The Post

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The Post
di Steven Spielberg (USA, 2018)
con Meryl Streep, Tom Hanks, Tracy Letts,
Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Bruce Greenwood,
Bradley Whitford, Alison Brie, Carrie Coon, David Cross,
Jesse Plemons, Zach Woods, Pat Healy, Jessie Mueller

Un film che racconta una delicata inchiesta giornalistica, diretto da Steve Spielberg e con attori protagonisti Meryl Streep e Tom Hanks: mi sembra che questi siano già 4 validi motivi per guardare.
Siamo insomma dalle parti di “Tutti gli uomini del presidente”, “Insider – Dietro la verità” e “Il caso Spotlight”.
Pellicola ben scritta e ottimamente recitata, basata su una storia vera: i giorni difficili della quotazione del quotidiano The Washington Post in borsa, gli stessi in cui la sua redazione viene in possesso di un documento governativo riservato, in cui si afferma che diversi presidenti degli USA sapevano di aver pochissime chance di vincere la Guerra del Vietnam ma, ciò nonostante, l’hanno iniziata e portata avanti ugualmente per lungo tempo.
Una situazione ad alta tensione, in cui viene messo a dura prova il valore intrinseco del giornalismo, la sua stessa natura; l’editore, il direttore del giornale e la sua redazione si trovano a dover prendere una decisione particolarmente ardua: rischiare una causa dall’esecutivo, con conseguente perdita dell’investimento da parte delle banche e fallimento della società editrice, oppure tentare il tutto per tutto in nome del diritto di cronaca, della funzione watchdog e del dovere di informare i cittadini sul modo in cui vengono governati?

Meryl Streep è Katharine Graham: una vecchia signora alto borghese, molto ricca, salottara, circondata da volpi sotto spoglie da consigliere, una donna spaventata dal suo ruolo (una posizione assunta all’improvviso, senza adeguata competenza), ma che al momento giusto sa come alzare la testa, tirare fuori la grinta e mostrare a tutti, senza remore, l’orgoglio di essere un editore che crede nel Giornalismo con la “G” maiuscola.
Tom Hanks sta bene anche nei panni del direttore cocciuto ma con la schiena dritta. Rappresenta Ben Bradlee come una figura alquanto positiva: certo, non propriamente un santo, ma comunque un professionista di mestiere, che fa del vero giornalismo.
Bob Odenkirk – il protagonista della serie “Better Call Saul” – interpreta un cronista dalle ottime fonti che sa dove e come andare a scovare l’autore del furto della documentazione “top-secret”.
Tracy Letts è il consigliere più fidato della signora Graham.
A Sarah Paulson il ruolo della moglie di Ben Bradlee.
Il Ministro della Difesa sotto attacco, nonché caro amico della signora Graham, ha il volto di Bruce Greenwood.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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