Il caso Paradine

Il caso Paradine
(The Paradine Case)
di Alfred Hitchcock (USA, 1947)
con Gregory Peck, Alida Valli, Ann Todd, Louis Jourdan,
Charles Coburn, Charles Laughton, Ethel Barrymore,
Joan Tetzel, Leo G. Carroll, Isabel Elsom, Lester Matthews

Londra, 1946. La ricca e affascinante signora Maddalena Anna Paradine è accusata di aver assassinato suo marito, un ex colonnello non vedente, con un bicchiere di porto avvelenato. Il suo anziano avvocato, Sir Simon Flaquer, le consiglia di assumere per la difesa l’esperto Anthony Keane e così avviene. La Signora Paradine si mette dunque nelle mani di Keane, gli dà piena fiducia, ma appare restia nell’aprirsi totalmente al suo avvocato difensore. Il passato della donna – un’italiana che, prima di arrivare in Inghilterra e di sposare il colonnello, era molto povera – appare alquanto confuso, c’è un certo alone di mistero che circonda le origini della signora e la sua vita privata. Keane però è uno tosto, si incaponisce, vuole vederci chiaro nella faccenda e inizia a fare indagini. Va anche a visitare una villa di campagna in cui risiede Andre Latour, l’assistente personale del colonnello. Ma Latour non è d’aiuto, anzi crea ancor più confusione nella mente di Keane, dal momento che esprime odio profondo nei confronti dell’imputata. Per di più il fascino della misteriosa signora Paradine e la continua vicinanza tra l’avvocato e la sua assistita portano alla nascita di un torbido sentimento: Keane in poco tempo perde la testa per la donna che difende. La sua abnegazione per la causa che segue cresce col tempo, mentre di pari passo la relazione con sua moglie si logora. Questo però non è l’unico problema. Essendo sicuro che Maddalena Paradine sia innocente, Keane durante il dibattimento mette alle strette Latour accusandolo di essere il vero assassino del Colonnello. Ma la verità che verrà a galla sarà dura e dolorosa per tutte le persone coinvolte.

Il film è molto intenso, soprattuto grazie all’interpretazione magistrale di Alida Valli (Mrs Paradine) e Gregory Peck (l’avv. Keane). Lei è una fascinosa donna di 40 anni circa, sileziosa, misteriosa, dallo sguardo magnetico, che riesce a sedurre qualsiasi uomo alla prima occhiata. Lui è un bravissimo avvocato, stimato da tutti, un vincente privo di qualsiasi spavalderia, uomo mite, generoso, leale, perde però la testa per la donna che è chiamato a salvare a tutti i costi.
Notevole anche il profilo extra-melò di Ann Todd nei panni di Gay Keane, la moglie dell’avvocato Anthony Keane.
Una figura che si fa apprezzare tanto è l’anziano avvocato Simon Flaquer – interpretato da Charles Coburn – uomo saggio che segue tutto l’iter della causa contro la signora Paradine come braccio destro e consigliere di Keane. Incidentalmente è anche il padre di Gay (la moglie di Keane) e di Judy (Joan Tetzel), una ragazza molto curiosa e caparbia che non riesce mai a tenere la lingua a posto.
Il personaggio del giudice Thomas Horfield, interpretato da Charles Laughton, è molto strano: dapprima viene presentato come autoritario e laido, poi appare anche cialtrone. Durante il dibattimento il suo profilo altalena tra il puntiglioso/vendicativo e l’annoiato.
Il segretario personale francese Andre Latour ha il volto del francese Louis Jourdan, un volto perennemente accigliato da densa preoccupazione. Straordinaria interpretazione.
Il ruolo dell’anziana moglie del giudice – figura chiamata a incarnare la Pietas umana – fu affidato a Ethel Barrymore.

Se vi piacciono i noir ad alta tensione, tipici di Hitchcock, non potete perdervi questa gemma.

Nota: la pellicola è liberamente tratta dal romanzo omonimo di Robert Smythe Hichens.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia e quella di MyMovies.it.