L’amore bugiardo

L'amore bugiardo

L’amore bugiardo
(Gone Girl)

di David Fincher (USA, 2014)
con Ben Affleck, Rosamund Pike, Emily Ratajkowski,
Neil Patrick Harris, Carrie Coon, Tyler Perry,
Kim Dickens, Patrick Fugit, David Clennon, Lisa Banes,
Missi Pyle, Casey Wilson, Sela Ward, Boyd Holbrook, Lola Kirke

Un’altro filmone dal regista di “Fight Club”, “Zodiac”, “Seven” e “The Social Network”.
“L’amore bugiardo” racconta la storia di una giovane coppia di ricconi americani che improvvisamente perde tutto il denaro e si ritrova senza lavoro.
Il punto di partenza di questo viaggio narrativo all’interno di un rapporto sentimentale malato è la misteriosa scomparsa di un donna. Allo spettatore viene mostrato ciò che può accadere ad un uomo quando si ritrova ad essere accusato da tutti (stampa e polizia) dell’omicidio di sua moglie, una moglie scomparsa nel nulla, di cui non si riesce a trovare il cadavere, ma che ha lasciato in casa decine tracce della violenza che le è stata perpetrata.

Thriller spettacolare, nient’affatto scontato. Anche il finale non è per niente banale. Nel 2014 scrivere un buon film sul deragliamento dei rapporti di coppia non è cosa semplice; ormai si è già detto tutto riguardo il far filare liscio un matrimonio, la difficoltà nel continuare a volersi bene dopo anni di convivenza, la montagna di bugie, sotterfugi, disonestà e scorrettezze che ricopre e soffoca qualsiasi relazione a due ecc. Invece Fincher ci è riuscito, mettendo le mani sapientemente sull’omonimo romanzo che Gillian Flynn ha scritto nel 2012.
Lo stesso Flynn ha curato la sceneggiatura. Mentre Reese Witherspoon è tra i produttori della pellicola.

Strano a dirsi, ma col tempo Ben Affleck migliora; più passa il tempo, meglio recita. Qui lo vediamo nei panni di Nick Dunne, il protagonista, l’uomo che si vede il mondo cadere addosso quando scopre che sua moglie è scomparsa. Chi lo reputava un ragazzone buono solo per commedie romantiche deve ricredesi. Questo tizio ha dimostrato di saper essere non solo un valido attore, ma anche un notevole regista, nonché sceneggiatore e produttore; peraltro non da oggi, ma dai tempi di “Good Will Hunting”.
Rosamund Pike è a dir poco straordinaria. Nelle vesti della bella Amy Dunne (l’altra protagonista) recita una gamma completa di sentimenti, dai più dolci e suadenti, ai meno nobili e più aggressivi. Qui la si apprezza sin dai tempi di “Il caso Thomas Crawford”.
Neil Patrick Harris (il Barney della serie “How I Meet Your Mother”) intrepreta Desi Collings, ossia l’ex fidanzato “malatone” di Amy Dunne.
Tyler Perry è Tanner Bolt: l’avvocato giovane, rampante e affascinante – ma allo stesso tempo professionalissimo e vittorioso – che corre in aiuto di Nick Dunne nel momento in cui l’intera America lo identifica come il marito-mostro che ha ucciso la moglie e ne ha occultato il cadavere. Bel ruolo, interpretato alla grande: ha sempre un’espressione rilassata, quasi sorridente, dà sul serio l’idea di essere qualcuno che sa il fatto suo o che quantomeno sa come tenere sotto controllo la situazione.
Buona performance anche per Carrie Coon: interpreta Margo, la sorella gemella di Nick Dunn; una ragazza che, anche nei momenti più bui, non smette di stare al fianco di suo fratello e di supportarlo (anche economicamente).
La parte della poliziotta scaltra e perspicace (il Detective Rhonda Boney) è stata affidata a Kim Dickens; questo ruolo mi ha ricordato il simpatico agente intepretato da Frances McDormand in “Fargo” (il film dei Fratelli Coen del 1996, non la serie).
Patrick Fugit è l’agente James Gilpin, ossia l’aiutante del Detective Boney.
David Clennon e Lisa Banes sono i genitori ricchissimi e fuori dal mondo della scomparsa.
Missi Pyle è stata scelta per il ruolo di Ellen Abbott, un’anchorwoman stronzissima che macina audience con programmi scandalistici completamente basati sui fatti di cronaca nera. Il suo show – per intenderci – è qualcosa a metà strada tra “Pomeriggio 5” e “Chi l’ha visto”.
Sela Ward interpreta invece un’altro volto notissimo della tv che è sempre alla caccia di interviste in esclusiva.
Pollici su per la sexy Emily Ratajkowski (la ricordate nel video “Blurred Lines” di Robon Thicke?); la si apprezza non solo per il suo fascino, ma soprattutto perché ha davvero il volto e le forme giusti per dare senso alla scemetta giovane e avvenente per cui il protagonista perde la testa. [SPOILER] Se vogliamo, è il vero casus belli di tutta la vicenda.

In sintesi: se non avete ancora visto questo film, correte al cinema. Non c’è da perderselo (credo sia ancora nelle sale di mezza Italia).

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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