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	<title>Smeerch.it &#187; film</title>
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		<title>Millennium &#8211; Uomini che odiano le donne</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 13:59:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Millennium &#8211; Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo) di David Fincher (USA, 2011) con Rooney Mara, Daniel Craig, Robin Wright, Steven Berkoff, Christopher Plummer, Stellan Skarsgård, Joely Richardson, Yorick van Wageningen, Geraldine James, Goran Visnjic, Donald Sumpter, Tony Way, Ulf Friberg, Per Myrberg Uno dei migliori thriller degli ultimi anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/MillenniumUominiCheOdianoLeDonne.jpg" alt="Millennium - Uomini che odiano le donne" title="Millennium - Uomini che odiano le donne" width="210" height="300" class="alignnone size-full wp-image-13741" /></p>
<p><strong>Millennium &#8211; Uomini che odiano le donne</strong><br />
<strong>(The Girl with the Dragon Tattoo)</strong> </p>
<p>di <em>David Fincher</em> (USA, 2011)<br />
con <em>Rooney Mara, Daniel Craig, Robin Wright, Steven Berkoff,<br />
Christopher Plummer, Stellan Skarsgård, Joely Richardson,<br />
Yorick van Wageningen, Geraldine James, Goran Visnjic,<br />
Donald Sumpter, Tony Way, Ulf Friberg, Per Myrberg</em></p>
<p>Uno dei migliori thriller degli ultimi anni. Da vedere assolutamente. <a href="http://www.cinematografo.it/cinematografo_new/s2magazine/moduli/VIDEOGALLERY/index.jsp?item_selected=1_00007502" target="_blank">Qui il trailer italiano</a>.<br />
Non importa che abbiate letto o meno il romanzo omonimo di <a href="http://www.stieglarsson.com/" target="_blank">Stieg Larsson</a> da cui è tratto o che abbiate visto o meno la precedente trilogia cinematografica svedese.<br />
David Fincher ha fatto un ottimo lavoro, anche se mi pare di capire, appunto, che la base da cui partiva (la storia originale e lo script) fosse già ottima. Millenium è un film affascinante sin dai <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&#038;v=Oc_SP9Dgw7Q" target="_blank">titoli di testa</a>, che sembrano un videoclip di ottima fattura.<br />
Grande è la sapienza nel costruire i personaggi, pian piano, gradualmente; su di loro scopriamo molte cose eppure chi racconta non svela tutto e subito.<br />
La pellicola è molto lunga (160 minuti circa) ma non annoia affatto, tanto sono avvincenti le vicende (scusate il bisticcio di parole).<br />
Della trama non svelo molto. Sappiate che il protagonista maschile (Mikael Blomkvist) è un giornalista svedese che, dopo essere stato condannato per diffamazione a mezzo stampa, accetta l&#8217;incarico di svelare il mistero dietro la scomparsa di una giovane donna, avvenuta circa 40 anni prima nel gelido nord del Paese. Il committente è Henrik Vanger: un vecchio signore molto ricco, il patriarca di una potente famiglia svedese, ex magnate dell&#8217;industria nazionale, nonché zio della ragazza scomparsa. Per convincerlo ad accettare il caso, l&#8217;anzianissimo Vanger offre a Blomkvist tanto denaro, un posto in cui fuggire dai riflettori dopo la sconfitta professionale e la testa del tizio che ha l&#8217;fatto condannare (il potente presidente di una grande società).<br />
La protagonista femminile invece è Lisbeth Salander: una giovane smunta e tatuatissima &#8211; una specie di eroina punk decadente &#8211; che di mestiere fa l&#8217;hacker e che proprio sul giornalista in questione ha compiuto le sue ultime approfonditissime ricerche. Non c&#8217;è neanche bisogno di dirlo: questa tipetta è una sociopatica che ce l&#8217;ha a morte con gli uomini. Ciò nonostante però, accetterà di aiutare Mikael nella sua indagine. Stop. Andate a vedere il film e godetevelo.<br />
Aggiungo solo che Craig ha la solita faccia da capomastro teutonico. Perfetto dunque per un ruolo da macho scandinavo. Sarà stato scelto per questo? Comunque nei panni di un giornalista io avrei qualche ceffo meno rude e più intellettualoide, insomma alla cui vista non ti venga in mente un tondino o una sparachiodi. Rooney Mara nei panni di Lisbeth è favolosa. Grande scelta di cast. Tra l&#8217;altro è anche bellina ma lo si scopre solo in coda, quando abbandona per un attimo il look da tetra sopravvissuta.<br />
Al gigante Christopher Plummer l&#8217;onore di interpretare il grande vecchio patriarca. &#8220;Gigante&#8221; nel senso di mostro di recitazione.<br />
Joely Richardson l&#8217;ho trovata enigmatica e distaccata, bella sì ma non particolarmente affascinante.<br />
Robin Wright bah. Come sempre.<br />
Steven Berkoff veste i panni del consigliere di Henrik Vanger.<br />
Il croato Goran Visnjic è un volto che inizia a sbucarmi spesso davanti. Recentemente l&#8217;ho visto recitare anche nella <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pan_Am_%28TV_series%29" target="_blank">serie tv &#8220;Pan Am&#8221;</a>. Qui dà il volto al titolare dell&#8217;agenzia investigativa che ingaggia la protagonista per le ricerche approfondite nei meandri delle vite digitali delle persone.<br />
Mi hanno detto che il film è stato sul serio girato in Svezia, ossia all&#8217;incirca lì dove è ambientato. Io ci credo, dal momento che ho visto dei paesaggi davvero affascinanti; mi riferisco sia ai boschi e ai paesaggi innevati dell&#8217;isola di Hedestad, che agli scorci delle città ipermoderne (Londra e Stoccolma).<br />
Brano musicale più buffo della pellicola: &#8220;Orinoco Flow&#8221; di Enya. Ma non vi dico in che momento viene suonato.<br />
Voto globale alla pellicola: 8. Non perdetelo. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.imdb.com/title/tt1568346/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=53843" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/thegirlwiththedragontattoo/" target="_blank">MyMovies.it</a>.</p>
<p>Un ringraziamento particolare a <a href="http://fusiondigital.it/" target="_blank">Fusion Digital</a> che mi ha invitato al <a href="https://twitter.com/search/%23millenniumTweetup" target="_blank">TweetUp con anteprima</a>.<br />
Il film arriverà nelle sale italiane solo domani, venerdì 3 febbraio 2012. </p>
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		<title>Shame</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 20:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Smeerch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Shame di Steve McQueen (USA, 2011) con Michael Fassbender, Carey Mulligan, Lucy Walters, James Badge Dale, Elizabeth Masucci Nicole Beharie, Hannah Ware, Alex Manette, Loren Omer Acclamato dalla critica come film dell&#8217;anno, Shame è qualcosa di intensamente angosciante. Una pellicola cruda e quasi fredda in alcuni passaggi, calda, vibrante e passionale in altri. Materiale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/Shame.jpg" alt="Shame" title="Shame" width="150" height="214" class="alignnone size-full wp-image-13693" /></p>
<p><strong>Shame</strong></p>
<p>di <em>Steve McQueen</em> (USA, 2011)<br />
con <em>Michael Fassbender, Carey Mulligan,<br />
Lucy Walters, James Badge Dale, Elizabeth Masucci<br />
Nicole Beharie, Hannah Ware, Alex Manette, Loren Omer</em> </p>
<p>Acclamato dalla critica come film dell&#8217;anno, Shame è qualcosa di intensamente angosciante. Una pellicola cruda e quasi fredda in alcuni passaggi, calda, vibrante e passionale in altri. Materiale di certo creato non per gli occhi di moralisti, puritani. Dunque se vi scandalizzate con facilità, statene alla larga.<br />
<a href="http://www.cinematografo.it/cinematografo_new/s2magazine/moduli/VIDEOGALLERY/index.jsp?item_selected=1_00008607" target="_blank">Qui trovate il trailer ufficiale italiano.</a><br />
Brandon Sullivan è un erotomane, una specie di malato di sesso, un uomo che ha bisogno di godere fisicamente quasi senza sosta. Un soggetto affamato di forti emozioni che necessità di scendere fino agli inferi, di perdersi completamente nella ricerca di se stesso.<br />
Solo per scelta, cerca di fuggire dalla famiglia e da qualsiasi tipo di legame affettivo ma non può; sua sorella &#8211; la giovane Sissy (interpretata da Carrey Mulligan) &#8211; infatti lo raggiunge e si piazza in casa sua, mettendolo con le spalle al muro. La biondina, che di mestiere fa la cantante jazz nei night club, ha bisogno di affetto, di calore, di essere supportata da suo fratello, ma questi non riesce a far altro che respingerla. Grattando via la spessa patina di odio di Brandon, si trova disperazione e vergogna, drammatici shock le cui conseguenze sono state soffocate e represse. Tra lui e sua sorella si intuisce anche una certa tensione sessuale, sebbene non si capisca bene se tra i due s&#8217;è mai consumato un rapporto carnale. Di certo entrambi hanno avuto un&#8217;infanzia difficile &#8211; altro elemento intuibile &#8211; vengono cioè da esperienze traumatiche che hanno lasciato segni indelebili nella loro psiche. Entrambi cercano di sfogare nel sesso il loro dramma esistenziale, anche se ognuno in modo diverso. Questa forse, oltre il legame di sangue, è l&#8217;unica cosa che li accomuna.<br />
SPOILER<br />
Plot circolare: il film termina così come è inziato. Brandon non riesce a sfuggire alla sua natura di predatore sessuale, anche dopo un altro forte trauma: l&#8217;ennesimo tentativo di suicidio di sua sorella.<br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm1055413/" target="_blank">Fassbender</a> è l&#8217;attore più quotato al momento. Amatissimo dalle donne per il suo fascino misterioso e magnetico, in questa pellicola si concede anche diverse scene di nudo frontale, oltre che di sesso. Ha un fisico statuario, dunque non sfigura. Per gran parte del tempo recita senza parlare, con la sola modulazione del corpo &#8211; cosa che gli riesce estremamente bene. Trattasi di &#8220;figo da paura&#8221;, ammettiamolo. Oltre essere un bell&#8217;uomo, è anche straordinariamente dotato in quanto a recitazione. Si veda ad esempio il lungo piano sequenza in cui cerca di fare l&#8217;amore (senza riuscirvi) con l&#8217;unica donna per cui prova sentimenti sinceri. Capolavoro.<br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm1659547/" target="_blank">Carey Mulligan</a> non mi fa impazzire. L&#8217;avevo già vista in <a href="http://www.smeerch.it/2011/10/13/drive/">&#8220;Drive&#8221;</a> nei panni di &#8220;mammina fragile&#8221;. Però devo essere sincero: qui è in parte. Il ruolo dell&#8217;anima in pena in cerca di conforto è suo. &#8220;Ci sta dentro&#8221; direbbe uno giovane.<br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm0197647/" target="_blank">James Badge Dale</a> ha la faccia del cazzone. In alcun frangenti risulta davvero fastidioso. Lo ricordate in &#8220;Rubicon&#8221;? Era il protagonista di questa serie tv. Dunque indicato per questa parte del capufficio sfigato che ci prova con ogni donna che gli passa davanti.<br />
<a href="http://www.imdb.com/name/nm2718512/" target="_blank">Nicole Beharie</a> è una delle attrici più carine di questa pellicola. Molto valida nel ruolo della ragazza che fa breccia nel cuore del protagonista, anche se solo per un paio di giorni.<br />
Fotografia e scelta delle location sono da premio Oscar. Incredibilmente azzeccate. Grande ritratto della New York nottura, metropoli della perdizione. Le scene negli ambienti chiusi, invece, raccontano di un upper class quadrata e iperfighetta. Impeccabile.<br />
Alla colonna sonora concedo cinque stelle su cinque. L&#8217;ho trovata eccezionale e azzeccatissima. Pianoforte triste a go-go nelle scene più intense, quelle che raccontano l&#8217;inquietudine del protagonista, e musica black funky-disco tutta da ballare per le scene nei club. Ho riconosciuto: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gTLPQ9h659A" target="_blank">&#8220;Genius of Love&#8221;</a> dei Tom Tom Club, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SIRG0QOEkyM" target="_blank">&#8220;Rapture&#8221;</a> di Blondie e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YeFqVtFCJEk" target="_blank">&#8220;I Want Your Love&#8221;</a> degli Chic.<br />
Nota per audiofili: nel suo appartamento dall&#8217;arredamento ipercontemporaneo il protagonista tiene una discreta collezione di vinili e un giradischi Technics 1200.<br />
Voto alla pellicola: 7. Non male davvero ma forse le recensioni dei critici creano troppa aspettativa.<br />
<a href="http://www.imdb.com/media/rm3890065920/tt1723811" target="_blank">Notevole la locandina americana</a>. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.imdb.com/title/tt1723811/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=54571" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/shame/" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>Interview</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:43:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Interview di Steve Buscemi (USA, 2007) con Steve Buscemi, Sienna Miller Pellicola che potrebbe benissimo essere una pièce teatrale. Racconto a due sole voci. Qui due volti bastano per realizzare un capolavoro di film. Due protagonisti, un&#8217;intervista da realizzare. Guarda qui il trailer. Lui &#8211; Pierre Peders &#8211; è un giornalista di politica interna sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/Interview.jpg" alt="Interview" title="Interview" width="150" height="214" class="alignnone size-full wp-image-13677" /></p>
<p><strong>Interview</strong></p>
<p>di <em>Steve Buscemi</em> (USA, 2007)<br />
con <em>Steve Buscemi, Sienna Miller</em> </p>
<p>Pellicola che potrebbe benissimo essere una pièce teatrale. Racconto a due sole voci. Qui due volti bastano per realizzare un capolavoro di film. Due protagonisti, un&#8217;intervista da realizzare.<br />
<a href="http://www.mymovies.it/trailer/?id=46821" target="_blank">Guarda qui il trailer.</a><br />
Lui &#8211; Pierre Peders &#8211; è un giornalista di politica interna sulla cinquantina, un ex reporter di guerra molto pieno di sé che adesso fa l&#8217;opinionista e il cronista da Washington. Cinico, disilluso, maleducato e parecchio stronzo. Si capisce subito che non ha alcuna voglia di intervistare un&#8217;attricetta.<br />
Lei &#8211; Katya &#8211; è un&#8217;attrice sulla cresta dell&#8217;onda. Giovane, biondissima, bellissima. Anche lei un po&#8217; stronza. Un volto strordinario su un corpo mozzafiato. Gira quasi solo film di serie B o horror inutili. I fan e gli spettatori in generale di lei ricordano soprattutto il seno florido. Tutti credono che sia stupida e che non sappia recitare ma che abbia raggiunto la vetta dello star system solo perché sia andata a letto con la gente giusta. L&#8217;intervista però sarà l&#8217;occasione per dimostrare il contrario.<br />
Il lunghissimo dialogo tra i due in realtà è un duello, una sfida. Anzi una guerra formata da una fitta sequenza di battaglie combattute a colpi di menzogne, seduzione e scaltrezza. La vittoria sarà affidata al miglior attore, nel senso più ampio del termine.<br />
Katya e Pierre son come due boxeur che si incontrano su di un ring, due lottatori infaticabili, due primedonne che cercano di primeggiare l&#8217;una sull&#8217;altra, due faine laide che fanno di tutto per mettere in difficoltà la loro preda prima di azzannarla. Il loro solo e unico obiettivo è portare a casa il risultato e per ottenerlo non lesinano colpi bassi, cattiverie, bugie.<br />
I colpi sferrati dai due combattenti sono spesso angherie di tipo psicologico che, accatastandosi l&#8217;una sull&#8217;altra, finiscono per montare pian piano una guerra di nervi, da cui uscirà vittorioso il meno credulone dei due.<br />
Quasi tutta la pellicola si svolge in ambienti chiusi: un lussuoso ristorante di New York e l&#8217;affascinante loft in cui abita Katya &#8211; a p<a href="http://www.imdb.com/media/rm1494718464/tt0480269" target="_blank">arte un paio di brevi scene girate per strada, nei pressi di un marciapiede.<br />
</a>Guarda qui una foto di scena.<br />
In &#8220;Interview&#8221; la recitazione dei due attori protagonisti è stata fondamentale: se fosse stata pessima (ma non lo è stata affatto), il film probabilmente non avrebbe avuto alcun valore &#8211; nonostante, va detto, sia scritto ottimanente. La chiave di tutto sono i dialoghi, i botta e risposta tra Katya e Pierre, dunque grande plauso a chi li ha creati.<br />
Sia Buscemi che la Miller qui sono ai loro massimi livelli recitativi: eccellenti interpreti. Tra protagonista femminile e attrice che la interpreta, inoltre, ho intravisto un certo parallelismo. La rivincita di Katya, cioè, è un po&#8217; anche quella di Sienna Miller; dopo questa pellicola &#8211; voglio dire &#8211; nessuno potrà permettersi di affermare che non è una straordinaria attrice.<br />
Voto globale: 8 e mezzo. Da vedere assolutamente.<br />
Nota: uqesto &#8220;Interview&#8221; è il remake americano dell&#8217;omonimo film diretto da Theo van Gogh,</p>
<p>La scheda di <a href="http://www.imdb.com/title/tt0480269/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=48297" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=46821" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>Il fratello più furbo di Sherlock Holmes</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:16:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (The Adventure of Sherlock Holmes&#8217; Smarter Brother) di Gene Wilder (USA, 1975) con Gene Wilder, Marty Feldman, Madeline Kahn, Dom DeLuise, Leo McKern, Roy Kinnear, Douglas Wilmer, Thorley Walters Ennesima commedia ispirata ai romanzi di Sir Conan Doyle. Vaghissimamente ispirata. Cioè diciamo che, più che altro è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/Il-fratello-più-furbo-di-Sherlock-Holmes.jpg" alt="Il fratello più furbo di Sherlock Holmes" title="Il fratello più furbo di Sherlock Holmes" width="166" height="311" class="alignnone size-full wp-image-13658" /></p>
<p><strong>Il fratello più furbo di Sherlock Holmes</strong><br />
<strong>(The Adventure of Sherlock Holmes&#8217; Smarter Brother)</strong></p>
<p>di <em>Gene Wilder</em> (USA, 1975)<br />
con <em>Gene Wilder, Marty Feldman, Madeline Kahn,</em><br />
<em>Dom DeLuise, Leo McKern, Roy Kinnear, Douglas Wilmer, Thorley Walters</em></p>
<p>Ennesima commedia ispirata ai romanzi di Sir Conan Doyle. Vaghissimamente ispirata. Cioè diciamo che, più che altro è una parodia. Di investigativo c&#8217;è ben poco. Ecco, immaginate una commedia come &#8220;Young Frankenstein&#8221; solo meno divertente. Non per nulla il cast è quasi identico. <a href=http://atlantic-drugs.net/products/viagra.htm>viagra</a> meglio tre dei principali attori sono gli stessi.<br />
Gene Wilder dirige se stesso nei panni di Sigerson, il fratello (che si crede) più furbo di Sherlock Holmes. In realtà è una specie di investigatore cialtrone.<br />
Marty Feldman ha il ruolo del sergente Orville Stanley Sacker, un ometto buffo dalle capacità mnemoniche strabilianti che in questa avventura fa da aiutante di Sigerson.<br />
<a href="http://www.imdb.com/media/rm1113823232/tt0072608" target="_blank">Qui potete vedere una foto di scena</a>.<br />
Quella peperina di Madeline Kahn interpreta Jenny Hill, la figlia di un ministro inglese: un&#8217;attrice di teatro mangiauomini, tanto bugiarda, quanto seducente.<br />
Un giovane Dom DeLuise veste i panni di Eduardo Gambetti: un cantante di opera lirica di origine italiane, nonché ricchissimo furfante che commissiona il furto di un importante documento segreto dell&#8217;intelligence inglese per rivenderlo poi ad alcune spie estere.<br />
Leo McKern dà il volto a un buffisimo prof. Moriarty: un ciccione con mille tic &#8211; anch&#8217;egli molto cialtrone &#8211; tanto maldestro (soprattutto nei calcoli artimetici) che è davvero difficile prenderlo seriamente per &#8220;villain&#8221;.<br />
I personaggi di Sherlock Holmes e del Dr. Watson sono del tutto irrilevanti per la storia. Appaiono solo ad inizio pellicola, anche se in un certo senso &#8220;vegliano&#8221; su tutto lo svolgimento dei fatti.  </p>
<p>Quella che vedete qui sotto è la copertina del DVD italiano, che si rifà alla <a href="http://www.moviegoods.com/Assets/product_images/1020/208966.1020.A.jpg" target="_blank">locandina originale americana</a>. </p>
<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/cover_dvd_il-fratello-pi-furbo-di-sherlock-holmes.jpg" alt="Il fratello più furbo di Sherlock Holmes" title="Il fratello più furbo di Sherlock Holmes" width="344" height="498" class="size-full wp-image-13660" /></p>
<p>La scheda di <a href="http://www.imdb.com/title/tt0072608/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=14083" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=9671" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>Il giorno in più</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Smeerch</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/IlGiornoInPiu.jpg" alt="" title="Il giorno in più" width="210" height="300" class="alignnone size-full wp-image-13629" /></p>
<p><strong>Il giorno in più</strong></p>
<p>di <em>Massimo Venier</em> (Italia, 2011)<br />
con <em>Fabio Volo, Isabella Ragonese,<br />
Roberto Citran, Valeria Bilello, Luciana Littizzetto,<br />
Stefania Sandrelli, Lino Toffolo, Pietro Ragusa, Irene Ferri,<br />
Camilla Filippi, Stella Pecollo, Jack Perry, Paolo Bessegato,<br />
Anna Stante, Hassani Shapi, Nick Nicolosi</em></p>
<p>Questa pellicola, in cui recita Fabio Volo, è tratta da un libro di Fabio Volo. Scusate la ridondanza.<br />
Come possiamo chiamarlo quello di Fabio Volo? Buonismo a buon mercato? Sentimentalismo da quattro soldi? Non importa. La sua non è letteratura di alta qualità. Forse. Ma a chi fa danno? A me no di certo. Dunque perché accanirsi contro quest&#8217;uomo?<br />
Ma parliamo del film. Fino a 10 minuti della fine pensi che sia solo una banalissima commedia sentimentale. All&#8217;italiana. Poi diventa un WTF (What The Fuck) &#8211; direbbero gli anglofoni. Cioè la fine è totalmente assurda: una serie di coincidenze più che forzate. Una sequela di fatti che è praticamente impossibile che si verifichi. E il tutto perché? Per quale motivo? A che scopo? Per far sì che la storia finisca bene. Che i due amanti si ritrovino e si amino per sempre. Bah! </p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="https://www.youtube.com/v/HgW-OXt-HfU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="https://www.youtube.com/v/HgW-OXt-HfU?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Milano. Il protagonista &#8211; tale Giacomo &#8211; è un trentenne immaturo, belloccio, benestante. Per vivere fa l&#8217;account in una grossa società. Vive solo perché la sua ragazza lo ha appena lasciato. Lei voleva qualche certezza in più mentre lui non vuole proprio saperne di fare sul serio. Non riesce a stare con una ragazza per più di qualche mese. Finita questa storia decide di starsene un po&#8217; da solo. Non potendo più usare la macchina &#8211; perché la sua ex gli ha lanciato le chiavi nel naviglio &#8211; ogni giorno è costretto ad andare al lavoro con i mezzi pubblici. Proprio sul tram incontra &#8211; ogni mattina &#8211; una misteriosa ragazza e se ne innammora. Così, senza motivo. Sul tram. Che romanticheria, eh? Nel frattempo racconta a tutti di essere fidanzato con una tizia di cui è pazzamente innamorato perché ha notato che, così facendo, non viene più additato come il single stronzo sciupafemmine.<br />
Dai e dai, a forza di lanciarsi gli sguardi, finisce che si parlano. Dunque un giorno Giacomo e Michela scendono dal tram e vanno a prendere un caffé, fanno conoscenza. A momenti lui viene preso per un pazzo perché un imprevisto lo costringe a gettare la maschera subito. Le dice quindi che in giro ha raccontato balle sul loro conto, che si è inventato tutto. Che è lei il volto della donna con cui dice di essere fidanzato. Comunque la situazione non precipita. Infatti escono a cena insieme e&#8230; niente. La serata non finisce come sarebbe potuta finire. Leggi: non vanno a letto insieme. Lei sta per partire. Deve andare negli USA perché è appena stata assunta come editor in un&#8217;importante casa editrice. Per cui non approfondiscono. Non vanno &#8220;oltre&#8221;. Si salutano mestamente e tutto finisce lì. Apparentemente.<br />
Sì perché poi lui scopre di dover andare in Argentina per lavoro. Una settimana circa in Sud America. Arrivato a New York in aereo però, Giacomo decide di fare una pazzia: va a trovare Michela. Non prende la coincidenza per Buenos Aires ma va a farle una sopresa. L&#8217;incontro inizia con il piede sbagliato però si rimette subito sulla strada giusta. I due trascorrono insieme quattro meravigliosi giorni giocando a fare i fidanzatini a New York. Anche questa è un&#8217;altra bella romanticheria forzata, non trovate?<br />
La gelosia però fa brutti scherzi. Il capo di Michela è visibilmente innamorato di lei e a Giacomo questo non va giù, peraltro lui ha dei casini a casa con l&#8217;appartamento per cui deve tornare al più presto in Italia. Insomma si lasciano male. Così lei resta a New York perché indaffaratissima con incontri di lavoro e lui torna con la coda tra le gambe a Milano, dove si accorge poi di essere un brutta persona, di essersi comportato male con gli amici, con la famiglia e con l&#8217;unica persona che ama davvero.<br />
Ecco. Qui il film prende una bruttissima piega. Diventa palesemente assurdo. Lui torna a NY. Lascia una lettera d&#8217;amore tra i libri di lei, intrufolandosi in casa sua come se fosse un ladro. Lei però non la legge subito, anzi non si accorge, trasloca. Il tomo si perde e prima di arrivare nelle mani di lei compirà un viaggio dalla probabiltà pressoché nulla (nel mondo reale). Comunque sarà solo la serendipità a far sì che le parole di Giacomo arrivino a Michela. Pare che &#8220;Il giorno in più&#8221; abbia parecchi punti in comune con il film &#8220;Serendipity&#8221;. (M&#8217;han detto) Sarà vero?<br />
Sulla recitazione di Fabio Volo non mi esprimo. Non è un attore. Non è tenuto ad essere un grande interprete. Sappiamo tutti che la sua facciona sta sulla locandina per portare il maggior numero di donne al cinema. Tutto qui. E a me sta bene che sia così. Perché fare i moralisti inutilmente?<br />
<a href="http://static.rbcasting.com/65656-isabella-ragonese.jpg" target="_blank">Isabella Ragonese</a> invece è sempre più brava. Perfetta per questa parte. Spiace che ormai chiamino lei solo per quei ruoli in cui non c&#8217;è bisogno di una bellona o di una superfiga. Non sarà un po&#8217; svilente? A me spiace. Se fossi nei suoi panni, inizierei a sentirmi un po&#8217; offeso. Anzi offesa.<br />
Il personaggio più simpatico del film è quello interpretato dal redivivo <a href="http://files.splinder.com/0bc30290b7b6ce7c166a6d547e911f0c.jpeg" target="_blank">Lino Toffolo</a>: il compagno della mamma di Giacomo (Stefania Sandrelli), ossia un uomo sulla settantina molto affettuoso e premuroso, oltre che paziente. Insomma buffo ma buonissimo.<br />
A <a href="http://trialx.com/curetalk/wp-content/blogs.dir/7/files/2011/04/gcelebrities/Pietro_Ragusa-1.jpg" target="_blank">Pietro Ragusa</a> la parte dell&#8217;account incapace ma logorroico. Un ex fisico ridottosi a lavorare in una maxi azienda come addetto al rapporto con i clienti. Una specie di super-sfigato separato e con figli. Il primo ad essere licenziato dal reparto risorse umane nel momento di crisi.<br />
La più sexy del film è <a href="http://www.teleblog.it/wp-content/uploads/2010/05/I-personaggi-di-Tutti-pazzi-per-amore-2-Rosa-Salerno-Irene-Ferri.jpg" target="_blank">Irene Ferri</a>, che putroppo però ha solo un paio di scene. Qui interpreta una manager &#8220;spregiudicata&#8221; o meglio fedifraga.<br />
<a href="http://www.zimbio.com/pictures/w-Nm9eFwsoa/Il+Papa+Di+Giovanna+Photocall+Venice/B7KO40QFUSJ/Valeria+Bilello" target="_blank">Valeria Bilello</a> fa la parte della isterica, una che dà di matto perché non ne può più degli infantilismi del suo ragazzo. Tra l&#8217;altro il personaggio ha pure ragione. Brava. In parte.<br />
Luciana Littizzetto ha solo un cameo (girato in ascensore). Dà il volto a un&#8217;account incazzatissima con il protagonista perché questo le ha soffiato un importantissimo viaggio di lavoro su cui lavorava da tempo.<br />
<a href="http://static.episode39.it/artist/32983.jpg?t=1298747465" target="_blank">Hassani Shapi</a> ha il ruolo di vicino di casa del protagonista. Una specie di maggiordomo saggio, nonché consigliere sentimentale di Giacomo.<br />
<a href="http://www.zapster.it/multimedia/3700/3646/big/Roberto_Citran---29.jpg" target="_blank">Roberto Citran</a> è il capo della grande azienda che commissiona a Giacomo il lavoro in Argentina, nonché papà della sposa. A proposito: ne approfitto per dire che, a mio avviso, la scena del matrimonio della figlia dell&#8217;imprenditore <a href="http://www.vogue.it/en/vogue-curvy/the-curvy-blog/2011/12/stella-pecollo" target="_blank">(Stella Peccolo)</a> è quasi un pezzo iper-realista. Racconta l&#8217;Italia del 2011 in maniera incredibile. Perfetto. Una delle cose migliori di tutta la pellicola.<br />
La colonna sonora l&#8217;ho già rimossa.<br />
Nota senza senso: Fabio Volo recita per tutto il film con la barba.<br />
Nota sul cast: il regista è lo stesso dei film di Aldo, Giovanni e Giacomo. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=53734" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/ilgiornoinpiu/" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>32 dicembre</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:24:13 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/32-dicembre.jpg" alt="32 dicembre" title="32 dicembre" width="214" height="309" class="size-full wp-image-13607" /></p>
<p><strong>32 dicembre</strong></p>
<p>di <em>Luciano De Crescenzo</em> (Italia, 1988)<br />
con <em>Luciano De Crescenzo, Renato Scarpa, Riccardo Pazzaglia,<br />
Enzo Cannavale, Vanessa Gravina, Grazia Scuccimarra,<br />
Caterina Boratto, Patrizia Loreti, Riccardo Cucciolla,<br />
Silvio Ceccato, Antonio Allocca, Gerardo Scala, Massimo Serato,<br />
Benedetto Casillo, Sergio Solli, Silvia Annichiarico</em></p>
<p>Commedia partorita dalla mente di Luciano De Crescenzo, che qui troviamo nel ruolo di attore, regista, autore e sceneggiatore. L&#8217;ironia è quella tipica dei suoi romanzi e dei suoi film, sullo stile di <a href="http://www.smeerch.it/2005/04/29/cosi-parlo-bellavista/">&#8220;Così parlò Bellavista&#8221;</a>, insomma. Anche parte del cast è lo stesso &#8211; vedi Pazzaglia, Casillo e Solli.<br />
Tre sono gli episodi che formano l&#8217;opera: tutti aventi come tema portante il tempo, il suo significato, la sua fugacità, le relatività delle convenzioni umane, ecc.<br />
Nel primo episodio &#8211; “Ypocrites” &#8211; un uomo (Silvio Ceccato), fingendo di credersi Socrate, ogni giorno pretende che in casa sua si insceni una piccola recita a cui prendono parte anche alcuni figuranti prezzolati. Sua moglie (Grazia Scuccimarra) lo asseconda malvolentieri e sopporta le bizzare richieste del marito, almeno sino a quando questi non cerca di approfittare della sua insanità mentale apparente per sedurre la cameriera.<br />
Nel secondo &#8211; “La gialla farfalla” &#8211; una nonna molto vitale e di bell&#8217;aspetto (Caterina Boratto) decide di vivere gli ultimi anni della sua vita senza remore, con grande leggerezza, come se fosse una ragazzina, anche se suo figlio, sua nuora e il resto della famiglia (nipote esclusa) voglia proibirle di comportarsi in questo modo. Nonostante tutti gli ostacoli, riuscirà comunque a coronare il suo sogno: sposare un coetaneo di cui è innamorata e fuggire con lui all&#8217;estero, peraltro portando via con sé una discreta somma di denaro estorta ai suoi parenti con l&#8217;inganno.<br />
Nel terzo &#8211; “I penultimi fuochi” &#8211; un padre di famiglia disoccupato (Enzo Cannavale) trascorre l&#8217;intera giornata del 31 dicembre alla ricerca di 100.000 Lire con cui comprare un po&#8217; di petardi per festeggiare &#8220;dignitosamente&#8221; con la sua famiglia la notte di San Silvestro. Vaga per tutta la città quasi elemosinando, toccando alte vette di umiliazione; incontra molte persone (tutti napoletani) ma nessuno gli concede un prestito, né gli fa credito. Il racconto della sua miserrima avventura avviene in una caserma, davanti a un commissario che l&#8217;ha fermato proprio per aver sparato dei botti.<br />
De Crescenzo nel primo episodio interpreta uno psichiatra chiacchierone che distilla perle di filosofia spicciola, nel secondo un prete poco ortodosso e nel terzo un professore di astronomia rinchiuso nell&#8217;osservatorio di Capodichino.<br />
Vanessa Gravina è un&#8217;adolescente dalla lingua lunga, amica e complice della sua nonna vitale; risponde a tono ai suoi genitori senza vergogna con piglio deciso e uno slang giovanilista ai limiti del ridicolo.<br />
Massimo Serato interpreta lo spasimante della nonna: un anziano povero in canna ma affascinante ed elegante dal lessico e dai modi molto raffinati.<br />
A Renato Scarpa De Crescenzo ha assegnato il personaggio del figlio apprensivo della nonna arzilla.<br />
Silvia Annichiarico è un&#8217;altra parente della nonna, forse una figlia più giovane.<br />
Riccardo Pazzaglia appare nella veste di un avventore di bar un po&#8217; impiccione: un napoletano disgustato dalla tradizione tutta napoletana di sparare petardi per festeggiare l&#8217;anno nuovo.<br />
Benedetto Casillo e Sergio Solli sono due poveracci che in casa del matto che si crede Socrate recitano la parte rispettivamente di Antistene e Aristippo.<br />
Il buffo Gerardo Scala invece si traveste da Diogene pur di entrare a far parte della piccola compagnia che recita i filosofi greci.<br />
Antonio Allocca (ricordate il professore coi baffi della serie &#8220;I ragazzi della 3^ C&#8221;?) ha una piccola scena in cui recita la parte del merciaio.<br />
Una delle scene più divertenti (e più note) di tutta la pellicola è quella in cui un uomo concede un prestito a suo fratello a patto che questi per 30 minuti resista all&#8217;umiliazione di essere pubblicamente deriso davanti a parte della famiglia e alcuni vicini di casa.<br />
Alla sceneggiatura del film ha partecipato anche Lidia Ravera.<br />
Le musiche sono state composte e dirette da Tullio De Piscopo.<br />
Pellicola curiosa e divertente. Voto: 6. Sufficiente. Da vedere se avete già visto altri film di De Crescenzo, se avete letto qualcuno dei suoi libri o se comunque il personaggio è di vostro gradimento. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=25995" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=25787" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>La talpa</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:49:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La talpa (Tinker Tailor Soldier Spy) di Tomas Alfredson (Germania, Gran Bretagna, 2011) con Gary Oldman, John Hurt, Mark Strong, Toby Jones, David Dencik, Ciarán Hinds, Colin Firth, Stephen Graham, Benedict Cumberbatch, Kathy Burke, Svetlana Khodchenkova, Tom Hardy, Oleg Dzhabrailov, Tomasz Kowalski, Peter McNeil O&#8217;Connor, Konstantin Khabenskiy Film di spionaggio tratto da un romanzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/LaTalpa.jpg" alt="" title="La talpa" width="210" height="300" class="alignnone size-full wp-image-13583" /></p>
<p><strong>La talpa</strong><br />
<strong>(Tinker Tailor Soldier Spy)</strong></p>
<p>di <em>Tomas Alfredson</em> (Germania, Gran Bretagna, 2011)<br />
con <em>Gary Oldman, John Hurt, Mark Strong,<br />
Toby Jones, David Dencik, Ciarán Hinds, Colin Firth,<br />
Stephen Graham, Benedict Cumberbatch, Kathy Burke,<br />
Svetlana Khodchenkova, Tom Hardy, Oleg Dzhabrailov,<br />
Tomasz Kowalski, Peter McNeil O&#8217;Connor, Konstantin Khabenskiy</em> </p>
<p>Film di spionaggio tratto da un romanzo di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_le_Carr%C3%A9" target="_blank">John Le Carré</a>. Il sottotitolo dell&#8217;edizione internazionale è &#8220;The Enemy Is Within&#8221; (Il nemico è all&#8217;interno), il che dovrebbe dire molto sul tipo di pellicola.<br />
Qui potete vedere <a href="http://www.cinematografo.it/cinematografo_new/s2magazine/moduli/VIDEOGALLERY/index.jsp?item_selected=1_00007726" target="_blank">il trailer italiano</a>.<br />
Dunque andiamo con ordine. Il film è stilisticamente ineccepibile. Tutto molto preciso, pulito, elegante. Anche nelle scene più semplici. Fotografia splendida. Grande cura per gli abiti e per la ricerca/sistemazione delle location. Persino i bugigattoli e le topaie in cui sono girate alcune scene emanano carisma.<br />
Sul cast nulla da eccepire. Oldman è davvero eccelso nella sua flemma da spia esperta/investigatore attempato. Interpreta George Smiley, un agente segreto in pensione che viene ingaggiato dal sottosegretario inglese alla Difesa per scovare la talpa che si nasconde da oltre 25 anni nell&#8217;agenzia di intelligence da cui poco tempo prima è stato cacciato via.<br />
<img src="http://www.smeerch.it/wp-content/GaryOldman_LaTalpa_still.png" alt="" title="GaryOldman - La Talpa" width="600" class="alignnone size-full wp-image-13595" /><br />
Benedict Cumberbatch &#8211; quel giovin belloccio con gli occhi blu che fa da protagonista nella straordinaria serie tv inglese &#8220;Sherlock&#8221; &#8211; se la cava egregiamente <a target="_blank" href="http://www.imdb.com/media/rm310162176/tt1340800">nei panni del braccio destro di Smiley</a>. Anche nelle scene più concitate in cui si scalda perché viene tenuto all&#8217;oscuro di alcuni dettagli, rischiando di essere arrestato.<br />
Colin Firth è Bill Haydon, il solito piacione che seduce donne e nasconde un segreto. Amicone dell&#8217;agente Jim Prideaux, Haydon sprizza fascino a fontane, tant&#8217;è che in certi frangenti ti fa sospettare persino una liaison omosex tra i due.<br />
<a href="http://www.imdb.com/media/rm1685893888/tt1340800" target="_blank">John Hurt interpreta il &#8220;grande vecchio&#8221;</a>. Il più anziano del team nonché direttore del &#8220;Circus&#8221;, ossia dell&#8217;agenzia di spionaggio inglese fulcro della vicenda. Impeccabile. Peccato che il suo personaggio muoia subito e che appaia in non più di 5 scene.<br />
Ciarán Hinds ancora una volta porta dietro con sé in scena <a href="http://www.imdb.com/media/rm528265984/tt1340800" target="_blank">la faccia da pezzo di merda</a> (ma non pensiate che sia un insulto).<br />
A Toby Jones e a David Dencik hanno affidato le parti dei due personaggi più odiosi e fastidiosi. Sono rispettivamente: Percy Alleline e Toby Esterhase, due alti dirigenti del Circus, due facce che capisci subito hanno mille cose da nascondere.<br />
<a href="http://www.imdb.com/media/rm494711552/tt1340800" target="_blank">Mark Strong è il duro con le giacche di pelle</a>. L&#8217;agente Prideaux, il bel tenebroso che va in missione, che sacrifica persino la sua vita per fare chiarezza nell&#8217;agenzia. Più avanti lo scopriremo anche professore di francese ai limiti della pedofilia. (Si fa per dire).<br />
Stephen Graham (l&#8217;attore che interpreta Al Capone in &#8220;Boardwalk Empire&#8221;) è quasi una maestranza del Circus. Piccola parte anche per lui.<br />
Kathy Burke fa l&#8217;anziana ubriacona obesa, ormai in pensione forzata, a cui però va il merito di individuare la prima fondamentale falla nel sistema di bugie creato a protezione della talpa.<br />
La bionda Svetlana Khodchenkova è la russa che fa perdere la testa al giovane agente Ricki Tarr (interpretato quasi anonimamente da <a href="http://www.imdb.com/media/rm243053312/tt1340800" target="_blank">Tom Hardy</a>).<br />
Dicevamo: la pellicola è tratta da un romanzo di Le Carré e Le Carré, lo sappiamo, non si tocca, essendo egli ritenuto un mostro sacro dei romanzi di spionaggio. Ma c&#8217;è un ma. Qualcosa non va. Qualcosa non funziona. Alcuni meccanismi non tornano. Alcune sottotrame vengono introdotte e lasciate in sospeso senza alcuna chiara soluzione, inoltre la scena madre, quella cioè in cui si fa luce sull&#8217;identità della talpa, è costruita bene sino al momento della rivelazione stessa. Mi spiego: Alfredson è bravo nel creare la tensione, nel costruire suspance, ma al momento del &#8220;dunque&#8221; &#8211; quando deve &#8220;quagliare&#8221; &#8211; si perde. Non realizza. È come un gol fallito a porta sguarnita. Tanto rumore per nulla. Il colpevole non reagisce, nessuno si scompiglia di un millimetro. D&#8217;accordo, questi sono inglesi, hanno tonnellate di &#8220;self control&#8221; ma qui si esagera. I colpevoli capitolano senza opporre la minima resistenza, piangono come donnette quando vengono sgamati, accettano rimpatrii coatti senza nemmeno sferrare un pugno o tentare la fuga all&#8217;ultimo momento. Dunque non ci siamo. Questo è il punto debole di un film davvero gradevole.<br />
Forse dura un po&#8217; troppo, vero. Magari è lungo però se vi dicono &#8220;è lento&#8221; non credeteci. Non si tratta di velocità nel cambio di scena o di dinamiche rallentate dei personaggi. Il problema qui è un altro. Potrei dire di scrittura ma non è così. Anche se non ho letto il testo, sono (quasi) sicuro che si è trattato di una cattiva intepretazione, anzi di trasposizione dalla carta alla celluloide non proprio fedelissima.<br />
Il concetto è che l&#8217;investigatore anziano gioca una partita a scacchi con i Russi, con lo spionaggio del blocco avversario &#8211; capeggiato dal famigerato Karla: una partita in cui un un certo qual modo egli stesso è coinvolto. Attenzione: siamo nel 1975, in piena Guerra Fredda e gran parte dei protagonisti sono reduci della prima Guerra Mondiale, gente che ha combattuto sul campo e che ha iniziato a muovere i primi passi nell&#8217;intelligence proprio nel secondo dopoguerra. Dico questo per contestualizzare il racconto, per dare una cornice storico/geografico/politica alla vicenda che viene raccontata.<br />
Altro punto debole è lo svelamento della verità. Chi sono le vittime e chi i carnefici lo si capisce subito, dopo appena una ventina di muniti dall&#8217;inizio del film. Fatta la tara, cioè eliminando il protagonista e chi viene ucciso, il resto è semplice da capire. Il nome della talpa non è immediatamente rivelato ma ben presto viene definito il quartetto di figuri tra cui individuare il traditore.<br />
La colonna sonora, che è stata composta da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Alberto_Iglesias" target="_blank">Alberto Iglesias</a>, a me in un paio di frangenti ha ricordato un pezzo degli Zero 7 estratto dall&#8217;album <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Simple_Things_%28Zero_7_album%29" target="_blank">&#8220;Simple Things&#8221;</a>. </p>
<p>Ahinoi anche questa volta <a href="http://www.imdb.com/media/rm1489419520/tt1340800" target="_blank">la locandina internazionale</a> è molto più figa di quella italiana. </p>
<p>La scheda <a href="http://www.imdb.com/title/tt1340800/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=53604" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/tinkertailorsoldierspy/" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>The Artist</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Smeerch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[The Artist di Michel Hazanavicius (Francia, 2011) con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller, Missi Pyle, Malcolm McDowell, Basil Hoffman Film muto in bianco e nero sul periodo del cinema muto e in bianco e nero. Storia d&#8217;amore tormentata tra il divo di Hollywood George Valentin (Jean Dujardin) e Peppy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/TheArtist.jpg" alt="The Artist" title="The Artist" width="210" height="300" class="alignnone size-full wp-image-13572" /></p>
<p><strong>The Artist</strong></p>
<p>di <em>Michel Hazanavicius</em> (Francia, 2011)<br />
con <em>Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman,<br />
James Cromwell, Penelope Ann Miller, Missi Pyle,<br />
Malcolm McDowell, Basil Hoffman</em> </p>
<p>Film muto in bianco e nero sul periodo del cinema muto e in bianco e nero.<br />
Storia d&#8217;amore tormentata tra il divo di Hollywood George Valentin (Jean Dujardin) e Peppy Miller (Bérénice Bejo), una giovane ragazza astro emergente dello stesso settore. Lui è famosissimo, vanitoso, pieno di sé e probabilmente anche un po&#8217; stronzo. Sta con una biondina incazzosa (interpretata da Penelope Ann Miller &#8211; ricordate la Gail di &#8220;Carlito&#8217;s Way&#8221;?). Lei è dolce e forse un po&#8217; ambiziosa. Si conoscono per caso, fuori dall&#8217;uscita di un teatro, poi si reincontrano sul set. Si piacciono subito. Lui aiuta lei a far carriera. In poco tempo la piccola Peppy diventa una vera star di prim&#8217;ordine nel firmamento del cinema americano.<br />
<img src="http://www.smeerch.it/wp-content/artists.png" alt="artists" title="artists" width="592" height="288" class="alignnone size-full wp-image-13577" /><br />
George invece, con l&#8217;arrivo del cinema sonoro, cade nel dimenticatoio. Si rifiuta di lavorare con la voce, di scendere a compromessi con questa nuova moda perché la ritiene degradante. I produttori nelle pellicole non vogliono più la sua faccia che ormai sa di vecchio. Ferito nell&#8217;orgoglio, si isola e si deprime sempre più, riducendosi in uno stato pietoso. Diventa così povero da farsi pignorare l&#8217;immenso patrimonio di mobili e opere d&#8217;arte accumulati negli anni. In preda alla follia un giorno dà persino fuoco a casa sua, rischiando di morire intossicato e arso vivo. Ma questo non accade perché il suo piccolo buffo cane &#8211; il fido compagno di una vita, sia davanti che dietro le quinte &#8211; riesce a trarlo in salvo.<br />
Come dice il trailer originale (<a href="http://www.imdb.com/video/imdb/vi3105725977/" target="_blank">lo potete vedere qui</a>): una giovane attrice ruba le luci della ribalta e il cuore al più grande attore di Hollywood. Ma non si tratta di cattiveria, di odio o vendetta. Tutt&#8217;altro. Dopo l&#8217;incidente Peppy si prende cura di George. Anzi, lo faceva già prima, in gran segreto, come quando ha comprato di nascosto tutti i suoi averi e li ha messi da parte per evitare che cadessero nelle mani dei creditori. Dopo incomprensioni e fraintendimenti il loro amore trionferà.<br />
The Artist è un film sull&#8217;Sentimento vero. Quello con la lettera maiuscola. Quello dell&#8217;abnegazione e delle lunghe attese. Ma è anche un film anche sulla stupidità della vanità, dell&#8217;orgoglio e dell&#8217;opporsi al nuovo ostinatamente e in maniera ottusa.<br />
Io l&#8217;ho trovato molto gradevole, oltre che originale. Buffo in alcuni frangenti ma molto drammatico allo stesso tempo. Un&#8217;opera completa e godibilissima. Grandioso che un regista sia riuscito a farsi produrre un film muto nel 2011. Persino in bianco e nero! Roba da non crederci. Grande stima dunque per Hazanavicius.<br />
Lasciatemi spendere due parole anche per John Goodman. Simpaticissimo come al solito. Incredibile come riesca a suscitare ilarità anche solo con le espressioni del visto. Questo è quello che si dice un grande attore. Bravo!<br />
Anche il canuto James Cromwell è incredibilmente adeguato al ruolo del fidato autista. Che recitasse molto bene lo sapevamo già.<br />
Voto alla pellicola: 7+. Da vedere assolutamente. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.imdb.com/title/tt1655442/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=54244" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/theartist/" target="_blank">MyMovies.it</a>. </p>
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		<title>Immaturi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 14:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Smeerch</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaturi di Paolo Genovese (Italia, 2011) con Barbara Bobulova, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Raoul Bova, Anita Caprioli, Luisa Ranieri, Michele La Ginestra, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Giulia Michelini, Alessandro Tiberi, Nadir Caselli, Aurora Giovinazzo Guarda il trailer ufficiale Questa commedia, estremamente leggera, ambisce ad essere un film rappresentativo di una generazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/Immaturi.jpg" alt="" title="Immaturi" width="210" height="300" class="alignnone size-full wp-image-13550" /></p>
<p><strong>Immaturi</strong> </p>
<p>di <em>Paolo Genovese</em> (Italia, 2011)<br />
con <em>Barbara Bobulova, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri,<br />
Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Raoul Bova, Anita Caprioli,<br />
Luisa Ranieri, Michele La Ginestra, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli,<br />
Giulia Michelini, Alessandro Tiberi, Nadir Caselli, Aurora Giovinazzo</em> </p>
<p><a href="http://www.mymovies.it/film/2011/immaturi/trailer/" target="_blank">Guarda il trailer ufficiale</a></p>
<p>Questa commedia, estremamente leggera, ambisce ad essere un film rappresentativo di una generazione ma non credo proprio che vi riesca. Io l&#8217;ho trovato alquanto banalotto, bello pieno di luoghi comuni, alcuni anche abbastanza improbabili.<br />
Prologo: dopo circa 15 anni, un gruppo di amici &#8211; ex compagni di scuola di circa 35 anni &#8211; viene chiamato dal Ministero della Pubblica Istruzione a rifare l&#8217;esame di maturità (classica), dal momento che il primo è stato invalidato a causa di un disguido amministrativo. Questi giovani adulti &#8211; ancora abbastanza immaturi, appunto &#8211; si trovano ancora una volta tutti insieme a rivivere quei momenti che ormai credevano di aver dimenticato o comunque messo da parte.<br />
Tra le varie figure rappresentate (alcuni abbastanza idealtipiche) troviamo: 1. lo stronzo che tradì il migliore amico da giovane per una ragazza e che è diventato un uomo che tradisce la moglie (Kessisoglu); 2. lo psichiatra infantile che aiuta i bambini per mestiere ma che non riesce a risolvere i propri problemi di responsabilità e maturità di fronte all&#8217;arrivo di un figlio del tutto inaspettato (Bova); 3. l&#8217;eterno ragazzo che non vuole impegnarsi e che, pur di rimanere fidanzato per sempre con la sua ragazza, arriva a fingere di essere sposato e con prole (Bizzarri); 4. la cuoca ninfomane che segue un corso per guarire dalla suo infinito desiderio per il sesso e finisce per innamorarsi di un uomo dopo una lunga storia di corteggiamento casto e romantico (Angiolini); 5. la divorziata giovane e bella con figlia che esprime una maturità superiore alla madre (Bobulova); 6. il bamboccione impacciato che vive ancora con i suoi e che non esprime alcuna intenzione di andarsene (Memphis).<br />
Con l&#8217;intento di studiare per prepararsi a rifare l&#8217;esame di maturità, questi ragazzi cresciutelli incontrano vecchi amici (come il tizio mite che si è fatto prete) e riprendono a trascorrere del tempo insieme, rivangando ovviamente le cose belle (e anche qualcuna brutta) vissute fianco a fianco ai tempi del liceo. E qui ci sono valanghe di dialoghi e immagini che vorrebbero evocare nostalgia, senza neanche riuscirci completamente, sì insomma tutta la prosopopea del &#8220;come era bello un tempo, quelli sì che erano anni in cui era gradevole essere giovani, mica come adesso&#8221;.<br />
A parte tutto il cast mi sembra molto azzeccato. L&#8217;intento di mettere insieme facce molto note era di portare quanta più gente nelle sale cinematografiche e mi pare che l&#8217;esperimento sia riuscito &#8211; tant&#8217;è che proprio la scorsa settimana è arrivato nei cinema il seguito di questa pellicola.<br />
Paolo Kessisoglu veste benissimo i panni dell&#8217;egoista menefreghista, così come Luca Bizzarri quelli dell&#8217;eterno Peter Pan.<br />
La faccia seriosa di Bova va bene per il ruolo di un dottorino un po&#8217; musone, tutto preso dalla difficoltà di accettare le responsabilità della paternità.<br />
Ricky Mempis, che da sempre recita la parte del duro borgataro, qui fa quasi tenerezza come bamboccione impacciato e ultra sensibile.<br />
Barbara Bobulova donna manager in carriera è credibile. Biondina, carina, fa una corte tenerissima al buon Memphis. I due personaggi si amano dai tempi del liceo ma non hanno mai avuto modo di &#8220;approfondire&#8221;.<br />
La Ginestra prete è perfetto.<br />
Luisa Ranieri è bona come sempre. Qui dà il volto un architetto con la testa sulle spalle, ossia alla fidanzata incinta di Bova che, pur di fronte all&#8217;indecisione del suo compagno, non si comporta da isterica, non fugge via offesa ma decide di attendere un suo rinsavimento.<br />
La ragazzina che interpreta sua figlia (Aurora Giovinazzo) è in gamba, anche se la sua recitazione non è delle migliori. Ma potrà migliorare in futuro. Questa potrebbe essere, tra l&#8217;altro, la sua prima apparizione sul grande schermo.<br />
Giovanna Ralli è la mamma iperprotettiva di Ricky Memphis, ossia l&#8217;essere che l&#8217;ha reso &#8220;mammone&#8221;.<br />
Maurizio Mattioli è invece suo padre. Lasciatemelo dire: il più divertente attore di questa pellicola. Ogni sua scena è incredibilmente spassosa: i suoi interventi con marcato accento romanesco, quei tentativi di mandare via di casa suo figlio, sono straordinari.<br />
Nadir Caselli è una ragazzina molto giovane, una maturanda che scambia decine di SMS con il personaggio di Bizzarri e che poi va a svenire strafatta di alcool e pasticche in discoteca. Leggi: personaggio superstereotipato su attrice molto caruccia.<br />
Anita Caprioli forse è un po&#8217; troppo giovane per recitare nella parte di coetanea di questi altri attori.<br />
L&#8217;unica fuori ruolo &#8211; ancora una volta &#8211; è Ambra. Non me ne voglia ma non riesco a vederla recitare la parte di una stimata cuoca, per di più ninfomane. Mah.<br />
Alessandro Tiberi &#8211; lo stagista della serie Boris &#8211; è il figlio del titolare del ristorante in cui lavora la cuoca, un giovane molto timido, segretamente innamorato della regina dei fornelli.<br />
Nota localistica: il film sarebbe ambientato a Roma ma di romano, a parte l&#8217;accento di Mattioli e Memphis, c&#8217;è davvero ben poco.<br />
Voto 5 e mezzo. Meno che sufficiente.<br />
La colonna sonora non è male, forse solo un po&#8217; &#8220;paracula&#8221;. Dei pezzi salverei comunque poco: giusto una cover di &#8220;Last Nigth A Dj Saved My Life&#8221; degli Indeep, coverizzata da Loredana Majuri. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=53587" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di MyMovies.it. </p>
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		<title>J. Edgar</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Smeerch</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.smeerch.it/wp-content/JEdgar.jpg" alt="J. Edgar" title="J. Edgar" width="210" height="300" class="alignnone size-full wp-image-13537" /></p>
<p><strong>J. Edgar</strong><br />
di <em>Clint Eastwood</em> (USA, 2011)<br />
con <em>Leonardo Di Caprio, Naomi Watts,<br />
Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench,<br />
Geoff Pierson, Josh Hamilton, Ed Westwick, Christopher Shyer,<br />
Gunner Wright, Jack Donner, Jeffrey Donovan, Damon Herriman</em> </p>
<p>Va beh, togliamoci il dente. Lo dico subito: questa pellicola mi ha annoiato. Un bel po&#8217;.<br />
Per quanti non lo sapessero si tratta di un biopic, un film biografico sulla vita di J. Edgar Hoover, il primo e più importante dei direttori dell&#8217;FBI.<br />
Perché mi ha annoiato? Perché è molto lungo e lento. Sì, lo so: l&#8217;aggettivo &#8220;lento&#8221; non dovrebbe mai essere associato alla parola film ma così è. Scusate. Stavo quasi per addormentarmi durante la visione.<br />
Il problema di questa pellicola &#8211; che comunque è girata molto bene e recitata ancora meglio da tutto il cast &#8211; è che non intriga, non fa nulla per destare l&#8217;interesse dello spettatore. Tutto quello che c&#8217;è da sapere viene svelato nei primi 15 minuti del film. Poi non succede più nulla.<br />
Sin dal principio cioè sappiamo che Hoover è un tizio molto abizioso, rigidissimo, estremamente ligio al dovere, fissato con le regole, con la sicurezza della Nazione, il sentimento patriottico, la morigeratezza dei costumi, che è uno che vede minacce dappertutto, un anticomunista per convenienza e e convinzione, un uomo pieno di sé e codardo allo stesso tempo, sospettoso, reazionario fin nel midollo, un essere assetato di potere che sarebbe disposto a far qualsiasi cosa pur di restare nella sua posizione di comando, un tipo che si compiace nel circondarsi di yesmen e che non accetta alcun tipo di critica o dubbio sulle sue teorie, credenze o convizioni.<br />
Ecco qui. Vi ho svelato tutto o quasi. Non c&#8217;è molto altro da capire o da vedere.<br />
Lasciatemi aggiungere che anche la relazione omosessuale con il suo braccio destro, Clyde Tolson, è palese sin dai primi sgaurdi tra i due. Che Hoover sia stato un omosessuale represso è lapalissiano. Grande enfasi è stata messa poi sul suo rapporto morboso con l&#8217;anziana madre &#8211; meravigliosamente interpretata da Judi Dench.<br />
Tra le altre cose la intricatissima struttura narrativa, fatta di continui flashback e flashforward, non aiuta affatto a seguire le vicende del protagonista, a meno che non si abbia un chiaro quadro della recente storia degli Stati Uniti. Non dimenticando, comunque, che l&#8217;arco di tempo narrato da questa pellicola è decisamente lungo: dura all&#8217;incirca una cinquantina d&#8217;anni.<br />
Che dire di Di Caprio? Sa il fatto suo. Ormai è un attore all&#8217;apice della sua carriera. Ce l&#8217;ha fatta. Il ragazzetto odioso, l&#8217;eterno bamboccione, è finalmente diventato uomo, tanto che gli assegnano ruoli importantissimi. Anzi di prim&#8217;ordine. D&#8217;altronde le major Hollywoodiane non affidano al primo che passa la parte di un uomo che viene considerato, in un certo senso, uno dei più importanti patrioti della Storia Americana. Ormai a Leonardino non gli si può dir nulla. Qualcuno ha avuto da obiettare sulla vocetta da giovinetto che gli hanno affibiato per il doppiaggio italiano. Ma a noi frega poco. Tra l&#8217;altro è sempre quella (Francesco Pezzulli) da più di 15 anni.<br />
Armie Hammer è perfetto nella parte del bel ragazzone elegante e dai modi gentili. Fortuna che non abbiano voluto far apparire il suo personaggio effeminato.<br />
Ottima interpretazione anche per Naomi Watts, qui nel ruolo della segretaria personale di Hoover, una donna la cui fedeltà al suo datore di lavoro ha dello straordinario.<br />
In certi casi il trucco (make up) era pessimo. Le rughe di Hoover e di Tolson sembravano finte non solo nei primi piani.<br />
Pensavo che &#8220;J. Hover&#8221; fosse uno dei film più importanti della stagione. Debbo ricredermi.<br />
Nient&#8217;altro da aggiungere.</p>
<p><a href="http://www.imdb.com/video/screenplay/vi3162218009/" target="_blank">Qui trovate il trailer originale (in inglese).</a> <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/jedgar/trailer/" target="_blank">Qui quello in italiano</a>. </p>
<p>La scheda di <a href="http://www.imdb.com/title/tt1616195/" target="_blank">IMDb.com</a>, quella di <a href="http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=53196" target="_blank">Cinematografo.it</a> e quella di <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/jedgar/" target="_blank">MyMovies.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
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