Thrilling

Thrilling

di Ettore Scola, Gian Luigi Polidoro e Carlo Lizzani (Italia, 1965)
con Nino Manfredi, Walter Chiari, Alberto Sordi,
Sylva Koscina, Dorian Gray, Tino Buazzelli, Alexandra Stewart,
Nicoletta Macchiavelli, Alessandro Cutolo, Cesare Gelli,
Luciano Bonanni, Milena Vukotic, Giampiero Albertini

Commedia ad episodi che cerca di fare il verso al genere thriller (da cui il titolo) virando più sul grottesco, che sull’umorismo nero.

Primo episodio: “Il vittimista” diretto da Ettore Scola.
Nanni (Nino Manfredi) è un professore ossesionato dall’idea che sua moglie voglia ucciderlo, tanto che non riesce più a dormire, né a mangiare con tranquillità. Ridotto quasi allo stremo, decide di rivolgersi ad uno psicanalista. Dopo una sola seduta, si rende conto che ciò che lo turba davvero è il senso di colpa verso sua moglie, dovuto al fatto che la tradisce con un altra donna. Fifone com’è, inizialmente non sembra in grado di troncare la relazione con questa donna, ma alla fine riesce nel suo intento: prendere coraggio e molla l’amante. A questo punto però sarà la donna, abbandonata ed umiliata, ad uccidere Nanni, spingendolo in acqua mentre sono in barca al largo.

Secondo episodio: “Sadik” diretto da Gian Luigi Polidoro.
Un ingegnere pieno di debiti, tale Renato Bertazzi (Walter Chiari), torna a casa da sua moglie, una donna notevolmente distratta che passa il tuo tempo a leggere fumetti. Per movimentare un po’ l’intimità decide di indossare il costume di Sadik (il protagonista di un fumetto chiaramente ispirato a Diabolik) e di interpretare una scena tratta da un’episodio del fumetto. Così sale sul tetto, ridiscende in modo parecchio goffo e si introduce furtivamente in casa con l’intenzione di interpretare uno stupro e l’assassinio di sua moglie. Le cose però vanno diversamente. L’ingegnere finirà per uccidere sul serio sua moglie quando verrà a sapere che questa ha rifiutato per suo conto un’importantissima telefonata che attendeva da un banchiere svizzero e che avrebbe potuto salvarlo dai guai finanziari in cui si trovava.

Terzo episodio: “L’autostrada del sole” diretto da Carlo Lizzani.
Nando Boccetta è un’automobilista sfrontato e presuntuoso che con la sua piccola utilitaria si diverte a sfrecciare in autostrada e a fare a gara con le auto di cilindrata maggiore. Mentre guida gli capita di sentire in radio la notizia che la polizia è sulle tracce di un omicida, che ha già fatto decine di vittime e che si aggira nei pressi dell’Autostrada del Sole, e così, impaurito, fa scendere immediatamente dalla vettura un autostoppista che aveva preso a bordo da poco e nelle cui fattezze intravede il profilo del mostruoso serial killer. Poco più tardi una fuoriserie con cui sta gareggiando tampona la sua utilitaria, ma il suo proprietario (un milanese presuntuoso e con la puzza sotto il naso) si rifiuta di trovare un accordo per la riparazione del danno creato e fugge per non affrontare le proprie responsabilità. Accecato dalla furia, Nando decide di mettersi di nuovo alla guida e lanciarsi all’inseguimento dell’automobilista milanese. Dopo parecchi chilometri di caccia all’auto in fuga, la sua utilitaria avrà dei problemi e quindi Nando sarà costretto a fermarsi nella prima locanda che incontra. Qui, attratto dal fascino di un bellissima ospite (Paola/Silva Koscina) e convinto che nello stesso ostello si sia fermato anche il milanese, Nando deciderà di trascorrere la notte. Il caso vuole però che quella sia proprio la casa in cui risiede la famiglia di maniaci che ha compiuto gli omicidi di cui parlava la radio. Finito nelle grinfie di questa gente, Nando rischierà prima di essere ucciso e poi di essere accusato dalla polizia di essere il killer dell’autostrada.

Nota: le musiche dei tre episodi sono composte da Ennio Morricone ed eseguite da Bruno Nicolai.

Un’altra locandina del film potete vederla qui.

La scheda di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.