Revolver

Revolver

di Guy Ritchie (Gran Bretagna, Francia, 2005)
con Jason Statham, Ray Liotta, André Benjamin,
Mark Strong, Terence Maynard, Vincent Pastore, Togo Igawa,
Francesca Annis, Andrew Howard, Anjela Lauren Smith, Elana Binysh

Non ho mai visto un film sui gangster più sconclusionato di questo. Guy Ritchie ha diretto dei film molto divertenti, godibili, di ottima fattura, ma in questo caso ha creato solo un polpettone indigeribile, che filosofeggia fino all’inverosimile, mescolando problemi di sdoppiamento della personalità, etica della truffa, violenza, denaro e fiumi di parole – molte delle quali del tutto insensate.

Jason Statham coi capelli lunghi e unti fa un po’ ridere – a dire il vero – ma comunque nei panni dell’avanzo di galera rinnegato ci sta sempre benissimo.
Ray Liotta è Macha, un superpappa tutto lampadato e liftato, il nemico numero 1 del protagonista.
Mark Strong è un killer professionista in trench, di quelli tutti precisini che sfoggiano una calma da fare invidia, anche nelle situazioni più complesse e concitate.
André Benjamin (André 3000 degli Outkast) e Vincent Pastore sono i due malavitosi che costringono il protagonista a dilapidare il suo patrimonio in attività da usuraio.
Terence Maynard invece fa il braccio destro di Macha – il tipico leccapiedi che si becca tutti gli i malumori del capo.

Visione non consigliata. Piuttosto riguardatevi The Snatch, Lock & Stock o Rock’n’rolla.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.