- La versione album del pezzo “Vai bello” degli Articolo 31, contenuto in “Nessuno”, presenta campionamenti presi dal brano “A glezele vayn” dei Klezmatics.
- Il suono iniziale del brano “Gettin’ Over You” di David Guetta feat. Chris Willis, Fergie & LMFAO ricorda molto il pezzo “I Got A Feeling” dei Black Eyed Peas.
- Per realizzare “Do The Bogaloo” i tedeschi Mo’Horizons hanno risuonato il riff iniziale del brano “Sweet Tater Pie” di Mongo Santamaria.
- “Why O” di Beryl Cunningham è il pezzo a cui si sono ispirati i Not Brushing Dolls per creare il brano “Calypso Woman”.
- Per realizzare il brano “Brazilian” il progetto Gramophonedzie ha campionato il giro di chitarra di “Carolina Carol Bela” di Jeorge Ben Jor.
- Il brano “Needin’ U” di The Face – un progetto di David Morales – contiene campionamenti presi da “My First Mistake” dei Chi-Lites e da “Let Me Down Easy” dei Rare Pleasure.
- La super hit house “Your Love” di Jamie Principle e Frankie Knuckles è basata sul brano “Feels Good (Carrots and Beets)” di Electra featuring Tara Butler.
- Dal brano “Give It To Me Baby” di Rick James è stato preso un campione per realizzare “Breakfast” dei Le Le.
- Il brano “Love Don’t Pay The Rent” di Moné, nella versione “The Jinks Work-Shy Dub”, riprende il giro di “Keep on Jumpin’” dei Musique.
- Il brano “Hit & Throw” di Antony Acid feat. Method Man non è altro che una ri-edizione leggermente modificata di “Throw” dei Paperclip People (ossia Carl Craig).
- La sigla storica della trasmissione “Yo! Mtv Raps” è il brano “South Bronx” dei Boogie Down Productions.
- Il brano “Forever” di James Talk & Ridney è un pezzo house che campiona “Fantasy” degli Earth Wind & Fire.
- Il brano “Feel” di Dj Tonka campiona una parte dell’intro di “It’s Your Rock” dei Fantasy Three.
- Alcune parti del brano “Also Sprach Zarathustra” di Eumir Deodato sono state usate da Max Sedgley per realizzare la traccia “Happy”.
- È molto probabile che per realizzare “Poison” i Prodigy abbiano campionato la ritmica del brano “It’s a New Day” de The Skull Snaps.
- La traccia “Journey (In House Mix)” di Toddy Terry ha suoni molto simili a “Burning” dei Daft Punk.
Sound hints – Gennaio 2011
Definizione trovata
«[...] la musica non rischia di scontentare nessuno, mischiando grandi successi, hit del passato, house non troppo aggressiva, hip hop non particolarmente scorretta, dance possibilmente radiofonica [...]»
Ho finalmente trovato la definizione giusta per i miei dj set. Sono io! Parla di me. Questa è la risposta definitiva alla domanda ricorsiva: “Che musica metti?” Potrei addirittura farla mettere sulle locandine.
La citazione è presa da “Roma senza vie di mezzo”, il libro di Achille Corea pubblicato nel 2010 da Pendragon, (pag. 135).
Film: storico personale (Update 2011)

| anno | film visti |
| 2010 | 60 |
| 2009 | 63 |
| 2008 | 155 |
| 2007 | 134 |
| 2006 | 78 |
| 2005 | 67 |
| 2004 | 66 |
Anche quest’anno piccolo calo. Anzi, quest’anno peggior risultato di sempre, nonostante abbia avuto tanto tempo libero a mia disposizione (usiamo questo eufemismo). Mi consola sapere che almeno sono riusito a guardare interamente 7 stagioni di 6 serie tv diverse. O almeno credo (in questo caso vado a memoria).
Parteciperò alla maratona Abbey Christmas

Il mio amico Luca di Bari mi ha coinvolto in Abbey Christmas, un evento di beneficienza organizzato ad Andria da Abbey Reedio. Nel centro della città dalle 16 di mercoledì 23 dicembre alle 16 del giorno dopo (la vigilia di Natale) si terrà una maratona di trasmissione radiofonica in diretta a scopo benefico, durante la quale si alterneranno diversi speaker. Io sarò uno di quelli. Lo studio mobile sarà allestito in viale Crispi. Sarà possibile anche seguire l’evento da casa via internet grazie allo streaming video su Bipress.tv.
Durante le 24 ore della maratona si esibiranno dal vivo sul palco anche tre band:
- “Forget’n'Cool” alle ore 20:30 del 23 dicembre;
- “Whole Lotta Rock” alle ore 11:00 del 24 dicembre;
- “Dance Scratch” alle ore 14:30 del 24 dicembre.
Il ricavato della raccolta fondi sarà devoluto in beneficenza per aiutare l’operato di Don Giuseppe Zingaro, un parroco che da anni si prende cura delle famiglie indigenti del quartiere San Valentino.
Per ulterioni informazioni sulla manifestazione leggete qui.
Il 24 mi fanno mangiare i gamberoni al brandy
In qualità di blogger ospite ho scritto una specie di ricetta natalizia per il blog “In Pausa”, anche noto affettuosamente come “il blog delle insalate pronte Bonduelle”. Si tratta di un piccolo post autobiografico, narrato in prima persona, che può anche essere usato come guida alla preparazione del piatto. Potete leggerlo qui.
Grazie a Giulia Blasi per l’opportunità.
Nel PslA 2010

Non so se sapete cosa sia il Post sotto l’albero – anche noto come PslA. Si tratta di una raccolta di scritti, pensieri, racconti, fotografie, immagini e altro che hanno come tema comune il Natale. Da 8 anni ormai Sir Squonk chiede a un certo numero di suoi amici/conoscenti/contatti di Rete di collaborare, ossia di partecipare alla realizzazione di questo pot-pourri che si trasforma poi in un Pdf scaricabile gratuitamente. Beh, quest’anno, per la terza volta, c’è anche un mio contributo.
Ho intervistato i Dulevànd

Sì, insomma: ho fatto un bel po’ di domande a Savino (Lasorsa) sulla sua band e le ho pubblicate sul blog RadioNation.it.
È vero che Dulevànd significa “del levante”? Come mai questa scelta?
È vero, significa “del levante” ed è dialetto barese. Dovevamo scegliere un nome per partecipare al nostro primo concerto. Eravamo concentrati su termini complicati, stranieri, dal gusto esotico. Ma nessuno ci convinceva. Lanciai allora un po’ per scherzo la mia proposta, “dulevànd”, ed il suono di quella parola piacque a tutti, anche se nessuno ne comprese il significato. Ti lascio immaginare le facce quando scoprirono che dietro quello che sembrava un francesismo dal sapore snob c’era un termine dialettale che usano a Bari vecchia e nell’hinterland quando si danno appuntamento alla famosa Fiera di settembre. Diciamo che è un’omaggio alla mia terra, la Puglia, il levante d’Italia.
Multigrazie

Marketta. Lo dico io, in anticipo, prima che lo dica qualcun altro. :)
Questo post valga come ringraziamento a Donato Markingegno di Digital PR (Roma) che è stato così gentile da inviarmi 3 tubi di Multigrain – la nuova linea di patatine Pringles. Possiamo ancora parlare di patatine? Non so. Non credo. Diciamo allora “snack”. Comunque il termine “Multigrain” sta per una miscela di cereali: farina di riso, farina di granoturco, farina di malto d’orzo e semola di grano. Ci sono comunque anche le patate disidrate, olio e grassi vegetali, la maltodestrina, l’amido di frumento, l’amido di riso modificato, la polvere di faglioli neri, il sale, lo zucchero e l’E741. Tutto vero: ho semplicemente ricopiato gli ingredienti scritti sulla confezione.
Lo snack non è male. Direi che queste sfogliatine forse sono anche meglio delle Pringles classiche. Sembrano meno fritte, più “asciutte” – anche se non secche, ma secondo me saziano anche molto più facilmente.
Il lancio di questa nuova linea di prodotti Pringles è avvenuto l’8 ottobre scorso a Milano con La Pina e Diego di Radio Deejay come testimonial.
I tre gusti di partenza, presenti sugli scaffali sin da subito, sono: Classic, Paprika e Sour Cream & Onion. Io ho ricevuto un tubo per ogni gusto. I tre tubi erano chiusi in una confezione davvero originale: un piccolo sacchetto di juta legato con raffia beige. Il pacco conteneva anche una meravigliosa penna USB con i loghi del prodotto e di Radio Deejay sul rivestimento di legno chiaro. All’interno del drive era presente una cartella con alcuni file: cartella stampa e qualche foto. Per il momento ho assaggiato il gusto “classic” ma presto mi darò da fare per terminare i 3 tubi.
Due righe dal comunicato ufficiale. “Le nuove Pringles Multigrain sono disponibili nei migliori supermercati e ipermercati al prezzo consigliato di €2.15 per il formato da 150gr e €2.40 per il 175gr.”
Nota: la foto che vedete qui sopra l’ho scattata io ieri sera.








