Salvo

Salvo
di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (Italia, Francia, 2013)
con Saleh Bakri, Sara Serraiocco, Mario Pupella
Luigi Lo Cascio, Giuditta Perriera

Film validissimo, anche se non molto originale dal punto di vista della trama.
Sicilia, Palermo d’estate, infuocata da temperature altissime. Ambiente mafioso. Salvo è un killer, uno scagnozzo di poco meno di 40 anni, braccio destro di un boss locale. Cecchino infallibile, di poche parole, serioso, grande atleta, magro, alto, sguardo di ghiacchio, ha un solo obiettivo: vendicare uno sgarro.
Partecipando ad un agguato in auto riesce ad uccidere un piccolo gruppo di altri malavitosi (rivali) e ad estorcere ad uno di questi, ferito e ormai spacciato, il nome del tizio che ha tradito il suo capo. Parte immediata la caccia al traditore. Salvo decide di ucciderlo dentro casa. Il suo colpo va ovviamente a segno senza grandi problemi, escluso un particolare: la vittima vive in compagnia di Rita una giovane sorella priva della vista. Questo Salvo non lo sa, per cui rimane sorpreso; sembra quasi che sia la prima volta che inciampa in un fattore non previsto. Dopo aver atteso il traditore, nascondendosi al buio in casa sua e restando pressoché immobile per non farsi scorgere dalla sorella – che ha un udito sviluppatissimo – lo assale brutalmente e con lui ha una violenta colluttazione che lo ferisce, ma comunque riesce portare a termine il suo obiettivo. Il traditore è eliminato. Al momento di freddare anche Rita però, Salvo ha un improvviso e inaspettato moto di pietà, anche perché – a causa del grosso spavento – la giovane sembra aver iniziato a riacquistare la vista. Insomma il duplice omicidio non avviene. Dopo pochi attimi di incertezza, Salvo decide di disfarsi del corpo del traditore e di portare Rita (tramortita) in campagna, in una fabbrica abbandonata. Inizia qui una specie di rapimento di cui non è convinto nemmeno il rapitore. Tra mille silenzi, lunghi digiuni e palesi rimorsi scopriamo che anche l’algido protagonista ha dei sentimenti: la ragazza ha fatto breccia nel suo cuore. Sarà difficile però tenere la sua gang all’oscuro di tutto e cavarsi dal casino in cui si è cacciato risparmiando una vita.

Eccellente recitazione sia per Saleh Bakri – nei panni di Salvo – che per Sara Serraiocco – in quelli della giovane cieca. Non avevo mai visto questi due attori prima d’ora, ma ne sono stato positivamente colpito. Davvero, molto. Forse la Serraiocco eccede un po’ nel fare la matta dentro il desolante opicifio abbandonato o nel muovere i muscoli della faccia quando interpreta la non vedente dall’udito svilupatissimo. Eppure mi sento di dire che ha della notevole stoffa. Per questo film ha anche vinto diversi premi, tra cui il Globo d’oro alla miglior attrice.
Bakri è perfetto nel ruolo del killer: freddo, misterioso, taciturno, solitario, spigoloso, forzuto, atletico (credo che non abbia usato alcuna controfigura). Ha tutte le caratteristiche giuste per dar vita a un personaggio degno dei migliori thriller.
Un po’ sopra le righe invece la recitazione di Mario Pupella nei panni del vecchio – impietoso – boss.
Luigi Lo Cascio e Giuditta Perriera interpretano i titolari di una modesta lavanderia nella cui casa/bottega si nasconde Salvo. Molto buffo Lo Cascio nel ruolo di un omuncolo squallido e senza spina dorsale, perennemente in canottiera, schiavo di sua moglie e di una malavita a cui chissà quali favori deve. Il suo ruolo principale è servire la cena ogni sera al suo ospite, approntando un tavolinetto pieghevole in camera sua con piccola tovaglia, bottiglia di acqua fredda e cesta di frutta.

L’elemento più interessante di tutto il film è forse l’ottima fotografia, curata da Daniele Ciprì, che difatti ha portato a casa un Nastro D’argento (nel 2014). Detto sinceramente: non me l’aspettavo da una produzione del genere.

Colonna sonora straniante: il solo brano “Arriverà”, cantato dai Modà ed Emma. Sembra del tutto fuori posto, eppure funziona. Essendo il preferito di Rita, che lo ascolta continuamente, finisce a fare da leitmotiv alla tormentata storia d’amore tra i due protagonisti. Durante il film non si ascolta altro.

La scheda di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.