaranti macchiette basate su assurdi scioglilingua. Non ci si crede ma è più forte di lui: Boldi è praticamente schiavo della sua surreale ‘vis comica’. Sembra non riesca mai ad uscire dai panni del ‘Cipollino’. Qui lo si ama anche per questo.
La storia è quella di Franco Melis, un attore comico, un tempo molto popolare grazie ai suoi programmi televisivi ma ormai caduto nel dimenticatoio, anche a causa di problemi legali (imputazione per spaccio di droga). Questa pellicola racconta la sua cosiddetta ‘grande occasione’. Il primo film importante in cui Melis ha recitato una parte drammatica da protagonista viene accettato per gareggiare al Festival del Cinema di Venezia. Partito per la città lagunare in compagnia del suo agente, di una giovane ragazza di cui si è infatuato, del produttore e del regista con moglie incinta al seguito, vivrà dei giorni poco tranquilli, a causa dell’ansia provocata dalle insistenti voci che lo vogliono come possibile vincitore del premio della critica – lo nota ‘Coppa Volpi’.
A quanto pare questa vicenda è ispirata ad un fatto realmente accaduto durante il Festival di Venezia del 1986, quando furono in molti ad aspettarsi (inutilmente) che Walter Chiari vincesse l’ambito riconoscimento.
Boldi recita molto bene. È molto credibile nel ruolo di un attore psicologicamente distrutto, a parte un paio di uscite estemporanee delle sue – come già detto sopra. Cioè questo film sul serio porta a rivalutare Boldi come attore a 360° e non solo come ‘faccia da burle’.
Gianni Cavina per me rimane un mistero. Nei ruoli drammatici è mostro. Bravissimo. Qui interpreta magnificamente l’impresario/manager che segue l’artista protagonista come un ombra e che gli fa quasi da chioccia. Eppure non mi spiego come mai al cinema reciti una volta ogni 4/5 anni. E quasi solo esclusivamente con Pupi Avati alla regia. Ma perché? Bah!
Margaret Mazzantini non l’avevo mai vista recitare prima d’ora. Devo ammettere che se la cava. Il suo volto mi è sembrato molto adeguato ai toni scuri e drammatici che il ruolo richiedeva.
A Paola Quattrini hanno riservato la parte di una vecchia fiamma del protagonista, oltre che di manager molto scafata nel mondo del cinema italiano.
Lorenzo Flaherty invece fa il belloccio – come suo solito; qui lo vediamo nei panni del produttore di film che seduce (quasi involontariamente) la moglie del regista – peraltro in procinto di partorire.
Alberto Di Stasio (il produttore Sergio della serie tv “Boris”) fa la parte del presidente della giuria, un amico/nemico del protagonista che, sino all’ultimo, non si capisce se influisce pro o contro Melis nel voto per l’assegnazione della Coppa.
Isabelle Pasco interpreta il ruolo di una giovane fan di Franco Melis, una ‘sgallettata’ che finisce per diventare la sua amante/amica con il solo fine di riuscire a conoscere la ‘gente giusta’ e fare carriera nel mondo dello spettacolo.
Sia Chiara Sani che Dario Ballantini fanno solo un piccolo cammeo; quest’ultimo in qualità di insolente presentatore di un’insulsa trasmissione televisiva sul cinema.
Il film comunque vale, pur non essendo un capolavoro. L’unica nota stonata sono quei passaggi in cui il regista calca la mano sugli attestati di disprezzo e/o non curanza che il mondo dei media rivolge all’attore protagonista.
Voto finale: 6 e 1/2. Mi aspettavo qualcosa in più.
La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Pupi Avati con Antonino Marino.
Le musiche originali sono di Pino Donaggio.

La scheda di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.


13
gen 09

Quanto è carina Clizia Fornasier?

Clizia Fornasier

Di attrici giovani e belle in Italia ce ne sono davvero tante. Non parliamo di bravura nel recitare, per una volta. Lasciamo perdere. Parliamo di bellezza.
Io credo che, tra tutte, Clizia Fornasier (4 Aprile 1986, Conegliano Veneto) abbia qualcosa in più.
In queste settimane la vediamo sugli schermi tv impegnata nella fiction “Tutti pazzi per amore” nel ruolo di Natascia, al fianco di Emilio Solfrizzi, Stefania Rocca, Neri Marcoré, ecc. In passato è stata anche ex Miss Veneto 2004 e al cinema ha recitato in “Notte prima degli esami – Oggi” e “Grosso, grasso e Verdone”.
Allo stesso livello della Fornasier, io mi sentirei di mettere altre bellezze del calibro di Giorgia Surina, Alessandra Mastronardi, Federica Citarelli, Violante Placido. Forse anche Cristiana Capotondi e Diane Fleri.
Questi sono i primi nomi che mi vengono in mente adesso. Provate ad aggiungere i vostri.
Di certo escluderei Jasmine Trinca e Francesca Inaudi.

Fonte della foto: GossipNews.it.