Marrakech Express

Marrakech Express

di Gabriele Salvatores (Italia, 1989)
con Diego Abatantuono, Giuseppe Cederna, Gigio Alberti,
Fabrizio Bentivoglio, Cristina Marsillach,
Ugo Conti, Massimo Venturiello, Corinna Agustoni

Quattro amici che non si vedevano dai tempi del liceo, si radunano e decidono di partire per il Marocco con l’intenzione di andare a salvare un amico comune che rischia il carcere a vita – o quasi – per possesso di stupefacenti. Mettono insieme 30 milioni di Lire, si infilano in una jeep e partono alla volta di Marrakech con l’intenzione di pagare la cauzione e liberare quindi l’amico in difficoltà. Con loro una giovane donna che dice di essere la ragazza dell’amico dietro le sbarre, colei che li ha avvisati del rischio che corre l’amico in Marocco e che li ha convinti della necessità di fare colletta e partire per realizzare l’impresa di liberazione.
Per ognuno degli amici il viaggio sarà l’occasione di stare insieme ancora, come una volta, di ritrovarsi, divertirsi e di conoscersi ancora meglio, nonché di scoprire di volersi ancora tanto bene. Per due di loro (Cedro e Paolino) attraversare in auto mezza Europa e rischiare persino di perdersi e morire nel deserto significherà infatti anche rifondare l’amicizia persa un decennio prima a causa di una donna.

Diego Abatantuono è Ponchia, uno sbruffone iper-ciarliero che di mestiere vende auto usate.
Massimo Venturiello è Rudy, il cialtrone che rischia di beccarsi l’ergastolo per spaccio di stupefacenti.
Fabrizio Bentivoglio è Marco, un tizio mite che si invaghisce della ragazza di Rudy (interpretata da Cristina Marsillach).
A Gigio Alberti il ruolo di Cedro, un tizio magro e taciturno, alquanto misterioso, che da anni si è ritirato a vivere in solitudine tra i monti.
Giuseppe Cederna è Paolino, un professore precisino; ha due bambine ed è ormai sposato con quella che un tempo era la ragazza di Cedro.
Ugo Conti interpreta Salvatore, un bizzarro italiano di stanza a Marrakech che, nonostante sia appena uscito di prigione, spreca il suo tempo ad aiutare i protagonisti (degli emeriti sconosciuti) ad orientarsi nel caos della città marocchina.

Con “Mediterraneo” e “Puerto Escondido”, “Marrakech Express” forma una ipotetica trilogia di film “esotici” di Salvatores. Con Turné, invece, ha in comune il tema del viaggio.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.