Rischiose abitudini

Rischiose abitudini
(The Grifters)

di Stephen Frears (1990)
con Anjelica Houston, John Cusack, Annette Bening,
Pat Hingle, Stephen Tobolowski, Henry Jones, Gailard Sartain,
Jan Munroe, J. T. Walsh, Charles Napier

Pellicola a metà tra noir e commedia.
Non ricordavo di averlo già visto. L’ho rivisto.
Tre truffatori professionisti, tre vite che si incrociano.
Roy Dillon è un truffatore di piccolo calibro con una faccia da schiaffi, non molto scaltro. Un giorno si becca una mazza da baseball nello stomaco da un barista a cui ha cercato di rubare qualche dollaro attraverso trucchetto di abilità con le mani e le banconote. Ciò nonostante, negli anni è riuscito a mettere da parte un notevole gruzzolo.
Lilly Dillon è sua madre: una quarantenne biondo platino che lavora per la malavita; piazza delle scommesse sulle corse cavalli per conto di Bobo (Pat Hingle), un grosso allibratore di Baltimora, in modo da abbassare il rischio di gravi perdite per l’organizzazione.
Myra Langtry è invece una ragazza sexy e maliarda che un tempo faceva grandi truffe finanziarie con un socio/compare, ma che ormai si è ridotta a sbarcare il lunario usando il suo corpo come unico strumento di lavoro.

Myra e Roy stanno insieme, ma la loro è solo una storia di sesso. Inizialmente non sanno nemmeno di essere entrambi imbroglioni. Sono due cani sciolti. Si piacciono e questo basta.
Lilly e Roy non si vedono da anni perché hanno litigato pesantemente (non si sa bene per cosa). Sono stati molto legati per tanto tempo. Lilly era molto giovane quando ha messo al mondo Roy e l’ha cresciuto tutto da sola, senza l’aiuto di un marito/compagno. Inoltre si potrebbe quasi dire che, anche a causa della loro minima differenza d’età, Roy e Lilly sono cresciuti insieme, come fratelli.
I problemi nascono quando Lilly – di passaggio in California per lavoro – va a trovare Roy. Il suo arrivo è provvidenziale: lo salva da una probabile morte per emoraggia interna. Il loro rapporto sembra quindi volgere nuovamente verso qualcosa di buono, ma il desiderio di danaro di Myra avvia una sequenza di eventi che fa precipitare tutto.

Un film diretto dal grande Stephen Frears e prodotto da Martin Scorsese non è mai un rischio. Gradimento assicurato. Voto 6 e mezzo.

Qui potete leggere cosa ne scrissi nel 2007, dopo la (mia) prima visione.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.