The Founder

The Founder
di John Lee Hancock (USA, 2016)
con Michael Keaton, Nick Offerman, John Carroll Lynch,
Laura Dern, Linda Cardellini, B. J. Novak, Patrick Wilson

Biopic sulla storia dell’uomo che trasformò un piccolo fast food della California nella più grande catena mondiale di ristoranti (senza servizio ai tavoli).
Non fatevi ingannare dal titolo: Ray Kroc non fu il fondatore – ad aprire il primo ristorante dei due archi dorati ci pensarono i fratelli Dirk e Mac McDonald – ma fu quello che decise che l’idea era così valida da meritare la duplicazione e la diffusione in tutta la nazione (prima) e in mezzo mondo (dopo). Il fast food dei fratelli McDonald era organizzato come una catena di montaggio, era così funzionale da riuscire a servire decine di clienti in pochi minuti, e proprio per questo affascinò Kroc e destò il suo interesse. Da venditore di frullatori qual era, Kroc si trasformò in poco tempo in un grande imprenditore dell’affiliazione e con tenacia e sagacia arrivò a creare un impero. Tanto che pensò di iniziare a farsi chiamare “The Founder”, come se avesse fondato in prima persona l’azienda.
A questo squalo del profitto, insomma, non bastò più essere la longa manus dei McDonald, il colonizzatore del sistema del del panino organizzato Fordista, Kroc volle di più, decise d’imperio di andare notevolmente oltre, scippando di mano l’intera società ai fratelli che sul serio l’avevano ideata e messa in piedi (sotto forma di primo, funzionante, punto vendita).
“The Founder” dunque è la storia di “a man on a mission”, un uomo con una missione: rendere grande, noto e diffuso il fast food americano. Nel film di Hancock il trittico “hamburger, patatine e bibita” viene elevato a simbolo dell’American Way of life e diventa funzionale al racconto della storia di un uomo che ce l’ha fatta davvero. Una storia idealtipica, il sogno americano incarnato in una persona: Raymond Albert Kroc. Personaggio che nel suo sogno mise non solo passione, abnegazione e voglia di farcela, ma anche rampantismo sfrenato, egoismo, cinismo, testardaggine e prepotenza, oltre che vigliacchieria e malafede.

Michael Keaton è sempre un attore di prima classe – e ovviamente lo dimostra anche in quesra occasione – ma in più di una scena mi sono trovato a domandarmi se fosse davvero la scelta migliore per interpretare la storia di quest’imprenditore. Voglio dire: Keaton ha troppo la faccia da buono , può mai interpretare un personaggio tanto negativo? Difficilmente riusciamo a vedere spuntare sul suo volto espressioni da stronzo prevaricatore (per quanto l’attore ci metta tutto il suo impegno).
I due gemelli fondatori dell’impero McDonald’s sono davvero buffi, un misto tra ingenuità, semplicità, dedizione e testardaggine. Bravissimi i due attori che li interpretano (Nick Offerman e John Carroll Lynch).
Alla bionda ed elegante Laura Dern il ruolo della signora Kroc, una donna che sopporta in silenzio il peso delle manie avide e socio-arrampicatrici di suo marito; sebbene non nasconda la sofferenza, la vediamo patire sommessamente il logorio del suo matrimonio, dovuto soprattutto ai continui tour di affari di Kroc.
Ottima scelta di cast per Linda Cardellini, che interpreta l’affascinante moglie di un imprenditore della ristorazione con cui entra in contatto Kroc (Patrick Wilson).
B.J. Novak interpreta poi il contabile di Kroc.

Nota: il regista di questa pellicola è lo stesso del film “Saving Mr. Banks” (che io non ho ancora visto).

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.