Lucy

Lucy

di Luc Besson (Francia, USA, 2014)
con Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Amr Waked,
Min-sik Choi, Julian Rhind-Tutt, Pilou Asbæk, Analeigh Tipton,
Luca Angeletti, Nicolas Phongpheth, Jan Oliver Schroeder

Hardcore Judas su Friday prejudice l’ha definito “versione platinata di Nanà Supergirl”. Il che mi sembra abbastanza appropriato. Io ci aggiungo un semplice “polpettone in salsa sci-fi”.
Per ottenere Lucy basterebbe mescolare “Il Tagliaerbe” di Brett Leonard, “Limitless” di Neil Burger e un qualsiasi action movie coreano. Uno spreco di effetti speciali, mantecato con documentari rubati al National Geographic.

La trama in poche righe.
Taiwan. Lucy è una ragazza americana (probabilmente una studentessa) che si trova coinvolta, senza volerlo, in un traffico di sostanze stupefacenti. Un boss della mafia coreana la sequestra, le apre l’intestino e ci infila una sacca pieni di piccoli cristalli blu, che altro non sono se non una potentissima droga di sintesi. Il corpo della ragazza dovrebbe fungere da nascondiglio per far entrare illecitamente la sostanza negli USA, ma le cose vanno storte. Un calcio ben assestato nello stomaco, rompe la sacca e permette ai cristalli di essere assorbiti dai tessuti della ragazza, che in pochi minuti si trasforma in una donna dai poteri straordinari. A quanto pare, la droga assunta riesce a potenziare enormemente il cervello umano.
Da questo punto in avanti parte la caccia all’uomo – o meglio alla supergirl. Lucy volerà a Parigi per incontrare un professorone che studia da anni l’evoluzione umana e il funzionamento delle funzioni cerebrali mentre il mafiosone e i suoi scagnozzi cercheranno di recuperare il maltolto.

Altri appunti non del tutto positivi.
Il sex appeal della protagonista – a mio personalissimo avviso – non è stato nemmeno sfruttato del tutto, anche se in alcune scene la Johansson appare vesita solo di reggiseno e mutandine o di maglietta bianca trasparente o di tubino strettissimo molto corto sulla coscia. Più la guardi sullo schermone, più hai la sensazione che abbiano sbagliato a farle la tinta. Senza parlare poi dei piani decisamente inclementi.
Morgan Freeman al minimo sindacale. La sua figura (il professor Norman) è del tutto irrilevante, serve solo da introduzione pseudo-scientifica a quello che ci si accinge a vedere, o meglio a fare da spiegone, una specie di altisonante voce fuoricampo, che però dopo un po’ entra in campo. Quando invece poteva anche restarci fuori.
Amr Waked intepreta il sexy agente della polizia (dai lineamenti franco-algerini) che aiuta Lucy a districarsi negli spostamenti parigini. In pratica è il buddy che si siede accanto all’eroina durante la scena di inseguimento nelle strade della capitale francese.
Min-sik Choi (il boss Mr. Jang) suda come una bestia. Forse è l’unico che mi ha convinto (un po’).

Dovete andare a vedere “Lucy” al cinema? Non necessariamente. Mi sa che basta aspettare l’uscita del Blu-ray.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.