Innamorati cronici

Innamorati cronici
(Addicted to Love)

di Griffin Dunne (USA, 1997)
con Meg Ryan, Matthew Broderick,
Kelly Preston, Tchéky Karyo, Maureen Stapleton,
Dominick Dunne, Nesbitt Blaisdell, Lee Wilkof

Sam è un astronomo di 30 anni circa, innamorato da sempre della bella maestra Linda. I due si conoscono e stanno insieme da quando erano bambini, sono molto “puccy”, innamoratissimi. Un bel giorno Linda accetta un’interessante offerta lavoro a New York e vi si trasferisce – anche se Sam non appare molto d’accordo. Il contratto dovrebbe durare solo per 3 mesi, ma la ragazza non torna: decide di restare nella metropoli di lasciare anche il suo amato storico. Gli manda un messaggio tramite suo padre, senza dare grosse spiegazioni. Sam però non ci stà: vuole vederci chiaro. Su du piedi parte per la gigante e straniante New York e qui scopre che la sua Linda si è messa con Anton, un fascinoso cuoco di origini francesi. Senza pensarci due volte, decide di restare a New York anche lui. Chiama casa, vende tutto per procura e si stabilisce nel palazzo di fronte alla casa di Lidia e Anton, intenzionato a spiare tutti i loro movimenti. Diventa insomma un vero proprio stalker ossesionato dalla vita della sua ex fidanzata. Dopo pochi giorni nel palazzo abbandonato in cui si è trasferito Sam, arriva anche Maggie, l’ex fidanzata di Anton: una ragazza pazzerella e molto determinata, che ha intenzione di vendicarsi del suo ex compagno che (a suo dire) l’ha abbandonata senza ritegno alcuno.
Dopo le prime schermaglie Sam e Maggie uniranno le forze nelo spionaggio dei due piccioncini che vivono nel palazzo di fronte, con l’itenzione di far scoppiare la nuova coppia. Sam vorrebbe distruggere il nuovo legame per tornare a stare con la dolce Linda, mentre Maggie punta più sulla vendetta, ossesionata com’è dall’idea di far soffrire Anton. I loro sforzi comunque sono per lo più vani, ma quando stanno sul punto di riuscire nel loro progetto, si accorgono di essere innamorati l’uno dell’altra.

Si può realizzare un film con protagonisti due stalker? Sì. L’idea, per quanto balzana possa sembrare, è valida e funziona pure. Credo però che il merito sia tutto dei 4 attori principali.
Meg Ryan – la cosiddetta fidanzatina d’America (di allora) – è straordinaria nei panni della matta che fa di tutto per vendicarsi del suo ex; Matthew Broderick è altrettanto bravo nel suscitare nello spettore sentimenti di simpatia, misti a compassione.
Un discorso simile vale anche per Tcheky Karyo – nei panni del bel Anton: uno chef sulla quarantina, ex modello, con forte accento francese e infallibile ascendente sulle donne – e per (la sempre bona) Kelly Preston, qui nel ruolo della gattamortissima.

Seppur assurda, “Innamorati cronici” a mio avviso è una delle migliori commedie romantiche americane degli anni ’90. Comunque il mio parere è un po’ “biased”, perché sono emotivamente molto legato a questo film. Ricordo ancora dove lo vidi e in che occasione. Perdonate il romanticismo.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.