Insospettabili sospetti

Insospettabili sospetti
(Going In Style)
di Zach Braff (USA, 2017)
con Morgan Freeman, Michael Caine, Alan Arkin,
Maria Dizzia, Joey King, Matt Dillon, John Ortiz,
Ann-Margret, Christopher Lloyd, Kenan Thompson, Annabelle Chow
Peter Serafinowicz, Josh Pais, Siobhan Fallon Hogan

“Going In Style” (Fonte: Deadline.com)

Commedia su vecchietti arzilli.
Tre pensionati sul lastrico – a cui una maxi fusione internazionale ha cancellato il fondo pensione – decidono di fare una rapina nella loro banca per riprendersi “ciò che gli spetta”.
Joe è il più intraprendente. Convive con una figlia e una nipote a cui cerca di dare sostegno economico e a cui ovviamente vuole un sacco di bene. Essendo stato presente durante una rapina nella filiale della sua banca, decide di volerne organizzare una a sua volta.
Albert è il più indolente. Magro, pelato, piccolo, pigro, svogliato e demoralizzato, vive la sua vecchiaiaa attendendo solo che arrivi la morte a portarselo via. Ritiene che non sia più il caso di lottare perché la vita gli ha già dato tutto ciò che poteva dargli, ma avrà modo di ricredersi quando incontrerà un’affascinante signora che gli darà tanto affetto e – indirettamente – voglia di fare e speranza.
Willie è l’aged coloured man: un nonnetto nero, buono, dolce, simpatico, affettuoso, comprensivo, che però è anche gravemente malato. Si trova senza soldi e sotto dialisi. Ha bisogno urgentemente di un rene da un donatore. Peraltro sua figlia e sua nipote – i suoi due unici familiari – vivono a centinaia di km di distanza. Praticamente incarna la sottotrama drammatica del plot (come se essere un pensionato senza pensione non fosse già abbastanza drammatico).

Joe è interpretato da Michael Caine, un attore che dimostra 70 anni circa da oltre 10 anni circa. La sua bravura resta indiscutibile anche in questi filmetti leggeri.
Albert è interpretato dal simpaticissimo Alan Arkin.
Willie è Morgan Freeman, il nonno buono del cinema americano. Una garanzia inossidabile per questi ruoli.
Al povero Christopher Lloyd hanno affibiato il ruolo di un vecchio rincoglionito che vive nell’ospizio frequentato dal terzetto.
Matt Dillon è l’agente speciale Harner, un investigatore dell’FBI finto-duro ma parecchio tontolone.
Ann-Margret è Annie Santori, ossia la vamp ultra-sessantenne dai capelli rosso fuoco che corteggia con insistenza Albert sino alla sua capitolazione.
Joey King intepreta la giovane nipote di Joe.
Murphy, il genero farabutto di Joe, ha invece le sembianze di Peter Serafinowicz.
La figlia di Joe ha il volto e il corpo di Maria Dizzia.
Per la parte del criminale che dà una mano ai tre anziani a mettere in piedi il colpo alla banca è stato scelto John Ortiz.
A Kenan Thompson è andata la parte del cialtrone responsabile della sicurezza del supermarket in cui i tre anziani provano a mettere a segno il loro primo furto.

Questa pellicola mi ha ricordato parecchio il trio di vecchietti protagonista della commedia “Stand Up Guys” – in cui peraltro recitava lo stesso Arkin.

Nota: il regista Zach Braff è quel simpaticone di J.D. della serie “Scrubs”.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.