Spring Breakers – Una vacanza da sballo

Spring Breakers

Spring Breakers – Una vacanza da sballo
(Spring Breakers)

di Harmony Korine (USA, 2012)
con Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson, Heather Morris,
James Franco, Rachel Korine, Gucci Mane, Ash Lendzion, Emma Holzer

Quattro studentesse di college (Faith, Candy, Brit e Cotty) decidono di andare in vacanza a Miami in occasione dello Spring Break, ossia di quell’intervallo che le scuole americane fanno ogni all’inizio della primavera. Purtroppo però si rendono conto di non avere abbastanza soldi per fare questo viaggio sulla costa atlantica (finalizzato a sballarsi) per cui si fanno coraggio l’un l’altra e decidono di fare una rapina. Agiscono in fretta: rubano la macchina di un prof, irrompono in un ristorante poco affollato, afferano l’incasso e scappano via, Bruciano l’auto con cui hanno commesso il crimine e filano dritto fino in Florida. Arrivati a destinazione iniziano a spassarsela di brutto: saltano da una festa all’altra. Fanno caciara giorno e notte, ci danno giù dentro con sesso, alcool di tutti i tipi e droghe di vario tipo (soprattutto cocaina e roba da fumare nei cilum). Dopo qualche giorno di bagordi, però, arriva la polizia, a cui ovviamente non stanno tanto simpatici il casino e lo spaccio/uso di stupefacenti. La maxi retata porta dentro tutti, comprese le quattro sgalletate protagoniste. Tanta paura, un po’ di vergogna – anche se le loro famiglie stranamente non vengono avvisate – ma poco male. Le tipe rimangono dietro le sbarre non più di una notte. Il giorno dopo infatti arriva a salvarle Alien, un tipo molto strano, trucido, davvero poco raccomandabilie: mezzo rapper, mezzo malavitoso, bianco, ma coi dreadlock radi in testa e coi denti coperti da capsule d’oro Tipo così. Il ganster – che le ragazze avevano visto qualche giorno prima rappare su di un palco in spiaggia – decide infatti di pagare la commissione la cauzione per queste 4 pulzelle seminude (al momento di essere arrestate erano tutte in bikini) e di portarle via con sé.

Una delle ragazze però non ci sta: la più timorata di Dio, la più paurosa, la più sospettosa, la più scaltra, o forse semplicemente la più sana di mente, sente puzza di bruciato. Cosa vorrà mai questo tipaccio da quattro ragazze sbandate, ma carucce e per lo più scioccate, indifese e senza una lira? Questa tipa insomma, mangia la foglia, oppone un po’ resistenza, saluta tutti e se ne va, in altre parole, dopo qualche momento di panico e un tentativo di persuasione/dissuasione da parte di Alien, viene lasciata libera di andarsene, di tornare nella sua università a studiare.
Le altre tre pazzarielle, invece, rimangono e continuano a spassarsela in compagnia (e a spese) di Alien. Si trasferiscono tutti in villa da lui. Insieme a questo giovane e schifido malavitoso le ragazze riprendono a divertisi, anzi si spingono oltre: diventano le sue amanti e complici. I quattro si dicono “innamorati”. Alien si mostra subito comunque per quel che è: subdolo e losco. Ha la casa piena di armi (ovviamente legali) e per campare (da nababbo) traffica stupefacenti.
Ad un tratto la pellicola diventa un gangsta movie: il rapper entra in conflitto con il suo amico storico per questioni di spaccio e divisione del territorio; inizia una piccola guerra tra bande in cui le protagoniste rimangono coinvolte. Un’altra ragazza, dopo esser stata colpita al braccio da una mitragliata durante una sparatoria, decide di lasciare le sue amiche e tornare anch’ella a casa. Altre due – stoicamente o meglio stupidamente – rimangono. E per di più decidono di affrontare, insieme al loro pappa, il boss nemico che ha fatto l’agguato in cui è rimasta ferita la loro amica. Alien e le due debosciate assaltano così la villa del boss rivale: lui muore immediatamente, le ragazze escono invece illese e vittoriose da decine di scontri a fuoco, lasciandosi intorno una carneficina. Da tenere presente che, presumibilmente, non avevano mai sparato un colpo di arma da fuoco prima di allora in vita loro. Bah.

Harmony Korine (il regista) gira il film come se si trattasse di un lungo video clip: tante scene al rallenty con ragazzi che urlano, ballano e bevono, mentre lo spettatore ascolta una colonna sonora fatta di musica EDM di merda ad altissimo volume. All over tante ragazze in bikini (o a seno scoperto), tanti giovani che si versano la birra in bocca attraverso un lungo tubo collegato ad un imbuto, altri che attaccano le loro labbra a cilum di vetro, altri ancora che sniffano cocaina dai tavolini, degli ubriachi che si strattonano, molti ridono, tutti urlano. Il film è quasi tutto qui, non c’è molta trama, anzi spesso in quei pochi passaggi di dialogo gli attori non fanno altro che ripetere più volte le stesse frasi. Diciamo pure, dunque, che sotto sotto non c’è molto. In “Spring Breakers” ci sono poche idee, anche se girate molto bene, ma non credo che basti.

Oh, in mezzo a tutto ciò, tenete presente che James “Jimbo” Franco è straordinario nell’interpretare Alien. Una trasformazione totale per un personaggio completamente riuscito e abbastanza credibile – nonostante l’ambientazione sia davvero assurda.
Selena Gomez è parecchio dolce in questa pellicola. Vanessa Hudgens è invece alquanto sexy. Per questa volta sorvoleremo sulle loro performance recitative, dai. Fatemi essere un po’ maschilista ogni tanto. Comunque per tutto il film continuavo a ripetere alla mia ragazza “Oh, ma chi è questa? Mi sembra di conoscerla”. Non riuscivo a ricordare il nome di Vanessa Hudgens – per dire.

Molto interessante (e condivisibile) la lettura che del film ha dato Leonardo.

La scheda di IMDb.com, quella di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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