Mese: Novembre 2013

L’odio

L’odio (La haine) di Mathieu Kassovitz (Francia, 1995) con Vincent Cassel, Hubert Koundé, Saïd Taghmaoui, François Levantal, Abdel Ahmed Ghili, Edouard Montoute, Mathieu Kassovitz, Vincent Lindon, Rywka Wajsbrot, Peter Kassovitz, Solo, Héloïse Rauth, Médard Niang Una giornata tipo in una tipica banlieu francese. Vincent, Hubert e Saïd sono tre ventenni sbandati dal linguaggio sboccato. Passano le loro giornate nel quartiere a fare niente o a darsi addosso continuamente l’un l’altro, usando un linguaggio scurrile, atto solo a vantarsi e atteggiarsi da duro. La loro unica occupazione è spacciare un po’ di fumo per rimediare qualche franco. Una notte, durante dei […]

Blow Up

Blow Up di Michelangelo Antonioni (Italia, Uk, 1966) con David Hemmings, Vanessa Redgrave, Peter Bowles, Sarah Miles, John Castle, Jane Birkin, Gillian Hills, Harry Hutchinson, Veruschka von Lehndorff, Peggy Moffit, Jill Kennington, Rosaleen Murray, Ann Norman, Melanie Hampshire, The Yardbirds, Reg Wilkins, Susan Broderick, Tsai Chin Ho già visto questo film alcuni anni fa, ma praticamente non ne ricordavo un fotogramma – né tanto meno la trama. Ecco, appunto: ma c’è una trama? No, perché la sensazione che mi ha dato è stata di un’attesa lunghissima. Attesa che succedesse qualcosa. A parte la scoperta dell’assassinio pre-meditato nel parco, che altro […]

La dolce vita

La dolce vita di Federico Fellini (Italia, 1960) con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée, Alain Cuny, Lex Barker, Walter Santesso, Jacques Sernas, Laura Betti, Riccardo Garrone, Yvonne Furneaux, Annibale Ninchi, Magali Noël, Valeria Ciangottini, Mino Doro, Enzo Cerusico Cosa aggiungere riguardo un film di cui è stato già detto tutto? Non so. Comunque è difficile, perché si corre sempre il rischio di sembrare banali, alienati o – quanto meno – tremendamente in ritardo. Lascio qui dunque solo alcune mie impressioni. 1. Non capisco perché sia rimasta nell’immaginario più Anita Ekberg che Anouk Aimée. La seconda è molto più bella […]

Kraft House: il mio migliore mixtape

La settimana scorsa ho preso un po’ di brani house e li ho mixati, nel senso che li ho messi uno dietro l’altro e ho fatto in modo che fossero “in battuta”, a 128 BPM fissi. Beh, lo so che è antipatico farsi gli auto-complimenti, ma non posso non rilevare che questo qui è il miglior mixtape (vogliamo chiamarlo dj-set?) che io abbia mai registrato. Migliore nel senso tecnico, cioè con poche sbavature, accostamenti congrui, campioni inseriti al punto giusto, sfumature dolci, sovrapposizioni precise e stacchi netti. Ho deciso di chiamare la registrazione “Kraft House”. Come mai? Non lo so. […]