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Archive for the ‘libri’ Category

Pigmeo

febbraio 24th, 2010

Pigmeo
di Chuck Palahniuk
Mondadori, Strade Blu, 2009
238 pagg. – 17 Euro
Titolo originale: Pygmy.
Qui potete vedere la copertina originale.

Ennesimo romanzo di Chuck Palahiuk di cui è bello tutto, tranne il finale. Quest’autore – uno dei miei preferiti – evidentemente non è in grado di trovare una degna conclusione per i suoi meravigliosi racconti.
“Pigmeo” racconta di un ragazzino venuto dall’est del mondo (forse Cina o Corea – di certo non un paese arabo) per sterminare il popolo americano. Il giovane – tale agente numero 67 – va a vivere sotto mentite spoglie per alcune settimane presso una tipica famiglia americana (padre, madre, figlio adolescente, figlia adolescente) della tipica provincia americana. Quello che tutti chiamano “Pigmeo” (probabilmente a causa della sua statura) e che tutti credono essere povero e spaesato, in realtà è un perfido dissimulatore, una spia coltissima, un terrorista in piena regola dotato di precise nozioni di chimica, anatomia, storia, ecc., sapientemente addestrato alla violenza e iniettato d’odio verso l’Occidente (in generale) e il popolo americano (in particolare).
Pigmeo dovrebbe mettere in ginocchio la Nazione Americana intera, con l’aiuto di un nutrito gruppo di suoi connazionali coetanei – anch’essi giovani superspie – ma non tutto va secondo i suoi piani.
Gradevolissime le sue continue citazioni di frasi di celebri tiranni, dittatori o generali del passato.
Bisogna ammettere che ci sono due o tre colpi di scena che rendono la lettura molto avvincente. Così come va detto che lo stile narrativo è davvero originale. O meglio: ciò che è fuori dalla norma è il modo in cui il protagonista – la voce narrante – racconta le sue gesta e i ricordi. Il romanzo è diviso in 36 capitoli, ognuno dei quali è un dispaccio di tipo militare, narrato in terza persona con il linguaggio sgrammaticato tipico di uno straniero che non conosce perfettamente la lingua. Chissà come avrà fatto Matteo Colombo a tradurlo. Non dev’essere stato affatto semplice rendere in italiano un inglese confuso, sbagliato, rimescolato e pieno di perifrasi.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.
La scheda di Wikipedia (inglese).

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La guerra civile fredda

gennaio 2nd, 2010

La guerra civile fredda

La guerra civile fredda
Daniele Luttazzi
Collana Canguri – Feltrinelli, 2009
238 pagg. – 15 Euro

Libro terminato di leggere il 31 dicembre, in treno, durante un viaggio di ritorno a Roma.
“La guerra civile fredda” è il classico libro di Luttazzi, nel senso migliore del termine. Con ciò intendo dire che al suo interno trovate tutta la tipica sagacia che quest’uomo mette nei suoi testi. Di particolare, forse, c’è solo “Cow crucis”, la serie di tavole disegnate da Massimo Giacon che fa da appenice al libro e che rappresenta una bizzarra Via Crucis in cui ad ogni stazione al posto di Gesù Cristo troviamo una mucca.
Altro elemento nuovo, rispetto ai classici libri di Luttazzi, è un racconto ambientato nel futuro, a metà strada tra il noir e il sovrannaturale, intitolato “Zombies a Montecitorio” in cui il protagonista è un tale che di nome fa Filippo Berlusconi.
Nel primo lunghissimo capitolo Luttazzi fa il punto della situazione e spiega il perché del titolo, racconta cioè l’Italia di questi ultimi anni, scagliando la sua ferocia satirica sia contro la politica, che contro la società più in generale. In questo monologo – la trascrizione dello spettacolo che porta in giro per teatri – alterna sapientemente uno scrupoloso fact-checking, intenzionato a smentire le bugie che i potenti di turno fanno circolare, a battute di spirito dal brillante acume. Personalmente ho apprezzato molto la spiegazione di come le religioni moderne – e il cristianesimo in particolare – abbiano mutuato le loro festività da quelle pagane.
Molto spassoso anche “Ultim’ora”, ossia l’ultimo capitolo in cui ogni battuta è associata, e preceduta, dal lancio di una notizia.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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La vita degli astronomi raccontata da Keplero

dicembre 24th, 2009

Keplero

In questo freddo e negletto pomeriggio della vigilia di Natale 2009 ho riservato qualche decina di minuti alla lettura.
Ho appena finito di leggere il breve libretto scritto dall’autore del blog Keplero (Amedeo Balbi) ed intitolato “Vite degli astronomi”. Potete scaricare il pdf da qui.
Si tratta di brevi racconti biografici, già pubblicati in passato sullo stesso blog. Poche pagine, ottimamente scritte, in cui vengono narrate le scoperte e, più in generale, i momenti salienti della vita di alcuni tra i più illustri astronomi della storia dell’umanità. L’autore stesso è un astronomo.
Lettura leggera e molto gradevole, accessibile a tutti, anche ai non amanti dell’astronomia. Ottima per grandi e piccini. Il libro si legge in meno di un’ora.

Nota/disclaimer: Amedeo è un amico ma voi fidatevi ugualmente del mio consiglio.

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Portland Souvenir

novembre 16th, 2009

Portland Souvenir

Portland Souvenir
Gente, luoghi e stranezze del Pacific Northwest

di Chuck Palahniuk
Piccola Biblioteca Oscar – Mondadori, 2004
8,50 Euro, 180 pagg.

Questa è una guida di Portland. Nulla più e nulla meno. Una specie di specchietto per le allodole, dove per “allodole” è da intendersi i fan dei romanzi di Chuck Palahiunk.
Lo spottone nel sottotesto sarebbe qualcosa del tipo: “Avete letto tutte le opere del vostro autore preferito? Leggetevi anche questo volume!” Ma anche no.
Avrei dovuto ascoltare i consigli di Emmebi: diceva che questo testo è inutile e noioso. Aveva pienamente ragione.
Come tutte le guide, anche “Portland Souvenir” è molto descrittivo. Palahniuk rende al meglio quando inventa; deve inventare, non solo descrivere.
Questa è una guida in tutto per tutto, solo che a compilarla è stato uno dei più illustri cittadini di Portland. Tutto qui. Di cose “alla Palahinuk” ce ne sono giusto un paio ma, davvero, non valgono la lettura. Che poi Chuck Palahiunk a Portland c’è andato ad abitare da giovane, dopo il liceo, mica ci è nato. Lui è di Pasco, Washington.
Se proprio siete fan sfegatati dell’autore potrete al massimo gustarvi qualche aneddoto personale sulla sua vita, raccontato nella serie di pagine intitolato “Una cartolina dal 19xx”. Ma nessuno vi assicura che non si sia inventato tutto.
Dunque ’sto libro non ve lo consiglio: leggetevi i romanzi che è meglio.
Qui potete vedere la copertina originale del libro “Fugitives and Refugees: A Walk in Portland, Oregon”.

La scheda di Ibs.it e quella di Bol.it.

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Nudo d’uomo con calzino

ottobre 16th, 2009

NudoDUomoConCalzino

Nudo d’uomo con calzino
e altre imperdonabili gaffe del maschio sotto (e sopra) le lenzuola

di Giulia Blasi
Einaudi. Stile libero extra
176 pagg. – 14 Euro

Lo so, lo so: non sono obiettivo. Giulia è una mia amica – oltre che blogger della prima ora. La conosco, siamo spesso in contatto via messenger, social network(s), ecc. Inoltre le ho prestato la mia copia del libro per la presentazione dello stesso a Riva del Garda (durante la Blogfest 2009) e come ringraziamento ho ottenuto una simpatica ed originalissima dedica, più che personale. Dunque questa piccola scheda/recensione è completamente compromessa nella sua credibilità.
Eppure credetemi se vi dico che questo libro è divertente. Di certo, leggendolo, non si ride a crepapelle ma la scittura della Blasi qui (come sempre) risulta essere dotata di un gradevole tocco brillante.
“Nudo d’uomo con calzino” è una raccolta di racconti di fantasia (o quasi) che descrivono i difficili rapporti tra i due sessi, un bizzarro breviario delle relazioni sentimentali al giorno d’oggi in Italia – ai limiti del grottesco, ma neanche tanto, con particolari “risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne”*
Come si può facilmente evincere dal titolo, è l’uomo a non uscirne granché bene da questo confronto tra i due sessi. Ma non importa. Forse questa caratteristica lo rende ancora più divertente.
Vi consiglio sinceramente di leggere questo libro. Certo, 14 Euro sono un po’ troppi per un testo che si legge in meno di 2 ore, ma voi fate in modo comunque mi buttare i vostri occhi tra queste pagine. Fatevelo prestare, fotocopiatelo, sbirciate in libreria. Fidatevi: non resterete delusi. Ma soprattutto sappiate che se leggendolo non arrosite, se non provate un certo imbarazzo, se non vi ritrovate almeno un po’ nelle situazioni descritte, allora siete dei grandissimi ipocriti!

* Citazione dal brano di Elio e le Storie Tese “Cara ti amo”.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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Guida galattica per autostoppisti

settembre 15th, 2009

Guida Galattica per Autostoppisti

Guida galattica per autostoppisti
di Douglas Adams
I edizione Piccola Biblioteca Oscar giugno 1999
Mondadori – 213 pagg. – 8,80 Euro

© 1980 Completely Unexpected Production Limited
© 1996 Arnoldo Mondadori Editore

Mi pento di aver letto questo romanzo solo ora. Sono anni che lo vedo citato a destra e a manca in rete.
L’ho trovato molto divertente e bizzarro. Sì, bizzarro è la parola adatta.
Quel che più mi è piaciuto è il modo in cui l’autore apre delle parentesi, dei piccoli racconti nel racconto, completamente fini a se stessi. Sono sicuro che Adams si sia divertito un sacco a creare quei mondi di fantasia completamente no sense.
La storia è quella di due amici, Arthur Dent e Ford Prefect, l’uno terrestre e l’altro alieno, che riescono a fuggire dalla Terra giusto pochi attimi prima che questa venga distrutta. Inizia così un viaggio intergalattico di cui non si può minimamente immaginare la fine, un percorso costellato da decine di personaggi, luoghi, nomi, oggetti e situazioni completamente fuori di testa.
Mi ha divertito molto scoprire un sacco di citazioni.
1. Babelfish, il noto servizio di traduzione online, trae il suo nome da un pesce citato in questo romanzo. Un piccolo pesce giallo che, posto all’interno del padiglione auricolare, permette all’umano che lo indossa di capire qualsiasi lingua.
2. Il noto brano dei Radiohead “Paranoid Android”, contenuto nell’album “Ok Computer” (1997), prende il nome da un appellativo con cui viene indicato un personaggio: Marvin il robot depresso.
3. Matt Groening per il personaggio di Zap Brannigan (del cartone Futurama) si è ispirato al capitano Zaphod Beeblebrox.
4. Nel capitolo 32 viene citata una delle frasi più note del brano “Blowing in the Wind” di Bob Dylan.
Romanzo più che consigliato. Libro per tutte le età. E se ve lo dice uno che snobba altamente tutta la cultura sci-fi, direi che potete fidarvi.
Mi sa che presto leggerò gli altri libri della stessa saga.

Nota: ho pagato questo libro solo 7,48 Euro perché l’ho preso nel supermarket del centro commerciale del mio paese. Un inutile sconto del 15%. Solo un euro e 40 centesimi in meno. Ma volete mettere la soddisfazione?!

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.

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Sono io che me ne vado

agosto 8th, 2009

Sono Io Che Me Ne Vado

Sono io che me ne vado
di Violetta Bellocchio
Mondadori Strade Blu – pagg. 352 – 18 Euro

Questo è il primo romanzo di Violetta Bellocchio. Non saprei come definirla: giornalista, scrittrice, blogger? Fate voi. Non importa. Quello che conta qui è l’opera. Un’opera prima decisamente valida.
“Sono io che me ne vado” racconta di una ragazza, una ventinovenne un po’ sopra le righe – ma neanche tanto, se vogliamo. Una ragazza che si fa chiamare “Layla” decide di andare a vivere in Versilia, da sola. Chi ha avuto modo di conoscerla sa che non è una che si possa definire proprio socievole. Una volta arrivata lì si mette in testa di aprire un bed & breakfast. E ci riesce, grazie anche all’aiuto di un ragazzo, Sean: una specie di mormone con i capelli rossi dalle strane origini, taciturno e strampalato. Un duo davvero fuori dal comune che riesce a condire le pagine di gradevolissimi dialoghi.
Non vorrei svelare molto ma sappiate che si tratta sostanzialmente di un testo d’Amore. Con la A maiuscola. E di abnegazione. Per altro senza che, nelle oltre 300 pagine, ci sia nemmeno una storia di sesso, romanticherie, un bacio o parole sdolcinate.
Ho particolarmente apprezzato il capitolo dedicato al racconto del modo in cui Layla, la protagonista, si diverte a spezzare il cuore agli uomini che incontra.
Da notare pure l’esplicito riferimento alla bibliografia di Chuck Palahiunk nel nomignolo che la protagonista dà al suo compare: “Diurno”.
Vi riporto la magnifica frase presente sul frontespizio: «Se permetti agli altri di trattarti da vittima, forse avrai la vita più facile ma non ti libererai mai della loro compassione».
Ottima lettura. Consigliata a chi è stufo di leggere le solite cose.

Il sito ufficiale del libro.
La scheda di Bol.it e quella di Ibs.it.

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Enciclopedia Universale della Battuta

luglio 2nd, 2009

enciclopediauniversaledellabattuta

Wild at Heart hd Enciclopedia Universale della Battuta
Volume 1 ABB / BAR

Queen of the Damned download

a cura di Gino & Michele
con la collaborazione di Matteo Molinari
Gut Edizioni

20.000 battute di 2.000 autori divise in 2.000 voci.
Ho preso questo libro i primi di Giugno. L’ho finito un paio di notti fa.

Singin’ in the Rain move

L’ho comprato con entusiasmo, sono sempre stato un grande estimatore di Gino & Michele, eppure questa volta mi hanno un po’ deluso. Il duo (anzi, il trio) ha praticamente rieditato la raccolta completa “Le formiche nel loro piccolo s’incazzano” aggiungendovi poche altre battute. Diciamo che questo è un po’ un aggiornamento, o può essere un valido sostituto di quell’opera omnia (in versione più nuova) per chi non ha mai letto “Le formiche”
Tutto qui. Non che non abbia trovato questo testo divertente, però diciamo almeno avrebbero potuto evitare di duplicare diverse decine di battute all’interno della stessa raccolta, solo perché presenti sotto voci diverse. Io capisco anche che c’era l’esigenza di rendere i tomi più “corposi” ma risulta davvero molto fastidioso trovarsi a leggere la stessa citazione più volte nello stesso testo – anche a distanza di due sole pagine – perché gli autori hanno voluto catalogarla in due o più differenti sezioni. Non è bello, su! Non si fa.
Ho comprato solo il primo volume della raccolta (quello che comprende le da ABB a BAR), di certo non prenderò gli altri.
The Sugarland Express psp
Chi invece fosse interessato sappia che l’Enciclopedia viene pubblicata a volumi (12 in totale), venduta con regolarità allegata al Corriere della Sera per un costo di 7.90 Euro a volume più il prezzo del quotidiano.

Nota: Gino & Michele, Gut Edizioni e Bananas devolvono parte del ricavato dell’Enciclopedia Universale della Battuta per acquistare il parco macchine (sei automezzi) di Presenza Amica, un’associazione di volontari impegnata nell’assistenza domiciliare ai malati inguaribili in fase terminale.

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Vauro. La destra la sinistra la chiesa

aprile 8th, 2009
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Immagine di VAURO

Hijack move

Vauro. La destra la sinistra la chiesa.
di Vauro Senesi
Il manifesto – manifestolibri
128 pagg. – 7 Euro.

Questo libro è una raccolta di vignette che Vauro ha realizzato per “Il Manifesto tra il 2000 e il 2008. L’ho preso dall’edicola venerdì scorso – 5 Aprile – per soli 7 Euro. Credo fosse in allegato con il quotidiano ma l’edicolante me l’ha venduto ’stand-alone’, senza battere ciglio.
L’ho letto tutto d’un fiato domenica notte mentre ero a letto. Mi ci sono voluti meno di 30 minuti.
Inutile che vi dica quanto siano pungenti, sagaci e divertenti le vignette di Vauro. Forse direi poco. I dardi della sua satira sono anche molto di più di tutto questo.

All the King’s Men

Seven Years in Tibet on dvd
Nessun tabù, nessun pelo sulla lingua. Il vignettista/giornalista senese dice quello che deve dire, senza remore. Più volte l’ho sentito dichiarare che la satira è quella che non conosce padroni, che non si autocensura in nessun caso, che non fa sconti. E mi pare che difatti non si sia mai contraddetto durante la sua lunga carriera. Nella stessa prefazione del libro, scritta da Loris Campetti, si fa notare come più volte ci siano state divergenze all’interno della redazione del giornale sull’opportunità o meno di pubblicare una determinata vignetta di Vauro. Ma per fortuna – nostra – pare che una vera e propria censura non sia mai accaduta.
Volume molto consigliato per gli amanti della satira.

La scheda su Anobii.com. Boogeymen: The Killer Compilation download

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Gang bang

gennaio 6th, 2009

Gang bang

Gang bang
(Snuff)

di Chuck Palahniuk
2008, Collana Strade Blu – Mondadori
208 pagg. – 16 Euro

Chuck Palahiunk è uno che riesce a dare spessore letterario anche al sesso più sporco ed estremo. Gang Bang (titolo originale “Snuff”) racconta di una mega orgia di 600 persone, o meglio di una celeberrima pornostar, tale Cassie Wright, che tenta di stabilire il record di gang bang, facendo sesso con 600 uomini consecutivamente.
Protagonisti del romanzo sono:
1. Branch Bacardi – il numero 600 della lista –  un vecchio pornoattore, tanto noto, quanto pieno di sè. Ha una mania per le abbronzature e per la pelle liscia, lucida, nonché priva di qualunque tipo di peluria.
2. un giovane fan di Cassie Wright, il numero 72 della lista, un tipetto molto ingenuo che si presenta sul set del film porno con un mazzo di rose, intenzionato ad offire un gentile omaggio al suo idolo.
3. Dan Banyan – il numero 137 della lista – un attore televisivo molto noto, ex divo di un telefilm, caduto in disgrazia da quando si è scoperto che in gioventù ha girato un film porno homosex con 50 uomini in cui aveva la parte del sodomizzato.
4. Sheila, la giovane organizzatrice del film. Una vera e propria tuttofare, da diverso tempo braccio destro e intima confidente di Cassie Wright.
Il finale forse è un po’ e buttato lì. Non scontato ma nemmeno col botto. Ossia sorprendente fino ad un certo punto. Tuttavia, al solito, ciò che si apprezza maggiormente nei romanzi di Palahniuk è la costruzione della vicenda. La narrazione è estremamente lineare. Ci sono pochissimi flashback per cui il lettore non ha alcun pericolo di perdere il filo del discorso. L’artificio retorico che usa l’autore è quello di far raccontare la storia dalla viva voce dei protagonisti. La storia è apaprentemente frammentaria. Semmai è sfaccettata. Viene raccontata da diversi punti di vista. Ogni capitolo porta il nome di uno dei 4 protagonisti, più precisamente di quello che di volta in volta fa da voce narrante.
Mai però gli eventi si sovrappongono. Mai lo stesso evento viene raccontato due volte. Lì dove finisce di raccontare uno, ecco che inizia l’altro. In questo modo la storia scorre in maniera estremamente fluida, oltre che molto intrigante. La penna che scrive lascia che il lettore scopra pian piano l’intreccio che lega tutti i personaggi. Da dove vengono, chi sono, cosa hanno fatto in passato e cosa stanno per fare nell’immediato futuro.
Sebbene sin dalle prime battute tutto sembri già bello che deciso, “Gang bang” è tutt’altro che scontato o noioso. Inoltre le ultime pagine una qualche sorpresa la riservano – diciamo così. Fidatevi.
208 pagine di libro: lettura degna e dignitosa – che comunque scorre via veloce. Più che consigliato.

La scheda di Bol.it e quella di IBS.it.
Il sito ufficiale dell’autoreChuckPalahniuk.it.

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