italianismi


3
ago 10

Voi usateli pure ma sappiate che non esistono

Lo abbiamo già detto altre volte ma, in casi come questo, ripetere non può che fare del bene. Negli uffici italiani, soprattutto in ambito marketing e IT (Information and Communication Technology) vengono usati dei verbi che sono semplicemente dei calchi buffi e/o brutti, presi da verbi o espressioni inglesi (meglio, americane).
Oggi se ne discute su FriendFeed. L’utente Paolo Feadin ha creato un thread appositamente in cui ognuno può aggiungere il proprio contributo, segnalando uno o più verbi.
Diciamo la verità: questi verbi in Italiano non esistono. O almeno non ancora. Si tratta di un uso meramente gergale, limitato per il momento all’ambito professionale. Spesso servono a capirsi in fretta, ad usare un unica parola al posto di una più lunga e complessa perifrasi. Ma non sempre. Tuttavia si possono usare – non siamo mica qui a fare i censori. Basta sapere che non esistono.

Vado ad elencarli, con spiegazione annessa.
1 – Fillare > da “To fill”, Riempire;
2 – Labellare > da “To label”, Etichettare;
3 – Deploiare > da “deploy”, Spiegare, schierare;
4 – Returnare > da “to return”, Riportare, riferire, dare un risultato;
5 – Bruteforcare > da “Brute force”, Costringere con la forza bruta, forzare.
6 – Matchare (mecciare o macciare) > da “To match”, Paragonare, confrontare per trovare caratteristiche simili o differenti;
7 – Shiftare > da “To shift”, Far slittare (soprattutto riferito al tempo);
8 - Implementare > da “To implement”, Realizzare, compiere, eseguire, mettere in applicazione;
9 – Scannerizzare > da “To scan”, Realizzare una scansione;
10 – Schedulare > da “To schedule”, Programmare, mettere in programma;
11 – Fasare > da “To phase”, Programmare, concordare e allinearsi per lavorare coordinati sulle stesse fasi di lavoro;
12 – Scrollare > da “To scroll”, Far scorrere sul video le righe dal basso verso l’alto;
13 – Killare > da “To kill”, letteralmente “Uccidere” ma spesso si intende forzare la chiusura di un’applicazione;
14 – Patchare > da “To patch”, letteralmente “Mettere una toppa”, ossia riparare le falle in un applicazione;
15 – Listare > da “To list”, Fare un listato;
16 – Loggare > da “To log in”, Autenticarsi, eseguire la procedura di “Log in” in un servizio o in un sistema;
17 – Followare > da “To follow”, Seguire;
18 – Embeddare > da “To embed”, Incassare, incastrare, conficcare un pezzo di codice preso da una fonte diversa;
19 – Laicare > da “To like”, Esprimere il proprio apprezzamento;
20 – Vrappare > da “To wrap”, Avvolgere;
21 – Routare > da “To root”, Avere accesso alla cartella principale di un sistema, denominata, appunto “root”;
22 – Blacklistare > da “Black list”, Mettere nella lista nera, ossia quella degli account bloccati;
23 – Whitelistare > da “White list”, Mettere nella lista bianca, ossia degli account autorizzati;
24 – Debuggare > da “debug”, Eseguire un controllo al fine di verificare l’esistenza di “Bug”, ossia problemi o falle nell’applicazione o nel sistema;
25 – Scannare > vedi Scannerizzare;
26 – Quotare > da “quote”, Citare.
27 – Uploadare > da “To upload”, Fare upload, cioè caricare un file su di un server o un servizio;
28- Forwardare > da “To forward”, Inoltrare un email ad un altro contatto diverso dal destinatario;
29 – Skillare > da “Skill”, Insegnare le competenze neccessarie a svolgere un determinato compito;
30 – Scerare > da “To share”, Condividere, mettere in condivisione;
31 – Anzippare > da “Unzip”, Decomprimere un file compresso con l’algoritmo “zip”;
32 – Bucmarcare > da “To bookmark”, Mettere o creare un segnalibro;
33 – Rippare > da “To rip”, Estrarre delle tracce video o audio da un supporto videoottico;
34 – Uppare > da “Up”, vedi Uploadare; Oppure portare nelle posizioni alte di una lista;
35 – Subbare > da “Sub”, Portare nelle posizioni basse di una lista;
36 – Trollare > da “troll”; Comportarsi come un troll in una discussione, cioè commentare fuori tema e dare genericamente fastidio agli altri partecipanti alla discussione;
37 – Lurcare > da “to Lurk”, Manterersi nascosto. Dicesi lurker chi usufruisce dei contenuti in Rete senza apportare il proprio contributo. Il tipico lurker, ad esempio, è chi legge ma non commenta;
38 – Lollare > da “LOL (Lots of Laughs)”, Farsi un sacco di risate, ossia trovare qualcosa molto divertente;
39 – ollare > [non pervenuto]; forse da “All”, ossia comportarsi con tutti gli item allo stesso modo;
40 – Spammare > da “To spam”, Inviare grandi quantità di messaggi indesiderati;
41 – Ceccare > da “To check”, Controllare;
42 – Committare > da “To commit”, Affidare un compito o una mansione;
43 – Mergiare > da “To merge”, Fondere insieme due o più elementi;
44 – Updatare > da “To update”, Aggiornare;
45 – Cecauttare > da “To check out”, Controllare;
46 – Staticizzare > da “Static”, Rendere statico oppure conforme alle “Stat”, statistiche;
47 – Deliverare > da “To deliver”, Consegnare.

Fuori quota.
Perculare > Abbreviazione di “Prendere per il culo” (non ha origini anglosassoni).
Perplimere > Non è la forma infinita di “perplesso”, in quanto questo aggettivo non deriva da un verbo (non ha origini anglosassoni).


6
nov 09

Il quadrato semiotico del croissant

Quadrato Semiotico (cornetto)

Cornetto vuoto o cornetto semplice? Come si dirà? Quale sarà l’espressione corretta? O forse sono giuste entrambe? Dipendono da tradizioni linguistiche regionali?
Trova l’intruso in questo quadrato semiotico.

Dedicato a Claudio Borgognoni, con affetto.


4
nov 09

Cambio di vocale

Liquerizia, al posto di liquirizia.

Casareccio, al posto di casereccio.
Fresella, al posto di frisella.

Una sola domanda: ma perchè? Lo fate consapevolmente, con coscienza? Deve essere uno scherzo, dai. Io lo trovo estremamente divertente. Perché lo so benissimo che non si tratta di errori, eppure a tutto ciò non riesco a dare una spiegazione. Non si tratta nemmeno di questioni regionali o localistiche, dal momento che li senti ovunque e pronunciati da chiunque. E allora: perché?


2
nov 09

Memorandum per gli amici di Barletta

Bagnola non esiste. Sottano sì, però.

Anche “Maffione” risulta non pervenuto.

Disclaimer: nelle vene del sottoscritto scorre sangue barlettano al 50%.


14
mar 09

Sberle e dizionari

Dice Zio Bonino che l’altro giorno un tizio alla radio ha detto “Florilegio” per dire che era una cosa che non andava bene.
The Rebound divx
Dice Gualtiero che in tv ha sentito dire ad un uomo «Tu sei il mio stereotipo di donna!», inteso come complimento galante.
Dico che andrebbero distribuite più sberle e dizionari.


9
mar 09

Passo la particella grammaticale

Nel linguaggio tecnico dei montatori di video, e dei registi, la tecnica d’animazione “Stop-motion” viene anche chiamata “Passo uno”, quando in realtà sarebbe più corretto usare l’espressione “A passo uno”. Dove per “Passo” s’intende il fotogramma.

Non per fare il pignolo ma – a naso – mi pare che l’Italiano, inteso come linguaggio, si stia pian piano evolvendo verso un uso privo di particelle. In questo caso si tratta dell’elisione una preposizione semplice, in altri casi di articoli determinativi che cadono.  Vedi anche questo post.


6
mar 09

Alzo manco uno

Non uso mai l’espressione “ad alzo zero” perché non mi piace e soprattutto non so cosa significhi.

Hella Crazy rip

12
gen 09

Mecciami!

Se lavorate come impiegati in un ufficio – soprattutto in ambito marketing, comunicazione, vendite – avrete sicuramente sentito verbi quali “Mecciare” (to match), “Briffare” (to brief), “Forwadare” (to forward), “Downloadare” (to download), “Uploadare” (to upload), .

Derivano da termini inglesi, presenti soprattutto nel mondo degli affari, dell’informatica e dell’hi-tech. Significano, rispettivamente: eseguire un confronto al fine di trovare affinità, comunicare per sommi capi le richieste di un cliente su di una determinata commessa, inoltrare, scaricare uno o più file da una fonte in Rete, caricare uno o più file su di un server in Rete.
Sì, lo so: li odiate. Ma scommetto anche che li usate anche voi.


17
dic 08

Tolgo l'articolo al Nord

Ho notato che alcuni settentrionali (Italiani del Nord) usano l’espressione “settimana prossima” al posto di “la settimana prossima”. Che fine abbia fatto l’articolo determinativo non si sa. Forse lo reputano superfluo. Per me non lo è affatto. Difatti io continuo ad usarlo. Mi pare brutto cioè risparmiare sulle parole. A che servirà, poi?

Ho notato che sono soprattutto i più giovani ad usarlo, o meglio gente dai 40 anni in giù. Diciamo che sono principalmente i cittadini di grossi centri, di capoluoghi, ecco. Giusto per non dire che sono proprio i Milanesi ad abusare di questa cattiva abitudine. Forse reputano ‘figo’ elidere parti di discorso, cancellare parole, pezzi di frase. Il motivo mi è ignoto ma è roba da creare un certo fastidio. In voi non accade la stessa cosa?


16
dic 08

Porco immondo*

Sì, lo so che è desueto, che non lo usa più nessuno, ma secondo voi l’aggettivo “immondo” cosa indica precisamente? Qualcosa che è così brutto e/o repellente da non poter essere considerato di questo mondo? Oppure il termine sta per ‘non-mondato’, cioè non pulito?

* Non so se avete colto la citazione.