Luna di fiele

Luna di fiele
(Bitter Moon)

di Roman Polanski (Francia e Gran Bretagna, 1992)
con Kristin Scott Thomas, Peter Coyote, Emmanuelle Seigner,
Hugh Grant, Victor Banerjee, Sophie Patel

Crociera sul Mediterraneo. Una coppia di ultra-trentenni inglesi (Nigel e Fiona) incontra un’altra coppia (Oscar e Mimì). Oscar è uno scrittore americano di stanza a Parigi, paraplegico, sfrontato e iper-ciarliero, Mimì è francese: una giovanissima ballerina (ex-cameriera) dal fascino mozzafiato. Nigel, che prova una grossa attrazione per Mimì – anche se fa di tutto per non darlo a vedere – si fa affabulare dai racconti di Oscar: vicende morbose che narrano di com’è iniziata la storia d’amore con Mimì e di come sia naufragata e risorta in malo modo. La curiosità e il desiderio di sedurre la francesina voluttuosa portano Nigel a farsi conivolgere in questo strano gioco di cui finisce per essere vittima. Sebbene Fiona non sia del tutto all’oscuro della faccenda, il suo rapporto con Nigel – che già non era messo benissimo – prende a scricchiolare pericolosamente, dal momento che questi la ignora sempre più per invischiarsi nella vita della lussuriosa (e malata) coppia franco-americana.

Pellicola ispirata all’omonimo romanzo di Pascal Bruckner, un po’ lunga ma parecchio accattivante; riesce a tenere lo spettatore col fiato sospeso fino al finale, che però – va detto – delude, almeno parzialmente.

Peter Coyote è straordinario: brutto, sfacciato, diretto e in parecchi casi viscido da far schifo. Il suo personaggio è l’incarnazione dell’idealtipo passivo/aggressivo. Peraltro il suo personaggio dovrebbe avere 40 anni, ma ne mostra almeno 15 di più.
Hugh Grant ha la solita faccia da bollito misto; perfetto per la parte dell’inglese borghese, ricco e di buone maniere, ma sostanzialmente imbecillotto.
A seconda di come è vestita, Emmanuelle Seigner passa da un aspetto maliardo – da femme fatale – a uno buffissimo da clown tamarro.
Valida la scelta di Kristin Scott Thomas per il ruolo della fidanzata di Nigel: non giovanissima, non bellissima, non sexy, ma di classe, colta, raffinata e parecchio “umana”. Valido contraltare alla sensualità della Seigner, che oscilla invece tra approccio quasi-lolitesco e aggressività ferina.

La scheda di IMDB.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.