Guardate questo nuovo spot di Adidas Originals. Pubblicizza la “Safety Wear Collection”. Il prodotto c’è, è in quadrato più volte, ma rimane sempre in secondo piano. Lo spot deve far vendere, sì, ma non necessariamente in maniera diretta.
Qui è la storia che conta. Un ragazzo che di mestiere fa il pony express. Solo che anziché consegnare pacchi, recapita messaggi di ‘sfidanzamento’. Come se fosse un po’ un cupido al contrario. Grande idea. Girato splendidamente. Colonna sonora azzeccata.
Il regista di questo che possiamo considerare a tutti gli effetti un film, un corto, è Kosai Sekine.
Un paio di mesi fa vi ho segnalato il trailer di Basette, il delizioso corto di Gabriele Mainetti in cui Valerio Mastandrea interpreta Lupin III. Tra gli attori doveroso segnalare anche Marco Giallini nella parte di Gighen (Jigen), Daniele Liotti in quella di Ghemon (Goemon), Luisa Ranieri in quella di Fujiko e Flavio Insinna in quella dell’ispettore Zenigata.
Adesso sono riuscito finalmente a trovare online una versione integrale del film. Potete vederla qui sopra.
Nel caso in cui abbiate problemi con questa clip caricata su Vimeo (con i sottotitoli, con l’alta definizione o con la sincronizzazione tra video e audio), potete sempre ripiegare su YouTube (parte 1 + parte 2). Lì trovate una registrazione presa dalla tv. Pare che La7 l’abbia mandato in onda qualche tempo fa.
. È stato realizzato dal mio amico, corregionale (ed ex collega) Lorenzo Sportiello. È il suo saggio di diploma per il Centro Sperimentale di Cinematografia, la scuola romana di cinema che ha frequentato in questi anni. La prima produzione in assoluto targata “Qoob Films”.
Il film è ambientato a Roma. Tratta di amicizia. Un forte legame fra tre giovani che in un certo senso si sono auto esclusi dalla società. Tre reietti, tre rinnegati che non disdegnano la loro condizione.
A me è piaciuto anche se in alcuni passaggi può apparire un po’ criptico. Non male la recitazione degli attori. La ciliegina sulla torta di questo film, a mio modesto parere, sono le luci: acidissime. Incredibile come riescano ad emergere nell’atmosfera scura e cupa della pellicola.
CAST
Regia: Lorenzo Sportiello
soggetto e sceneggiatura: Lorenzo Sportiello con la collaborazione di Elisa Amoruso e Cristiano Gerbino
fotografia: Francesca Amitrano
Detto in parole povere: Lorenzo Giordano (regista), Marco Bonini (montatore) e Vito D’Onghia (volto) hanno tirato fuori un cortometraggio da un vecchio post/racconto
. Qui sopra potete vederne il trailer.
Uomo contro l’uomo. La condizione umana che divide e unisce allo stesso tempo. Prigioniero e carceriere come due facce della stessa medaglia. Miseria e schiavitù dell’essere umano nel ruolo che gli viene riservato. Cliccando qui invece potete vedere il corto interamente. Durata: 10 minuti circa.
A me non è dispiaciuto. Ne ho parlato anche sul blog di TheBlogTv.it.
“200 years that changed the world (with Hans Rosling)”
Impulse rip Ecco, questo è il video che dovete mostrare a tutte quelle persone ignoranti che continuano a ripetere che “Stavamo meglio quando satvamo peggio”. Ovviamente dopo aver loro sputato in faccia.
Sabato scorso (21 Marzo) sono stato al ParmaWorkCamp. Per conto della società con cui collaboro (TheBlogTv) ho realizzato delle brevissime interviste ai blogger che hanno partecipato all’evento. Una specie di ‘blind test’ con una sola domanda: cos’è il cosiddetto Crowdsourcing?
Il risultato potete vederlo nel video qui sopra.
Due riflessioni sull’evento. I miei complimenti più sinceri alla Fran, l’ideatrice/promotrice, che ha avuto il coraggio di sobbarcarsi tutto il peso dell’organizzazione, insieme al buon Davide Tarasconi. Nelle settimane precedenti, gli abbonati al loro stream su FriendFeed hanno potuto seguire passo passo tutto l’ostico iter che ha portato a questo. E perciò sanno quanto non sia stato semplice.
Putroppo io in città sono arrivato solo nella tarda mattinata di sabato – anche a causa di un mega ritardo di 120 minuti di un treno in transito per Bologna – altrimenti avrei potuto seguire più interventi. Mi sono perso anche l’incontro pre-barcamp di venerdì pomeriggio – ma questo diciamo pure che è stata una mia scelta.
Tra le altre cose ho passato gran parte del tempo a realizzare interviste, per cui ho prestato poca attenzione alla sostanza del camp.
Comunque sia, da quel poco che ho visto e sentito, posso dire che la cosa è riuscita molto bene. Sicuramente da rifare l’anno prossimo. Anzi, invito pubblicamennte la suddetta organizzatrice a darsi da fare, a mettere in piedi una società di organizzazione eventi, dal momento che le riesce benissimo.
Cosa posso dire degli interventi? Alcuni erano un po’ troppo egocentrici. In taluni casi si tendeva a mettere se stessi al centro del discorso. Non è male in valore assoluto ma credo che andrebbe fatto un po’ meno e con cognizione di causa.
Se dovessi citare gli speech più interessanti di certo sceglierei quello di Gianluca “minimarketing” Diegoli intitolato “L’agenzia 2.0 è un ossimoro?”, quello di Sara Maternini“Quando anche il tuo capo è online” e quello di Vanz e Auro“Astenersi perditempo”. Simpatia anche per le esperienze riportate da Luca Sartoni e Ikaro (Daniele Di Gregorio).
Poi vi risparmio tutta la storia su quanto il meglio dei barcamp stia nelle relazioni umane piuttosto che negli interventi/presentazioni vere e proprie, perché questo lo do per scontato, ormai, l’ho detto già in passato e più o meno siamo tutti d’accordo a riguardo.
Ci sono decine di blogger che mi ha fatto piacere incontrare (molti per la prima volta di persona) e che qui vorrei salutare ma farne un elenco sarebbe troppo lungo e – al solito – rischierei di dimenticare qualcuno. American Movie ipod
Mi si permetta infine di ringraziare pubblicamente, attraverso questo post, tutte quelle persone che si sono offerte di rilasciare un’intervista alla cieca davanti alla videocamera da me governata. Perché sempre di persone si tratta, prima ancora che di blogger. Non bisognerebbe dimenticarlo mai.