L’uomo senza sonno

L'uomo senza sonno

L’uomo senza sonno
(The Machinist)

di Brad Anderson (Spagna, 2004)
con Christian Bale, Jennifer Jason Leigh,
Aitana Sánchez-Gijón, John Sharian, Michael Ironside,
Lawrence Gilliard Jr., Reg E. Cathey, Anna Massey, Matthew Romero

Super thriller ad alta tensione con protagonista un Christian Bale incredibilmente trasformato (avrà perso più di 40 chili per girare questa pellicola)
Lo spettatore mangia la foglia abbastanza velocemente (cioè capisce esattamente dove la trama vuole andare a parare), ciononostante il film rimane decisamente godibile – anche perché le motivazioni di quello che si vede accadere sullo schermo (e le sue origini) rimangono pressoché ignote sino ai minuti finali.

Trevor Reznik è un operaio solitario di 30 anni circa che soffre di insonnia da circa un anno. Parla poco, si limita a qualche battuta con i suoi colleghi di fabbrica, il tempo libero lo trascorre per lo più a casa, da solo, o in un bar – sempre da solo – a sorseggiare alcool o a mangiare qualche pasto frugale; il massimo della socialità lo raggiunge intrattenendosi con una prostituta (Stevie), di cui col tempo è diventato parecchio amico. Non è un uomo scontroso – tutt’altro – ma dopo un grave incidente accaduto in fabbrica a causa di una sua distrazione, le cose cambiano sostanzialmente.
Il pensiero di essere la persona che ha causato la perdita di un braccio ad un collega inizia a fargli perdere la calma che lo contraddistingueva: il mondo gli crolla addosso all’improvviso, l’insonnia peggiora di giorno in giorno, si trascura sempre più, perde peso a vista d’occhio, si sente incredibilmente colpevole e pensa che tutti quelli che conosce lo ritengano tale per l’incidente occorso in fabbrica.
Sin dal momento dell’incidente ritiene di essere stato incastrato e che la vera causa di tutto sia un nuovo collega: Ivan, un tipo molto strano, diabolico, dallo sguardo cattivo, sicuro di sé, spavaldo, un tale che quasi magicamente si ritrova davanti ovunque vada.
La verità però è un’altra.

Bale è da premio Oscar. Davvero. Questa è di certo una delle sue migliori interpretazioni, di sempre. E non solo per la perdita di peso da record dei primati. Portare sul grande schermo un disadattato solitario e svalvolato con l’attitudine della mina vagante dev’essere qualcosa di difficilerrimo.
Deliziosa Jennifer Jason Leigh nei panni della prostituta sfatta ed innamorata.
Molto brava anche Aitana Sánchez-Gijón per la parte della cameriera per cui il protagonista perde la testa.
Michael Ironside interpreta Miller, il collega a cui Trevor fa perdere un braccio.
Anna Massey è invece la vecchina/padrona di casa del protagonista.
Il terribile Ivan ha il ghigno strafottente di uno straordinario John Sharian.

Qui trovate la locandina per il mercato USA.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *