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«A discesa iniziata, sto solo aspettando di fermarmi per inerzia»

Archive for the ‘ libri ’ Category

Neppure un rigo in cronaca

agosto 14, 2010 libri Comments

Neppure un rigo in cronaca
di Gino & Michele (Gino Vignali e Michele Mozzati)
Feltrinelli – collana “Universale economica”, 2009
185 pagg. – 8 Euro

Il primo vero romanzo di Gino & Michele (storici fondatori dello Zelig cabaret, nonché curatori della celeberrima raccolta “Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano”) ha tutto l’aspetto di essere un’omaggio, un’accorata dedica a Milano. Infatti, sebbene sembri che la città faccia da sfondo al racconto, in realtà il tono nostalgico (ma non passatista) di chi nel capoluogo meneghino ci ha vissuto tutta la vita, rende protagonisti principali proprio i luoghi in cui si svolge l’azione – prima tra questi la Torre Velasca.
Attraverso lo sguardo di due ragazzini, due piccoli curiosoni che crescono e fanno le prime esperienze di vita in un quartiere popolare – uno dei tanti – nella Milano di fine anni ’50, Gino & Michele raccontano il goffo tentativo di cinque amici di mettere a segno un colpo multimilionario con il solo scopo di smascherare un tentativo di corruzione. Gli anni sono quelli del cosiddetto “Boom economico”, mentre l’humus della vicenda è quello della prima integrazione tra cittadini autoctoni e immigrati meridionali: un maestro elementare napoletano di nome Silvio, un barista dandy e sciupafemmine di nome Gilberto, un gelataio pugliese intriso di ideologia comunista di nome Defendente, un giornalista di cronaca di provincia di nome Claudio e uno scassinatore di casseforti siciliano, mago del biliardo, di nome Antonio, ordiscono una specie di rivalsa sociale, tramano cioè di rubare un consistente bottino, conservato in un appartamento della Torre Velasca e originariamente destinato ad essere una mazzetta.
Leggero, fresco e delizioso. Romanzo consigliato a tutti, anche a chi odia Milano.

La scheda di Bol.it e di IBS.it.

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Mi sono iscritto nel registro degli indagati
di Maurizio Milani
Rizzoli, 2010 – 14 Euro, pagg. 245

Sono un grande fan di “Innamorato fisso”, la rubrica che Maurizio Milani tiene sul quotidiano Il Foglio con cadenza più o meno regolare. La seguo con regolarità sul web, via feed. Leggere questo libro dà esattamente la stessa sensazione. O quasi, perché certe frasi, dette da lui, con quel forte accento che ha un po’ di Emilia Romagna e molto di Lombardia (Milano), rendono molto di più. Ascoltate dalla sua stessa voce risultano ancora più godibili – se possibile.
Comunque sia, questo magnifico testo è una raccolta delle sue riflessioni, quelle che lui chiama “Pezzi” insomma, cioè i brevi articoli/racconti di cui è composta la rubrica. La mia memoria non è il massimo, non ho fatto una ricerca approfondita, ma sono quasi sicuro che il testo contenga anche una decina di pezzi già apparsi su Il Foglio.
L’umorismo no sense di Milani, farcito di strambe situazioni al limite dell’irrealtà e di nomi di personaggi famosi, è sempre lo stesso – per fortuna. Tremendamente divertente. Dunque ho deciso che comprerò – e leggerò – tutti i suoi libri. Definitemi pure suo fan sfegatato.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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Spinoza – Un libro serissimo
a cura di Stefano Andreoli e Alessandro Bonino
Aliberti Editore, 2010 – pagg. 238 – 12 Euro.

Fantastica raccolta di battute satiriche ispirate a vicende di cronaca, politica, religione, ecc. inviate dagli stessi lettori al forum dell’omonimo sito (Spinoza.it)
Putroppo, da fedelissimo del progetto, di battute ne avevo già lette un po’. Ma non importa, perché si tratta spesso di geniali flash di sarcasmo molto gradevoli alla lettura. Per la gran parte, comunque, sono battute inedite – va detto.
Questo post, dunque, valga come complimenti sinceri agli autori/curatori (Stark e Zio Bonino) per la loro idea e per il lavoro svolto insieme con la miriade di collaboratori. Un vero e proprio laboratorio di satira in crowdsourcing.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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Il Grande Elenco Telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso)
di Gianluca Neri
2010, BUR (Biblioteca Universale Rizzoli) – Collana 24/7
pagg. 291 – Euro 9.50

Romanzo di fantascienza molto buffo e divertente; l’ironia no-sense che lo contraddistingue è palesemente – e dichiaratamente – ispirata alla serie di romanzi di Douglas Adams, capeggiata da “Guida galattica per autostoppisti”, di cui l’autore è grande fan.
2054. Un alieno arriva sulla Terra accompagnato da tutta la popolazione del suo pianeta d’origine. Sebbene il nostro mondo sia stato venduto a loro, qui ad attendere i nuovi padroni, pare non sia rimasto nessuno. L’unica cosa che i nuovi titolari alieni possono fare è telefonare al numero che hanno trovato su di un cartello gigante. Dunque, sperando di trovare un responsabile dell’agenzia immobiliare che ha venduto la Terra, uno di loro, una specie di alieno prescelto che parla la nostra lingua, telefona ma dall’altra parte della cornetta trova a risponderegli un incredulo ragazzo inglese del 2010. In altre parole l’alieno ha usato una cabina per fare una telefonata nel passato, una cosiddetta “Time Call”.
La storia inizia così e si dipana in maniera alquanto lineare, seppure ci siano dei salti temporali, mettendo in risalto tutte le contraddizioni del presente del ragazzo terrestre con lo strambo futuro vissuto, e soprattutto raccontato, brillantemente dall’alieno che ha effettuato la chiamata.
La cosa buffa è che leggendo il testo, e conoscendo l’autore di persona, è impossibile non identificarlo con il protagonista. Certo Gianluca Neri non è inglese ma, ad esempio, è un grande fan di Jessica Alba, esattamente come il tizio inglese che, quando alza la cornetta, si trova a conversare un alieno che chiama dal futuro.
Una curiosità: il romanzo è stato pubblicato su Facebook man mano che veniva scritto. O meglio: non tutti i capitoli sono disponibili online ma i primi sono stati pubblicati proprio dall’autore in corso d’opera, un po’ per sperimentare questa specie di pubblicazione, un po’ per puro spirito di condivisione, un po’ per ricevere feedback diretti ed immediati, un po’ per stimolare la curiosità dei suoi contatti – che poi, in effetti come nel mio caso, sono diventati lettori. È stato proprio così, infatti, che mi sono appassionato a questa storia. Diciamola tutta: forse il romanzo l’avrei acquistato ugualmente, perché Gianluca scrive cose interessanti, con i testi ci sa fare e poi ormai lo considero un amico ma, dopo aver iniziato a leggere, questo aspetto personale è passato decisamente in secondo piano. Non per nulla, appena completata la lettura, mi sono precipitato in libreria ad acquistare una seconda copia di questo romanzo che poi regalerò a mio nipote quindicenne. A proposito: questa è un’ottima lettura anche per ragazzi. Sono sicuro che anche chi ha meno di 20 anni ci mette pochissimo, due o tre pagine al massimo, ad appassionarsi ai due protagonisti di questa incredibile storia.
Consigliatissimo a tutti. Un must per quelli che il 25 maggio di ogni anni se ne vanno in giro con un asciugamano.

La scheda di Bol.it e di Internet BookShop.

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Gocce di Sicilia

giugno 9, 2010 libri Comments

Gocce di Sicilia

di Andrea Camilleri
Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, 2009
pagg. 91 – 9 Euro
La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

Raccolta di 7 simpatici racconti, più o meno autobiografici, ambientati nella Sicilia della prima metà del XX secolo. Le storie trattano di galantuomini d’onore, amori clandestini, misteriose scomparse, giornalismo letterario, autorità religiose, rivalità politiche, amore per la cultura e altro ancora. Ogni quadretto, indipendentemente dal contenuto, sembra quasi che abbia come principale scopo quello di tratteggiare la Sicilia di quegli anni, attraverso l’emersione più o meno esplicita degli usi e costumi dei paesini dell’isola.
Gustosissimo il lessico farcito di decine di termini mutuati dal dialetto Siciliano, una caratteristica che – mi dicono – essere tipica di Camilleri. “Mi dicono” perché, prima d’ora, non avevo mai letto nulla di questo autore.

P.S.: un ringraziamento particolare al simpatico siciliano che mi ha fatto dono di questo volume a Natale dello scorso anno.

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Le divisioni imperfette

maggio 27, 2010 libri Comments

Le [di]visioni Imperfette

di Makkox
Coniglio Editore, pagg. 100 – 11 Euro

Piero e Roberto sono soci in affari. Piero è sposato con Sveva. Sveva ha una relazione con Roberto.
Mirella aiuta Sveva in casa ma allo stesso tempo è l’amante di Piero. E anche di Roberto.
Ad un certo punto nella vita di Piero arriva qualcosa di completamente inaspettato. Proprio quando le cose con il lavoro non si mettono nel modo migliore.
Non svelo altro anche perché avrei già detto troppo. Il plot mi pare semplice, no?
Ogni tavola disegnata da Makkox (Marco Dambrosio) è un dialogo fitto, un sagace botta e  risposta che definire sarcastico è dir poco. Acri dialoghi tra mariti, mogli, mamme, figlie, amanti, amici, colleghi, soci, et cetera.
La cosa più assurda ed originale di questo albo illustrato (i più moderni direbbero graphic novel) è che s’interrompe a metà. Ad un certo punto l’autore blocca tutto, smette di racconto e fa partire una specie di documentario in cui vengono intervistati gli attori di quella che avrebbe dovuto essere una fiction. L’occasione è quella giusta per scoprire come mai il racconto si è fermato e che fine ha fatto il regista.
Consigliato agli amanti del progetto di blog a fumetti Core in grapho e ai neo-abbonati della rivista Canemucco (come il sottoscritto).

Nota: prefazione scritta da Roberto Recchioni.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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Il chiodo fisso

maggio 19, 2010 libri Comments

Il chiodo fisso
di Arthur De Pins
B&M Edizioni – Euro 13,50 – pagg. 48

Un albo di fumetti leggero leggero, che tratta del sesso tra ragazzi con ironia. Si legge in meno di un’ora. Il buffo protagonista, tale Arthur (omonimo dell’autore), è un ventenne che in testa ha un solo pensiero: portarsi a letto tutte le ragazze incontra. Ogni pagina narra una storiella diversa, una situazione strana in cui Arthur si va a cacciare e che, il più delle volte, lo mette in imbarazzo.
La parte migliore di questo libricino però è l’illustrazione. Il tratto tondeggiante e vagamente filo-nipponico di De Pins rende questi disegni davvero belli, contemporanei, buffi, dolci e divertenti allo stesso tempo. Una mia amica riassumerebbe il concetto con l’aggettivo “ciccioni”. :)
Consigliatissimo.

Nota: ho acquistato questo fumetto presso l’Oblomov di Roma (Pigneto).

La scheda su Bol.it e IBS.it.

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Ieri ho finito di leggere “Greetings from”, la raccolta di brevissimi racconti dei viaggi di Sergio Pilu, ai più noto in rete come Sir Squonk. Ci avrò messo almeno due mesi ma me lo sono goduto. L’ho letto in metropolitana (sul mio nuovo smartphone) di mattina, nel tragitto casa/lavoro. E ve lo consiglio.
Immaginate un agente di commercio (anche se l’autore nella vita si occupa di marketing) che durante i viaggi di lavoro abbandona feste aziendali, fiere di settore e convention per correre a scoprire il mondo in solitudine. Un (giovane) quarantenne dei giorni nostri che gira decine di stati – dal freddo clima del vecchio continente si spinge fino al fascino delle città statunitensi – e racconta con sincerità spiazzante quello che vede. Una raccolta di post scritti dal mondo.
Immaginate un diario redatto da una specie di turista-non-turista che si aggira per le strade del mondo con gli occhi sgranati di un bambino e l’insofferenza di un anziano brontolone; un uomo che disdegna le guide tradizionali e che si lascia portare dal fiuto dell’inesperienza, qualcuno che ha voglia di scoprire da solo la bellezza delle cose, che ai lauti banchetti offerti da qualche sponsor preferisce una birra ghiacciata in un pub puzzolente, accompagnata magari da una ricca porzione di fish and chips fumante. Un curiosone sentimentale che si fa venire gli occhi lucidi se per caso incontra al parco un nonno ed un nipote che si tengono compagnia vicendevolmente nel più naturale dei modi possibili.
Questo è “Greetings from”: una lettura che si può apprezzare anche a piccole dosi. Senza fretta.

Questo libro è stato pubblicato nel febbraio del 2009 da Simplicissimus Bookfarm sotto forma di ebook; il file (un pdf) è scaricabile gratuitamente a questo indirizzo.

Questo il post di presentazione del progetto.

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Pigmeo

febbraio 24, 2010 libri Comments

Pigmeo
di Chuck Palahniuk
Mondadori, Strade Blu, 2009
238 pagg. – 17 Euro
Titolo originale: Pygmy.
Qui potete vedere la copertina originale.

Ennesimo romanzo di Chuck Palahiuk di cui è bello tutto, tranne il finale. Quest’autore – uno dei miei preferiti – evidentemente non è in grado di trovare una degna conclusione per i suoi meravigliosi racconti.
“Pigmeo” racconta di un ragazzino venuto dall’est del mondo (forse Cina o Corea – di certo non un paese arabo) per sterminare il popolo americano. Il giovane – tale agente numero 67 – va a vivere sotto mentite spoglie per alcune settimane presso una tipica famiglia americana (padre, madre, figlio adolescente, figlia adolescente) della tipica provincia americana. Quello che tutti chiamano “Pigmeo” (probabilmente a causa della sua statura) e che tutti credono essere povero e spaesato, in realtà è un perfido dissimulatore, una spia coltissima, un terrorista in piena regola dotato di precise nozioni di chimica, anatomia, storia, ecc., sapientemente addestrato alla violenza e iniettato d’odio verso l’Occidente (in generale) e il popolo americano (in particolare).
Pigmeo dovrebbe mettere in ginocchio la Nazione Americana intera, con l’aiuto di un nutrito gruppo di suoi connazionali coetanei – anch’essi giovani superspie – ma non tutto va secondo i suoi piani.
Gradevolissime le sue continue citazioni di frasi di celebri tiranni, dittatori o generali del passato.
Bisogna ammettere che ci sono due o tre colpi di scena che rendono la lettura molto avvincente. Così come va detto che lo stile narrativo è davvero originale. O meglio: ciò che è fuori dalla norma è il modo in cui il protagonista – la voce narrante – racconta le sue gesta e i ricordi. Il romanzo è diviso in 36 capitoli, ognuno dei quali è un dispaccio di tipo militare, narrato in terza persona con il linguaggio sgrammaticato tipico di uno straniero che non conosce perfettamente la lingua. Chissà come avrà fatto Matteo Colombo a tradurlo. Non dev’essere stato affatto semplice rendere in italiano un inglese confuso, sbagliato, rimescolato e pieno di perifrasi.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.
La scheda di Wikipedia (inglese).

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La guerra civile fredda

gennaio 2, 2010 libri Comments

La guerra civile fredda

La guerra civile fredda
Daniele Luttazzi
Collana Canguri – Feltrinelli, 2009
238 pagg. – 15 Euro

Libro terminato di leggere il 31 dicembre, in treno, durante un viaggio di ritorno a Roma.
“La guerra civile fredda” è il classico libro di Luttazzi, nel senso migliore del termine. Con ciò intendo dire che al suo interno trovate tutta la tipica sagacia che quest’uomo mette nei suoi testi. Di particolare, forse, c’è solo “Cow crucis”, la serie di tavole disegnate da Massimo Giacon che fa da appenice al libro e che rappresenta una bizzarra Via Crucis in cui ad ogni stazione al posto di Gesù Cristo troviamo una mucca.
Altro elemento nuovo, rispetto ai classici libri di Luttazzi, è un racconto ambientato nel futuro, a metà strada tra il noir e il sovrannaturale, intitolato “Zombies a Montecitorio” in cui il protagonista è un tale che di nome fa Filippo Berlusconi.
Nel primo lunghissimo capitolo Luttazzi fa il punto della situazione e spiega il perché del titolo, racconta cioè l’Italia di questi ultimi anni, scagliando la sua ferocia satirica sia contro la politica, che contro la società più in generale. In questo monologo – la trascrizione dello spettacolo che porta in giro per teatri – alterna sapientemente uno scrupoloso fact-checking, intenzionato a smentire le bugie che i potenti di turno fanno circolare, a battute di spirito dal brillante acume. Personalmente ho apprezzato molto la spiegazione di come le religioni moderne – e il cristianesimo in particolare – abbiano mutuato le loro festività da quelle pagane.
Molto spassoso anche “Ultim’ora”, ossia l’ultimo capitolo in cui ogni battuta è associata, e preceduta, dal lancio di una notizia.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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