Dogman

Dogman
di Matteo Garrone (Italia, 2018)
con Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Adamo Dionisi,
Nunzia Schiano, Alida Baldari Calabria, Aniello Arena,
Gianluca Gobbi, Francesco Acquaroli

Sono passati davvero tanti mesi da quando ho visto questo film. Mi fa piacere però constatare che ricordo diverse cose – non proprio dettagli, ma comunque mi è chiara la trama e alcune scene salienti – dunque la pellicola deve essermi piaciuta o, quantomeno, mi ha lasciato un notevole ricordo.
Film liberamente ispirato al fattaccio di cronaca nera del 1988 identificato col nome di “delitto del Canaro”, ossia l’omicidio del pugile dilettante Giancarlo Ricci.
Di Dogman in Rete si è già detto tanto, cosa potrei aggiungere io? Vediamo. Credo che questa pellicola vada vista non solo perché è scritta e diretta da Garrore – uno dei migliori registi italiani di quest’epoca – ma anche per la straordinaria interpretazione di Marcello Fonte, alla sua prima apparizione sul grande schermo, che gli è valsa il Prix d’interprétation masculine all’edizione 2018 del Festival di Cannes e un Nastro d’Argento a ex equo con Edoardo Pesce.

Sulla storia mi soffermo pochissimo: si tratta di un’amicizia malata, una storiaccia di subalternità e frustrazione che dall’esterno poteva apparire come un legame sincero e disinteressato. O meglio: è proprio la vittima del rapporto a pensare, fino a un certo punto, che il rapporto che ha con il suo carnefice sia di amicizia – una qualche forma di amicizia – almeno fino a quando da vittima non si tramuta in bestia feroce assetata di cruenta vendetta.
Sotto il trucco Pesce è davvero irriconoscibile, dunque complimentoni a chi si è occupato di fare il maquillage degli attori.
Grossi apprezzamenti anche per la scelta della location (Villaggio Coppola, una frazione di Castel Volturno): il luogo migliore per ambientare una storia di emarginazione e disagio non può che essere una landa squallida, deturpata e desolata.
Altro elemento degno di grande nota è la fotografia, scarna, livida e angosciante, curata da Nicolaj Bruel.
Adamo Dionisi e Francesco Acquaroli intepretano due laidi imprenditori che hanno le loro attività accanto al negozio di toeletta per cani del protagonista.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.