Donnie Brasco

Donnie Brasco

di Mike Newell (USA, 1997)
con Al Pacino, Johnny Depp, Bruno Kirby,
Michael Madsen, Anne Heche, Robert Miano,
Zach Grenier, Brian Tarantina, Rocco Sisto,
Tony Lip, Gretchen Mol, Gerry Becker, James Russo,
Paul Giamatti, Tim Blake Nelson, Željko Ivanek

Gangster movie ispirato ad una storia vera.
Joe Pistone, un’agente FBI di origini italiane, si infiltra nella mafia col nome di Donnie Brasco, riuscendo persino ad arrivare a farsi assegnare mansioni di una certa importanza all’interno dell’organizzazione. Il suo gancio è Benjamin Ruggiero, detto Lefty: un malavitoso sbruffone e scroccone, ma di piccolo taglio, che gli insegna praticamente tutto sull’organizzazione delle famiglie malavitose di New York e Miami. La spontanea e granitica amicizia che si viene a creare tra Lefty e Donnie, però, viene ovviamente messa in crisi nel momento in cui a Brasco viene chiesto di chiudere l’indagine e denunciare le persone con cui è entrato in contatto – Lefty compreso.
Questa operazione di infiltrazione – che durerà diversi anni – andrà fortunatamente a buon fine, ma costerà molto caro a Joe. Oltre al rischio costante di essere scoperto e perdere quindi la vita, l’agente dovrà infatti affrontare anche gravi problemi in famiglia, dovuti alla lontananza prolungata da casa e all’impossibilità di raccontare alla moglie e ai figli di dettagli del proprio lavoro e le ragioni che lo spingono a comportarsi in quel modo brusco e (apparentemente) menefeghista.
Come beffa finale, peraltro, Joe Pistone riceverà dal Federal Bureau una medaglia e 500 Dollari di premio.

Ecco, magari non sarà favoloso come “Carlito’s Way”, “Quel bravi ragazzi”, la trilogia de “Il padrino”, “Gli Intoccabili”, “C’era una volta in America”, “Bronx”, “Casino”, “Serpico”, “Mean Street”, però “Donnie Brasco” ha una sua dignità. Dico sul serio. Insomma, Al Pacino nei panni del mafioso sfigato è un bel vedere. Interpretare lo sbruffone di succcesso – il vero duro, un boss da temere – è un conto, dare voce, corpo e anima a una mezza cartuccia – cialtrona e sfigata – da malavita è un altro. E Pacino riesce benissimo anche in questo.
Johnny Depp è davvero buffo con un paio di baffi sotto il naso; ma, come al solito, quando c’è da camuffarsi bene non delude.
Anne Heche intepreta la signora Pistone, una donna che non riesce più a sopportare le lunghissime e ingiustificate assenze del marito.
Quello spilungone di Michael Madsen ha il ruolo del mafioso che diventa il capo della cosca a cui è affiliato Lefty, quando l’anziano boss del quartiere viene accoppato.
Bruno Kirby è un’altro dei membri del piccolo gruppo di cui fanno parte Donnie e Lefty.

La frase per cui viene ricordata la pellicola: “Che te lo dico a fare?”. Nell’originale era “Forget about it!”

Nota personale: per me è stata la seconda visione. Io l’ho visto nuovamente in italiano, ma non mi dispiacerebbe affatto sottopormi alla versione in lingua originale.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.