Quattro matrimoni e un funerale

Quattro matrimoni e un funerale
(Four Weddings and a Funeral)

di Mike Newell (Gran Bretagna, 1994)
con Hugh Grant, Andie MacDowell, James Fleet,
Simon Callow, David Bower, Kristin Scott Thomas,
John Hannah, Charlotte Coleman, Rowan Atkinson,
Anna Chancellor, Sophie Thompson, David Haig,
Corin Redgrave Timothy Walker, Sara Crowe, Robin McCaffrey

Perché ho atteso 23 anni per vedere questo film? Mah, non saprei. Forse avevo altre cose più interessanti da vedere prima, pellicole che mi interessavano maggiormente.
Comunque è innegabile che questa commedia sia un cult, tante ragazze la trovano molto divertente e la rivedono volentieri, anche diverse volte.

Inghilterra, primi anni ’90. Charles è uno scapolone ultra-trentenne che passa da una ragazza all’altra senza grande convizione. Ha fatto soffrire diverse donne ma sembra non curarsene più di tanto.
Un giorno, durante il matrimonio di un suo amico, incontra una bella mora e se innammora. La ragazza (Carrie) è un’americana decisamente affascinate e un po’ posh che lo tratta con una certa sufficienza: lo seduce la sera stessa e lo abbandona il mattino seguente. Dopo qualche mese Charles scopre che Carrie ha deciso di sposare un vecchio scozzese molto facoltoso. Costretto a partecipare al suo matrimonio, per non fare la figura del gelosone rancoroso, la vedrà andare all’altare con un uomo non adatto per lei, un uomo che non potrà mai amarla quanto lui sarebbe in grado di amarla.
Quasi per ripicca, di rimbalzo e senza convinzione, Charles deciderà di rimettersi con Henrietta – una sua vecchia fiamma, alquanto instabile psichicamente – e di sposarla.
Il sentimento tra Charles e Carrie è comunque ancora molto forte, striscia sotterraneo e riaffiora il giorno del matrimonio di Charles, quando lui lascia Henrietta sull’altare – giusto un momento prima del “Sì” – e lei riappare dichiarandosi ormai separata da suo marito.

Hugh Grant ha i soliti occhi da pesce lesso, ma quel pesce lesso che piace a milioni di donne. Apprezzato dunque più per il suo bell’aspetto, che per le doti recitative, l’attore sfruttò la notorietà di questo film come vero trampolino per il successo. Nel 1995 vinse anche un Golden Globe come “Miglior attore in un film commedia o musicale”.
Anche per Andie MacDowell questo film significò tanta popolarità. Divenne persino testimonial di un brand di cosmetici. Ad essere sinceri, però, non ha recitato poi in milioni di altre pellicole di successo.
A Simon Callow la parte di Gareth, un simpaticissimo e brillante omosessuale (un po’ più anziano rispetto al resto della comitiva).
Il brano John Hannah, che qualche anno dopo apprezzeremo in “Sliding Doors”, interpreta Matthew, il giovane fidanzato di Gareth.
Kristin Scott Thomas è un’elegante, sofisticata e misteriosa (più o meno giovane) donna, segretamente innamorata del protagonista.
Charlotte Coleman interpreta Scarlett, la coinquilina di Charles: una ragazza piccoletta, cialtrona e briosa, che fa da damigella nel primo dei matrimoni.
Rowan Atkinson, noto ai più per aver impersonato per anni Mr. Bean, qui recita la parte di un prete pasticcione che ha difficoltà nel leggere agli sposi le promesse di matrimonio.

Nota autoriale: il soggetto e la sceneggiatura del film sono di Richard Curtis.
Nota da box office: al botteghino “Quattro matrimoni e un funerale pellicola” ha incassato 244 milioni di $, diventando il primo film britannico per incassi di sempre.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia.it, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.