Blue Valentine

Blue Valentine
di Derek Cianfrance (USA, 2010)
con Michelle Williams, Ryan Gosling, John Doman,
Mike Vogel, Ben Shenkman, Jen Jones, Faith Wladyka

Drammone di coppia.
Lei (Cindy) è una giovane studentessa – minuta, biondina, caruccia – che sta con un compagno di università, Bobby, un bellone tutto muscoli. I ragazzi fanno sesso non protetto e lei rimane incinta. Litigio.
Poco dopo Lei incontra Lui (Dean), un altro belloccio, però più sfigatello, sempliciotto, un tipo che non ha fatto il college e che si guadagna da vivere lavorando come facchino per una società che effettua traslochi.
Lui e Lei si conoscono in una casa di riposo; Dean ha aiutato un anziano signore nel trasferimento da casa all’ospizio, Cindy ci ha accompagnato sua nonna.
Dean & Cindy si piacciono, non subito, ma si piacciono. Più che altro è Lui che fa il filo a Lei e ha gioco abbastanza facile nella conquista. Cindy si sta allontanando da Bobby lo stronzo, per cui le riesce semplice affezionarsi a Dean.
Il tempo passa e Cindy deve prendere una decisione. Va in clinica per abortire, ma all’ultimissimo secondo cambia idea, non riesce a farlo, decide di tenere il bambino. Che poi sarebbe una bambina. Dean & Cindy si stringono forte intorno a questo momento drammatico, fanno coppia. Decidono di sposarsi, mettono su famiglia e chiamano la pupa Frankie.
Passano gli anni, le cose non vanno male, ma nemmeno benissimo. Cindy comunque perde qualsiasi interesse nei confronti di suo marito, che nel frattempo ha iniziato a bere parecchio e ha smesso di fare il traslocatore per dedicarsi all’attività di imbianchino. Cindy intanto ha abbandonato gli studi, voleva diventare un dottore, ma la nascita della bambina e il matrimonio hanno fatto cambiare priorità e percorso. Ormai lavora come infermiera nell’ospedale della città in cui abitano.
Le cose precipitano definitivamente quando il cane della coppia – a cui la bimba Frankie era molto affezionata – muore. L’equilibrio, che era già molto precario, va a farsi benedire del tutto per una serie di piccoli avvenimenti che accadono tutti in pochissimo tempo: Cindy incontra per caso l’ex Bobby in un supermarket e Dean si ingelosisce parecchio, una piccola fuga d’amore si trasforma in una litigata epica, Cindy scopre che il suo capo – il dottor Feinberg – voleva portarla con sé in un’altra città solo per sedurla.
La breve favola di Cindy & Dean si infrange – come mille altre – in una dolorosa separazione.

Alcune riflessioni sui personaggi e sul racconto.
Attenzione perché la locandina può essere fuorviante. Potrebbe dare l’idea che si tratti della solita commedia sdolcinata ma non è affatto così. Anzi, per i primi 20 minuti sul racconto c’è una tale cappa di tensione e depressione che si ha l’impressione che qualcosa di brutto stia per accadere, che una tragedia immane sia prossima ad apparire sullo schermo.
La vicenda ve l’ho raccontata in ordine cronologico corretto ma il regista l’ha montata in modo diverso. Tutto il film è un continuo saltellare tra tempo presente e recente passato. Non si tratta di piccoli e fugaci flashback ma comunque ci sono diversi salti indietro che potrebbero confondere uno spettatore distratto.
Il personaggio di Dean non è del tutto negativo. Anzi, sebbene abbia la tendenza ad alzare il gomito, non viene rappresentato come un violento. Si capisce benissimo che ama ancora tantissimo sua moglie e che farebbe di tutto per tenere in piedi la famiglia. Adora sua figlia e anche nelle situazioni più estreme non alza un dito sua moglie.
Cindy invece – che sembra un tenero fiorellino nelle prime battute – ad un’analisi più approfondita vien fuori come una donna poco stabile dal punto di vista sentimentale, che ha avuto tantissimi amanti e che ha una personalità esigente. Lamenta infatti a Dean la mancanza di ambizione, una personalità troppo mite, la cosciente rinuncia allo sfruttamento dei suoi talenti e, di conseguenza, ad una vita migliore.

Michelle Williams dà il volto a Cindy. Dai set di Dawson Creek di tempo ne è passato ma sembra quasi che quel personaggio (Jen Lindley) sia tornato a vivere, seppur sotto una forma leggermente differente.
Per interpretare Dean ha accettato di mutare aspetto, di farsi invecchiare. Respect. Che poi la stempiatura altissima e gli occhiali a specchio gli stanno benissimo. Potrebbe proporsi anche per ruoli di malavitoso, risulterebbe alquanto credibile.
Il bel Mike Vogel fa Bobby il bello. Troppo facile, no?
La piccola Frankie è interpretata da Faith Wladyka.
Il padre di Cindy invece ha l’aspetto di John Doman.
Per la parte del dottorino bellimbusto – un tizio vile e inconcludente – è stato scelto Ben Shenkman.

Un paio di note a margine:
1. Per la recitazione in questo film Michelle Williams è stata candidata all’Oscar 2011 come Migliore attrice protagonista.
2. Ryan Gosling e Michelle Williams sono anche tra i produttori di questa pellicola.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.