Mia madre

Mia madre
di Nanni Moretti (Italia, Francia, Germania, 2015)
con Margheritya Buy, Giulia Lazzarini, Nanni Moretti,
John Turturro, Tony Laudadio, Stefano Abbati, Pietro Ragusa,
Beatrice Mancini, Enrico Ianniello, Davide Iacopini, Lorenzo Gioielli,
Renato Scarpa, Domenico Diele, Tatiana Lepore, Monica Samassa

Una famosa regista di nome Margherita ha grosse difficoltà a portare avanti il suo lavoro sul set, perché durante lavorazione sua madre si trova ricoverata in ospedale in gravi condizioni di salute. Quando saprà che manca poco alla sua morte, le cose non potranno che peggiorare. Il famoso attore americano che ha ingaggiato per dare un tocco di internazionalità alla sua pellicola è un cialtrone che non impara le battute, ha un pessimo accento italiano, non lega con il resto del cast e ritarda la lavorazione, dunque per la produzione è tutt’altro che d’aiuto. La testa di Margherita comunque è altrove, non fa che temere per la vita di sua madre, è spaventata perché sente di non essere pronta ad affrontare questo drammatico evento. Per di più nelle relazioni umani non eccelle; non riesce a mantenere in piedi una relazione che porta avanti da un po’ di tempo con uno dei suoi attori e continua a preoccuparsi per la condotta scolastica di sua figlia – con cui ha un rapporto non proprio esaltante.
Le due sole cose positive sono il supporto che le fornisce suo fratello – che prende un’aspettativa dal lavoro per trascorrere tanto tempo in ospedale, vicino alla loro madre – e il sostegno che le fornisce tutta la troupe che lavora con lei alle riprese del film.

Film autobiografico sincero e di sicuro impatto sugli spettatori. Su molti avrà avuto di certo un effetto commovente. Diciamo che come livello di drammaticità riesce a raggiungere quelle già toccate con “La stanza del figlio”.
Ciò che ho apprezzato, sopra ogni cosa, è stata la normalità del racconto, una sorta di iper-realismo misurato, senza picchi di follia o di invenzione non credibile.
La Buy offre una notevole performance nei momenti di collera, ma non solo in quelli. L’umore nero del suo personaggio – infastidito e pessimista, tendente al depresso – è punteggiato da brevissimi sorrisi spontanei che sono come minuscoli spiragli di speranza.
Recitazione cupa e malinconica per Moretti, apprezzabilissima. Il suo personaggio versa nella disperazione più profonda ma, ciò nonostante, mantiene la calma, si comporta con maturità e razionalità, riuscendo a fare da boa di sostegno per la sorella e un po’ per tutta la famiglia.
Prova eccellente per Giulia Lazzarini – nel ruolo della madre della protagonista – che le è anche valsa un David di Donatello come Migliore attrice non protagonista e un Nastro d’argento. La Buy invece ha preso gli stessi premi come Migliore attrice protagonista.
Le uniche scene non drammatiche – anzi parecchio buffe e divertenti – sono quelle in cui è presente John Turturro, che intepreta l’attore americano Barry Huggins. Parecchio apprezzabile lo sforzo dell’attore di recitare in italiano. Il suo personaggio suscita simpatia sin dalla prima scena. Adorabile.

La scheda di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.