Nel mio dialetto (l’andriese) la declinazione delle parole non sempre si ottiene modificandone la desinenza. Spesso la parte da cambiare è quella centrale.
Prendiamo ad esempio l’aggettivo “mio”. Al maschile (sia singolare che plurale) fa “moj” – anche abbreviato in “mo’”, mentre al femminile (sia singolare che plurale) fa “maj” – spesso abbreviato in “ma’”.
Le cose si complicano (molto) quando questo aggettivo viene abbinato a parole di uso comune come i legami di parentela.
Padre (attòin)
Mio padre = attàn’m
Tuo padre = attànd
Suo padre = l’attòin
(nelle forme plurali non cambiano)
Madre (mamm)
Mia madre = mamm
Tua madre = mamt
Sua madre = la mamm
Fratello (fröit) – questa parola non varia di numero.
Mio fratello = fratm
Tuo fratello = fratt
Suo fratello = u fröit
Sorella = (sòur)
Mia sorella = sòr’m
Tua sorella = sord
Sua sorella = la sòur
Attenzione perché la parola sorelle ha anche un misterioso plurale = s’rèur. :)
Questa settimana SmeercHouse non andrà in onda. Dunque domenica pausa.
Di contro, questa sera cercherò di accrocchiare un po’ di tecnologia audio (mixer, cuffie, schede audio, notebook, televisori, ecc.) in casa mia per trasmette una puntata di commento – irriverente – alla puntata del Festivàl di Sanremo 2010. Con me, in diretta via Skype, ci sarà anche la direttora di RadioNation, Daniela_elle e, a rotazione, un po’ tutti gli speaker della webradio. In studio anche Dj Nero – pare.
Martedì e mercoledì alla stessa ora è andato in onda il programma speciale “Gli Aristonati” del Grande Capo Gianluca Neri con i suoi amici, in diretta da casa sua. Dal momento che oggi fa pausa, abbiamo pensato di sostituilo noi altri. Domani sera e sabato le puntate speciali di MacchiaRadio riprenderanno, tranquilli.
Se volete ascoltare, potete cliccare su questo link oppure visitare il sito di RadioNation (in quel caso un playerino flash di attiverà automaticamente). Cliccando qui, invece, potrete partecipare alla chat (protocollo IRC).
A proposito di blog, web 2.0 e socialcosi mi sento di condividere e ri-pubblicare quello che Gaspar Torriero ha scritto in questo post: «È bene ripetere ogni tanto che noi, che non abbiamo niente da vendere, non siamo qui per influenzare ma per esprimerci e per avere relazioni tra amici; e gli amici che cercano di venderti qualcosa sono quelli che perdi senza rimpianti».
«non scegliere un amore per fretta,
non farlo nemmeno perche’ ne senti l’esigenza,
l’amore se arriva non si presenta,
l’amore spara dritto alla testa»
Ghemon
dal brano “Ancora” contenuto nell’album “E poi all’improvviso impazzire”, 2007.
«questo è un tempo in cui si va subito a letto
e poi magari nasce qualche sentimento
in sto tempo in cui un fidanzamento
è solo un allenamento per scopare meglio
io ti cercherò»
Kiave
dal brano “Io ti cercherò” contenuto nell’album “7 respiri”, 2007.
Come iniziò la mia passione per la musica house (o dance, più in generale)? Magari non fregherà a nessuno, ma io lo dico ugualmente.
Iniziò tutto con un pezzo di Felix: “Don’t You Want Me”, per la precisione. Tra i produttori c’era il dj inglese Rollo – lo stesso che poi fonderà il progetto Faithless con Maxi Jazz e Sister Bliss. Era il 1992, io avevo poco meno di 14 anni. Lo sentì per caso. Non ricordo ormai nemmeno dove. Dì lì a poco comprai anche una musicassetta: “House Party (volume 1)”. Usavo già un Walkmen Sony dal 1998: ho sempre preferito le musicassette ai vinili. Questa compilation conteneva pezzi per lo più techno, niente che sia rimasto negli annali, però tra i produttori di quesi pezzi c’erano già personaggi notevoli del calibro di Todd Terry, Clivillés & Cole (C + C Music Factory), The Prodigy, Westbam, 2 Unlimited, Double You, Jestofunk, Jam & Spoon, Speedy J., SL2, ecc.
Qualche tempo dopo acquistai anche un’altra compilation, di cui adesso mi sfugge il nome, ma che ricordo conteneva la versione dance del brano che faceva da colonna sonora alla serie tv di Pinocchio, prodotta dal progetto quasi omonimo Pin-Occhio (ossia Nicola Savino e Marco Biondi), e “Yerba del Diablo” dei Datura.
Qualche mese prima, nell’estate del 1991, il morbo della musica dance aveva già iniziato ad attecchire nella mia mente attraverso l’ascolto di una cassettina originale (non tarocca) – il mio primo acquisto musicale in assoluto: la compilation “Festivalbar ’91 International” che conteneva “Gyspy Woman (She’s Homeless)” di Crystal Waters.
Il momento in cui ho capito che la musica dance sarebbe stato il genere musicale che mi avrebbe accompagnato per sempre, di lì in avanti, è stato l’autunno del 1993 quando presi ad ascoltare con una certa regolarità trasmissioni radiofoniche come la DiscoMania Mix di Stefano Secchi (ogni venerdì pomeriggio su Radio 105), il Deejay Time (dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16) e la Deejay Parade di Albertino (ogni sabato dalle 14 alle 15) e l’Original MegaMix di Fargetta e Molella (ogni sabato notte dalle 22 su Radio Deejay).
Ancora oggi, ogni qual volta ascolto “Plastic Dreams” di Jaydee o “Show Me Love” di Robin S. ho letteralmente i brividi.
Nel 1992 ho anche ascoltato per la prima volta un vero brano hip-hop. Si trattò dell’esecuzione dal vivo di “Fight Da Faida” di Frankie Hi NRG Mc, durante una puntata della trasmissione Avanzi, su RaiTre. Ma questa è un’altra storia.
“Ti muovi nella mia vita” Ghemon,
dall’E.P. “Ufficio immaginazione” (Soulville, 2006) scarica da qui
Sei tu,
cono di luce che si staglia
nell’ombra della vita mia
e bruci nel mio petto come paglia,
poesia, sei il cotone di una felpa sulla faccia
Noi, siamo formiche in questo campo di grano (al sole)
siamo le ortiche del tuo prato sterminato (e il cuore)
ci batte forte come pelle di un tamburo che trema e ci muove,
Un brivido sulla mia schiena corre, poi frena,
e un flash vivido lo segue a catena
e mentre scrivo è più pesante il respiro
e mentre lo descrivo
lo so che sei con me perché la mano mi trema
tu sei il colore, sei la tempera
il bianco del latte che m’ha cresciuto come quello di una puerpera
quando vado alla deriva (ci sei)
quando non ho più un’alternativa (no)
quando la mia barca è a troppo mare dalla riva
quando un pomeriggio in ginocchio nella mia stanza perché il ciclo non le arriva
quando questi esami mi fanno esanime,
lo so, ti muovi nella mia vita.
Ti muovi nella mia vita.
Lo so, lo so
Ti muovi nella mia vita
Lo so, lo so, lo so…
Sei tu,
il rosso delle scocche di un bambino
il fresco dell’altra faccia del cuscino
(sei) il vento d’estate,
(sei) il mosto del vino
le carezze di mia madre,
l’odore del ragù a primo mattino,
pioggia che cade a grappoli
e s’aggrappa sopra al mondo in cui vivo
il letto su cui cado stanco e piango
fino a quando mi manca il respiro.
sarò oggettivo
il mio obiettivo non è dare la prova che sei realmente esistito
perché il concetto è puramente intuitivo
e troppa gente confonde crede che Dio sia il destino.
Terrò le mani giunte
nella speranza che mi mostri la strada a cui solo non posso giungere
E m’accompagni fino a quando è finita.
Lo so, ti muovi nella mia vita
Lo so, ti muovi nella mia vita
Lo so, ti muovi nella mia vita
Ricordate il famoso spot dell’AIDS che andava in onda negli anni ’80? 1989, per la precisione. Sì, dai. Quello che aveva come colonna sonora il brano “O Superman” di Laurie Anderson e i cui protagonisti infetti si distinguevano per essere contornati da un alone viola?
Beh, credo che per quel particolare effetto grafico si siano “ispirati” al video tamarro e volgarotto che vedete qui sopra: “Pop That Pussy” dei 2 Live Crew.
Update: mi sbagliavo. Il brano dei 2 Live Crew è postumo, essendo stato pubblicato nel 1991.
Puntata N. 28 della sesta stagione. Iniziata con circa 15 minuti di ritardo (a causa della negligenza del dj/autore, che si riduce sempre all’ultimo momento per stilare la scaletta), la trasmissione è filata via liscia con pochi ma buoni ascoltatori, per altro anche molto attivi, visti i commenti sul thread specifico in FriendFeed.
In onore della festa di venerdì notte, inoltre, la tracklist è stata ‘impreziosita’ da alcune tracce pubblicate nei due decenni ’70s e ’80s.
Potete ascoltare il podcast – della durata di 128 minuti circa – premendo ‘play’ sul piccolo lettore nero che vedete qui sopra. Se volete portarvelo in giro, invece, potete scaricarlo cliccando qui (File mp3 da 36,5 MB codificato Mono a 40Kbps – 22050 Khz).
La playlist:
1. Sigla (Gennaio 2009)
2. Eydie Gormé – Ci riprova la bossa nova
3. Melissa Laveaux feat. Mocky – Crazy In Love
4. Royksopp – Tricky Tricky (Stunned Still Double Down Remix)
5. Wax Tailor – Positively Inclined
6. Matias Aguayo – Rollerskate (Radio Edit)
7. Florence and The Machine – You’ve Got the Love (The xx Remix)
8. Quantic & Nickodemus – Mi Swing Es Tropical
9. Uptown Funk Empire feat. Noel Mc Koy – Nothing’s Gonna Stop Us Now
10. Nu Shooz – I Can’t Wait
11. Band Of Jocks – Let’s All Dance
12. Cameo – Word Up
13. Van McCoy & The Soul City Symphony – The Hustle
14. The Jacksons – Shake Your Body (Down To The Ground)
15. Jimmy Ross – First True Love Affair
16. The Salsoul Orchestra – 212 North 12th
17. Radiance feat. Andrea Stone – You’re My Number 1
18. Rhythm Heritage – Three Days Of The Condor
19. Mission Impossible (RadioNation promo)
20. Ghemon feat. Dj Tsura – Fantasmi (produxione by Zonta)
21. Notorious BIG – Party and Bullshit (In the USA Remix)
22. Jungle Brothers – Freakin’ You (Buffalo Bunch Remix)
23. Miamik – Insatiable (Original Studio Mix)
24. Dj Delicious & Till West – NYPD (Original Mix)
25. Harry Choo Choo Romero – Cumbia (Copyright Edit)
26. Friendly Fires feat. Au Revoir Simone – Paris (Aeroplane Remix)
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