italianismi


16
dic 08

Un sopraddippiù

Smettetela di usare l’espressione “di cui” come se fosse una specie di sinonimo di “surplus” perché è totalmente sbagliato.
“Un di cui” non significa neanche lontanamente “qualcosa di più”, “Un di cui” non significa assolutamente nulla! Inoltre sortisce esattamente l’effetto contrario a quello che volevate suscitare nell’ascoltatore: non fa apparire più colti ma babbei.


15
dic 08

Quando il significato 'matcha' il significante

Obsoleto è un termine obsoleto.
Così come desueto è un termine desueto.


9
dic 08

Appùntati paio

Caro salumiere, quando ti chiedo un paio di etti di salume sappi che voglio 200 grammi di prodotto. All’incirca, non esatti. Un margine di errore te lo concedo pure. Comunque sia, sottintesa è solo l’unità di misura (grammi), non il valore numerale. Sottinteso che stiamo parlando di peso ma mi sembra chiaro, palese, che un etto indichi il numero 100 e che il vocabolo “paio”, in italiano, corrisponda esclusivamente a due unità. Credimi: non è un modo come un altro per indicare poche unità. No: si tratta di una cifra precisa. 2. Ti scrivo anche la parola: due. Dunque: paio = due. Appuntatelo da qualche parte, se proprio non vuoi imparare la tua lingua.
Grazie.


2
dic 08

Simpatico e meno

I termini “casareccio”, “intiero” e “diecina” mi incutono sempre una grande ilarità. Non sono scorretti, sono solo un altro modo per dire i più comuni “casereccio”, “intero” e “decina”. Li trovo molto divertenti. Una volta mi è persino capitato di leggere “Cucina casalinga” su di un cartellone della mia città che pubblicizzava una specie di bar/tavola calda.
Quello che invece mi sta sulle scatole (e parecchio) è sentir dire “mòllica” e “rùbrica” invece di “mollìca” e “rubrìca”. Ecco, adesso l’ho detto. Anzi, l’ho scritto.


27
nov 08

Singolare e plurale scorretto

Il singolare del termine “kilowattora” è “kilowattora”. Il suo plurale invece è “kilowattora”, ossia lo stesso. Questa parola composta – indicante le migliaia di watt prodotte o consumate nel tempo di una sola ora – presenta cioè la stessa forma sia al singolare che al plurale. Non va declinato.

Cioè non si dice né “Kilowattore” né “kilowattori”! Capito, caro il mio bravo relatore dello speech sul risparmio generato dall’uso di celle fotovoltaiche?


26
nov 08

Italianismi

La frase «Non molto tempo orsono scrissi un editoriale per sostenere che…» è decisamente sbagliata. L’ho letta stamattina sulla pagina 2 di un quotidiano di tipo ‘free press’ distribuito nella Capitale. Si tratta dell’incipit dell’editoriale scritto dall’esimio direttore del giornale stesso.

A mio modesto parere – non sono uno studioso di lingua italiana – credo che l’avverbio “orsono” vada associato a termini plurali indicanti il tempo, ossia si può utilizzare in espressioni come: “Alcuni anni orsono”, “Molti mesi orsono”, “Diversi giorni orsono” oppure “tre ore orsono”, ecc. Non credo sia corretto associarlo al vocabolo “tempo”. In pratica, sebbene sembri in tutto e per tutto un sinonimo dell’avverbio “fa”, ha una specie di obbligo ad accompagnarsi solo a forme plurali.
Correggetemi se sono in errore.

Update: credo di aver fatto – forse – una figura peggiore di quella del suddetto direttore. Mi fanno notare che il vocabolo “orsono” non esiste. Ossia la forma correttà dell’espressione è formata da due parole distinte e staccate: “or sono”. Ringrazio. Evito di correggere: lascio il refuso così com’è, a futura memoria dell’errore grossolano che ho compiuto.