libri


11
mag 11

Ladolescenza

di Marco “Makkox” Dambrosio

Albo autoprodotto dall’autore del Canemucco in cui troviamo sotto forma grafica i suoi ricordi d’infazia e di gioventù, come le prime cotte, i dialoghi con il nonno, il rapporto con sua madre, i compagni delle partitelle di calcetto, ecc. Tutti raccontati in prima persona da chi disegna, che si auto-rappresenta come un papero goffo ma buffo. Un volumetto colorato e molto intimista che si legge in pochi minuti ma su cui, c’è da giurarci, spesso si avrà voglia di tornare.
Io l’ho comprato via posta, pagando 10 Euro direttamente l’autore/editore/distributore. Ne esiste anche una edizione deluxe da 30 Euro. A quanto ne so pare che tutte le copie (messe in vendita l’8 Aprile 2011) siano andate già esaurite. Qualche ultima copia potrete trovarla disponibile durante le prossime presentazioni live dell’albo. In quel caso potreste esser così fortunati da poterla acquistare direttamente dalle mani dell’autore.

Qui trovate tutte le informazioni ufficiali.


7
apr 11

Una vita in più

Una vita in più

di Antonella Boralevi
2010, Rizzoli
18 Euro, 301 pagg.

Ho cercato di leggere questo romanzo senza pregiudizi, cioè senza pensare per tutto il tempo che si trattasse di un libro per “donnette”. Scusate il termine. So che può suonare offensivo – e infatti credo che lo sia – ma d’altronde si tratta di un pregiudizio. Ma lo dico sinceramente: non so se sono riuscito a non farmi condizionare dall’immagine che avevo (che ho) dell’autrice. Non si tratta di odio o disprezzo nei confronti della Boralevi. La conosco anche poco per farmi un’idea precisa su di lei ma, semplicemente, non è tra i miei autori di riferimento. Non mi incuriosisce, non mi stimola. Fatto sta che caparbiamente ho voluto arrivare sino alla fine di questo libro, ho deciso comunque di leggerlo sino in fondo. Lì per lì mi è anche sembrato avvincente. Poi ho cambiato idea.
Roma, anni 2000. Una coppia di omessuali formata da Ernesto Diotallevi (un professore universitario di mezz’età che si occupa di matematica pura) e Michele (un suo ex-studente molto giovane e molto avvenente) decide di avere un figlio attraverso l’inseminazione artificiale. Per affittare di un utero i due si rivolgono a una coppia di origini sudamericane che vive negli Stati Uniti. Ma quando Ernesto si reca a New York per prendere in affidamento il neonato i piani cambiano. Alla vista del bambino, infatti, Ernesto si rende conto improvvisamente di non essere in grado di svolgere il ruolo di padre. La paternità sembra non essere fatta per lui. D’istinto perciò affida il pargolo alla prima persona che gli capita davanti: Lola, un’orfana diciasettenne di origini italiane (probabilmente siciliana) che fa le pulizie nell’ospedale in cui è nato il bambino. Questa giovane molto ingenua e alquanto ignorante sembra essere la balia perfetta per José (questo il nome scelto per il bambino), solo tra le sue braccia, infatti, il piccolo non piange ma riesce a dormire beatamente. Nel giro di un paio di giorni, dunque, Ernesto decide di lasciare José a New York in custodia a Lola, sotto la sorveglianza di un avvocato di fiducia che farà anche da tramite per il versamento dei mezzi economici per il sostentamento del piccolo e di ritornare a casa, a Roma. Le cose comunque a casa non vanno bene. La relazione con Michele è terminata definitivamente (proprio a causa di questa specie di adozione), la felicità dei giorni passati insieme è svanita, lasciando un doloroso vuoto nel cuore del professore. Così, pentito di aver preso una decisione troppo affrettata, Ernesto torna a New York con l’intento di riportare a casa José e la sua balia. Sulla strada non incontra alcun ostacolo ma il ritorno a casa non è come se l’era immaginato. La freddezza nei confronti del piccolo e della ragazzina che ha preso in custodia continua, nonostante ormai vivano tutti sotto lo stesso tetto.
A dirla tutta, ciò che ho trovato poco interessante – e un po’ noioso – è l’eccessivo buonismo che traspare dalla scrittura. In fondo in fondo tutti i personaggi sono persone con qualità positive. Il professore è burbero, distaccato, impulsivo ma anche calmo, impacciato, innamorato e vulnerabile. Michele è uno stronzo insensibile, pieno di sè, ma allo stesso tempo è bello, fascinoso, giovane, pieno di vita, ecc. Lola è ignorante e ingenua ma, allo stesso tempo, anche dolce, materna, generosa, incapace di giudicare il prossimo con cattiveria, ecc. La domestica è anziana, scontrosa e gelosa ma cova anche sentimenti materni nei confronti di Michele. I barboni sono puzzolenti e ma anche gentili e premurosi. I nomadi sono violenti ma mai del tutto pericolosi. Il giovane arabo ruba ma solo per amore e per sopravvivere, seduce una ragazzina ma solo perché è realmente innamorato. Ecco, ripeto: io tutto questo l’ho trovato scontato e anche banale, oltre che buonista.
Voto: 5 e mezzo. Di poco sotto la sufficienza. Alla fine il romanzo si legge, non posso proprio dire che annoi il lettore. Ma forse 300 pagine sono un po’ troppe per questa storiella che si può anche raccontare ai tavolini di “Piazza Italia” in soli 5 minuti.

Disclaimer: questo libro mi è stato inviato da un’amica che mi ha chiesto di recensirlo. Si tratta di una specie di regalo, insomma.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.


25
mar 11

Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010

Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010
di Daniele Luttazzi
Feltrinelli, 2010 – 18 Euro, 446 Pagine

In questo volume Luttazzi porta su carta le migliori battute inviate al suo sito dai suoi lettori e che sono pubblicate nella sezione “Palestra” tra Maggio 2009 e Luglio 2010. Niente di più e niente di meno. Un semplice, ma ben fatto, lavoro di crowdsourcing. Pillole di satira scritte spontaneamente da alcune centinaia di autori ispirandosi ai fatti di cronaca, politica, attualità, sport, spettacolo, ecc. e soprattuto al modo in cui vegono confezionati dai media sotto forma di news.
Lettura forse un po’ impegnativa (bisogna essere persone alquanto informate e smaliziate) ma molto divertente. Testo non adatto ai bacchettoni o a chi crede che la satira debba porsi dei limiti. Si ride ma si ride amaro.

La scheda di IBS.it.


4
gen 11

Un giorno

Un giorno
di David Nicholls
2010, Neri Pozza. Collana “Bloom”.
pagg. 487 – 18 Euro.
Titolo originale dell’opera: “One Day”.

Uno dei più bei romanzi che abbia mai letto. Davvero. Una storia d’amore semplice, normale, come tante altre, ma magistralmente raccontata.
1988. Due ragazzi inglesi: un lui e una lei. Emma Morley e Dexter Meyhew. S’incontrano a Edinburgo il giorno in cui lei si laurea e trascorrono la classica “one night stand”. Lei è una secchiona, intelligentissima, carina, colta, preparata e schiava del sarcasmo (stile Daria di Mtv); ha origini abbastanza umili, ama il teatro e nella vita vorrebbe scrivere, insomma fare la scrittrice di mestiere o giù di lì. Lui è un belloccio pieno di sé, ha qualche anno più di lei e coltiva un’acerba passione per la fotografia, ricco, brillante ma sciupafemmine, gentile e affascinante ma frivolo. Vive un po’ con la testa tra le nuvole. Piace e si piace: ogni donna che intercetta deve essere sua.
Em & Dex (adorano chiamarsi in questo modo) trascorrono la notte insieme. Iniziano ad amarsi. Forse non fanno nemmeno sesso ma perdono la testa l’uno per l’altra. Si studiano, si guardano, si coccolano, giocano, scherzano, si punzecchiano, sognano ad occhi aperti. Dopo un solo anno li troviamo già molto distanti: lei è a Londra a lavorare come capo-cameriera in uno squallido fast-food che serve piatti latino-americani, mentre lui è inviaggio, in giro per il mondo a concedersi una specie di lungo anno sabbatico prima di decidere cosa fare davvero della propria vita.
L’originalità del testo si deve in gran parte all’artificio retorico che l’autore usa per raccontare la storia di questo amore. Ogni capitolo narra quello che accade il 15 Luglio di ogni anno. Si parte il 15 Luglio del 1988 e si arriva ai giorni nostri, agli anni duemila. Sempre il 15 Luglio, un solo capitolo, un solo giorno per ogni anno. La prima volta che il lettore incontra i protagonisti questi sono giovanissimi, poco più che ventenni, hanno appena terminato gli studi e hanno addosso la voglia di divorare letteralmente il Mondo. Al momento del commiato li si ritrova adulti e molto più maturi, decisamente segnati dalle esperienze che hanno vissuto durante un periodo di tempo lungo quasi 20 anni.
Altro elemento che mi ha reso molto gradevole la lettura di questo libro è l’ampia gamma di sentimenti che l’autore riesce a farti provare. La loquela di Emma è molto divertente, il comportamento di Dexter a tratti è buffo, le loro vicende sono simpaticissime. Ma “Un giorno” tocca anche profondamente le corde del cuore: emoziona, in alcuni punti commuove senza essere mielosamente retorico, riesce persino ad essere molto triste.
Chi legge si appassiona alle vicendere dei personaggi, li sente vivi, reali e molto vicini. Un fattore che contribuisce molto al senso di vicinanza è l’età dei protagonisti e gli scenari in cui essi si muovono. Sullo sfondo di “Un giorno”c’è la Londra godereccia degli anni ’90, gli usi e i costumi dei giovani hip che affollavano il centro e le periferie più cool della capitale britannica. Ma non solo. Emma e Dexter sono solo due ragazzi. Due come noi. Due giovani laureati che cercano un posto nel mondo, che cercano un partner, qualcuno a cui voler bene e a cui affezionarsi, un amico-per-la-vita, due persone molto semplici che affrontano i tipici problemi di quella categoria anagrafica ormai definita come “giovani adulti”, come la ricerca di un alloggio, il lavoro definitivo da fare fino alla vecchiaia, l’età (e la persona) giusta con cui mettere al mondo un erede, ecc.
Libro più che consigliato a tutti quelli che almeno una volta nella vita hanno amato davvero.

La scheda di Bol.it e quella di Ibs.it.
Qui il sito ufficiale di David Nicholls.


30
dic 10

Roma senza vie di mezzo

Roma senza vie di mezzo

di Achille Corea
Pendragon, 2010
12,90 Euro – 184 pagg.

Questo libretto è piccolo, comodo, tascabile. Si legge in breve tempo, questione di poche ore. Non si tratta di una guida o, almeno, non proprio di una guida turistica nel modo in cui siamo abituati a pensarla. Non è un libro per turisti che vogliono fare i turisti. Non è scritto per chi a Roma ci abita ma nemmeno per chi sa già che ci passerà solo un paio di giorni primaverili, per non tornarci mai più.
L’ha scritto Achille Corea, anche noto come Akille – il titolare dell’omonimo blog. Ve lo consiglio caldamente. Preferite “vivamente”? Va beh, aggiungeteci anche questo avverbio.
Sì, lo so: potrei essere imparziale. Sono fan del blog e amico di Achille. Il mio giudizio appare partigiano. E lo è. Credetemi. Ma credetemi anche se vi dico che la lettura è degna del costo. Cioè, potevano anche arrotondare a 10 Euro. I 2,90 in più mi paiono superflui. Ma non è questo il punto. Il punto è che il libro si fa leggere, è gradevole, persino (e soprattutto) se per sommi capi conoscete già i luoghi, le persone e le situazioni che Achille descrive.
Il testo è strutturato così: contiene 160 schede. 80 Sì e 80 No. Il tutto diviso in macro-categorie: Luoghi, Tendenze & Lifestyle, Cibarsi, Shopping, Arte & Cultura, Vita notturna, Eventi, Protagonisti.
Ciò che forse mi ha fatto apprezzare questo libro, più di quanto potreste apprezzarlo voi altri, è una certa affinità con l’autore. O, meglio, lo sguardo con cui Achille ha osservato la città, prima di riversare le sue impressioni su carta, non diverge molto dal mio. Proprio come lui, inoltre, anche io non sono romano ma nella Capitale ci vivo da ormai 15 anni circa. Anche io sono un meridionale trasferito ancora giovincello a Roma per studiare e rimasto in loco per mille altri motivi. Primo tra tutti l’essermi innamorato di quello che “Roma senza vie di mezzo” descrive.

Qui trovate maggiori (e ufficiali) informazioni sul libro
.

Nota: la collana “Senza vie di mezzo” è curata da un tale bolognese che si firma come Otago.


25
ott 10

Seconda stella a destra

Seconda stella a destra
Vite semiserie di astronomi illustri

di Amedeo Balbi
De Agostini, 2010 – 210 pagg. – 12 Euro.
In libreria dal 16 setembre 2010.

Amedeo Balbi, astrofisico, ricercatore e professore aggregato all’Università di Roma Tor Vergata – nonché titolare dello splendido blog Keplero.org – racconta le vite dei più noti astronomi che hanno cambiato il corso della scienza. Attraverso schede biografiche brevi, leggere e dal taglio brillante traccia profili molto godibili di personaggi delle cui teorie e scoperte si sa molto ma di cui solitamente si ignorano le vite private. Un testo che consiglio a tutti (dai 10 anni in su), accessibile anche a chi è completamente a digiuno di nozioni astronomiche o che non sa nulla delle teorie sull’origine del cosmo, delle distanze siderali, della spettrografia, ecc. Infatti, per venire incontro al lettore, nella seconda parte del libro è stata opportunamente approntata una sezione a spiegazione di teorie e concetti citati nella prima parte.
In passato Balbi ha già pubblicato sul suo blog alcune di queste biografie. Fortunatamente il progetto riscosse un certo successo – seppur di nicchia – successo che convinse l’autore a raccogliere in seguito tutte le vite degli astronomi in un ebook e a distribuirlo gratuitamente in Rete. Dunque all’epoca ebbi già modo di leggere un estratto di questo libro e mi piacque tantissimo. Per questo ho deciso di comprarne anche l’edizione estesa in formato cartaceo. La scorsa settimana sono stato da Mel Bookstore (a Roma) per la presentazione del volume. Ho avuto così modo di incontrare l’autore, ancora una volta, e di farmi autografare il testo. Ma mi rendo anche conto che questo non  interessa a nessuno.
La prefazione – un po’ troppo asciutta, sobria e distaccata, a dire il vero – è di Margherita Hack.
La postfazione – molto più frizzante e cialtrona – è stata affidata invece a quel gran burlone di Alessandro “Zio” Bonino.

La pagina Facebook ufficiale per il lancio del libro e il suo tour di presentazione nelle librerie.

Cristina Mochi ne ha scritto sul Venerdì di Repubblica. Potete leggere il suo articolo qui.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.
Su Feltrinelli ne vendono anche l’ebook per “soli” 4,90 Euro.


18
ott 10

La strategia della tartaruga. Manuale di sopravvivenza

La strategia della tartaruga.
Manuale di sopravvivenza

di Maurizio Costanzo
Mondadori, 2009
124 pagg. – 17,50 Euro.

Fosse stato per me, questo libro non l’avrei mai comprato. Ma lo scorso Natale la mia famiglia mi ha fatto questo regalo, per cui ho deciso di darci un’occhiata.
Niente di che. Al raggiungimento dei 70 anni Maurizio Costanzo fa un po’ un’analisi, un bilancio, della sua vita. Racconta anedotti, piccole storie, incontri con personaggi famosi, alcune sue teorie. Ci sono alcuni passaggi anche abbastanza sessisti e omofobi.
Un libro che non mi è piaciuto affatto. Non ne suggerisco la lettura.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.


9
ott 10

Senza veli

Senza veli
(Tell-All)
di Chuck Palahniuk
Strade Blu – Dark, Mondadori, 2010
186 pagg. – 17,50 Euro.
Traduzione a cura di Matteo Colombo

Una gorvernante, tale Hazie Coogan, si prende cura in tutto e per tutto di Katherine Kenton, notissima diva del cinema e del teatro americano. Hazie cucina per Katie, la porta in giro, accudisce la sua casa, l’accompagna alle prove, la sorveglia da dietro le quinte durante gli spettacoli, le legge i copioni, l’aiuta a scegliere i ruoli da interpretare, ecc. Anche se – lei che è voce narrante – ci tiene a precisare che non è una governante, che il suolo ruolo è più importante di quello di dama di compagnia, di accompagnatrice, di donna di servizio o di maggiordomo. Hazie si preoccupa a tal punto di Katie da arrivare persino a decidere quali siano le persone migliori con cui la sua padrona (?) possa intrattenersi e quali possano essere gli uomini migliori con cui accompagnarsi. Il compito principale di Hazie è di proteggere Katie da tutto e da tutti, persino da se stessa. Ma, a quanto pare, non sempre le riesce.
“Senza Veli” è un romanzo costruito come fosse un piece teatrale (o un film), suddiviso in atti e raccontato spesso per scene, con voce narrante (la stessa Hazie) e minuziosa descrizione delle inquadrature, delle luci, ecc.
Avendoli letti tutti, posso permettermi di dire che questo non mi pare sia il miglior romanzo di Palahniuk, anche se merita comunque una lettura. “Senza veli” non stupisce, non strabilia – il finale lo si intuisce alquanto presto, quando ci si trova a metà della lettura – ma si rivela comunque una buona lettura. Onde evitare di confondervi, fate molta attenzione ai nomi dei personaggi descritti.
Nota stilistica: da apprezzare la ricerca effettuata dall’autore. Le pagine sono piene di neologismi come “wasbands” (ex mariti), mutuati da riviste del settore – vedi ad esempio “Variety” – e di namedropping, ossia durante il racconto vengono citati decine e decine di nomi di stelle che hanno reso famosa Hollywood nella prima metà del secolo scorso.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.


14
ago 10

Neppure un rigo in cronaca

Neppure un rigo in cronaca
di Gino & Michele (Gino Vignali e Michele Mozzati)
Feltrinelli – collana “Universale economica”, 2009
185 pagg. – 8 Euro

Il primo vero romanzo di Gino & Michele (storici fondatori dello Zelig cabaret, nonché curatori della celeberrima raccolta “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano”) ha tutto l’aspetto di essere un’omaggio, un’accorata dedica a Milano. Infatti, sebbene sembri che la città faccia da sfondo al racconto, in realtà il tono nostalgico (ma non passatista) di chi nel capoluogo meneghino ci ha vissuto tutta la vita, rende protagonisti principali proprio i luoghi in cui si svolge l’azione – prima tra questi la Torre Velasca.
Attraverso lo sguardo di due ragazzini, due piccoli curiosoni che crescono e fanno le prime esperienze di vita in un quartiere popolare – uno dei tanti – nella Milano di fine anni ’50, Gino & Michele raccontano il goffo tentativo di cinque amici di mettere a segno un colpo multimilionario con il solo scopo di smascherare un tentativo di corruzione. Gli anni sono quelli del cosiddetto “Boom economico”, mentre l’humus della vicenda è quello della prima integrazione tra cittadini autoctoni e immigrati meridionali: un maestro elementare napoletano di nome Silvio, un barista dandy e sciupafemmine di nome Gilberto, un gelataio pugliese intriso di ideologia comunista di nome Defendente, un giornalista di cronaca di provincia di nome Claudio e uno scassinatore di casseforti siciliano, mago del biliardo, di nome Antonio, ordiscono una specie di rivalsa sociale, tramano cioè di rubare un consistente bottino, conservato in un appartamento della Torre Velasca e originariamente destinato ad essere una mazzetta.
Leggero, fresco e delizioso. Romanzo consigliato a tutti, anche a chi odia Milano.

La scheda di Bol.it e di IBS.it.


23
lug 10

Mi sono iscritto nel registro degli indagati

Mi sono iscritto nel registro degli indagati
di Maurizio Milani
Rizzoli, 2010 – 14 Euro, pagg. 245

Sono un grande fan di “Innamorato fisso”, la rubrica che Maurizio Milani tiene sul quotidiano Il Foglio con cadenza più o meno regolare. La seguo con regolarità sul web, via feed. Leggere questo libro dà esattamente la stessa sensazione. O quasi, perché certe frasi, dette da lui, con quel forte accento che ha un po’ di Emilia Romagna e molto di Lombardia (Milano), rendono molto di più. Ascoltate dalla sua stessa voce risultano ancora più godibili – se possibile.
Comunque sia, questo magnifico testo è una raccolta delle sue riflessioni, quelle che lui chiama “Pezzi” insomma, cioè i brevi articoli/racconti di cui è composta la rubrica. La mia memoria non è il massimo, non ho fatto una ricerca approfondita, ma sono quasi sicuro che il testo contenga anche una decina di pezzi già apparsi su Il Foglio.
L’umorismo no sense di Milani, farcito di strambe situazioni al limite dell’irrealtà e di nomi di personaggi famosi, è sempre lo stesso – per fortuna. Tremendamente divertente. Dunque ho deciso che comprerò – e leggerò – tutti i suoi libri. Definitemi pure suo fan sfegatato.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.