Pallottole su Broadway

Pallottole su Broadway
(Bullets over Broadway)

di Woody Allen (USA, 1995)
con John Cusack, Dianne Wiest, Chazz Palminteri, Jennifer Tilly,
Mary-Louise Parker, Jack Warden, Joe Viterelli, Rob Reiner,
Tracey Ullman, Jim Broadbent, Harvey Fierstein, Stacey Nelkin

New York, anni 20. David Shayne è un giovane sceneggiatore squattrinato in cerca di denaro per produrre la sua nuova commedia. Julian Marx il suo anziano impresario. Dopo alcune discussioni sulla necessità di modificare il testo al fine di recuperare il denaro per realizzare lo spettacolo e incontrare un maggior successo di pubblico, i due riescono a trovare un finanziatore: il boss della mafia italoamericana Nick Valenti. Sebbene sia inzialmente contrario, perché non vuole che la sua opera sia prodotta da un malavitoso, David accetta l’accordo e parte con l’allestimento della commedia. Unica condizione posta da Valenti è che allo spettacolo partecipi con un ruolo importante anche la sua pupa Olive Neal, una ballerina del tutto svampita e ignorante.
Nonostante il cast sgangherato (una diva di mezza età sul viale del tramonto ma molto piena di sé, un coprotagonista maschile che non fa altro che mangiare e un’attrice molto ciarliera che si accompagna ad un fastidioso cagnetto) le tessere del puzzle iniziano ad incastrarsi, cioè la preparazione dello spettacolo procede. Almeno sino a quando Cheech – lo scagnozzo che Valenti ha designato come angelo custode di Olive e che è presente a tutte le prove – non inizia a criticare la sceneggiatura e a mettere bocca sul testo dell’opera.

John Cusack mi ha sempre fatto molto simpatia. Qui è perfetto nel ruolo del giovane autore totalmente devoto all’arte, pieno di buoni ideali e intenzioni, ma anche parecchio insicuro. Un tizio talmente ingenuo da farsi infinocchiare persino dalla diva navigata che ha già alle spalle diversi matrimoni naufragati. Un ruolo, questo della mangiauomini, che è servito a Dianne Wiest a guadagnare un Premio Oscar.
Mary-Louise Parker, giovanissima e quasi irriconoscibile, ha la parte della giovane fidanzata del regista/sceneggiatore.
L’immenso Chazz Palminteri interpreta Cheech (Ciccio), il malavitoso dalle straordinarie doti autoriali: un tipo rude e brutale, di modi sbrigativi, che in gran segreto aiuta David a riscrivere totalmente la sceneggiatura della commedia.
Rob Reiner dà volto e corpo al corpulento e famelico primo attore Sheldon Flender.
Jennifer Tilly è Olive: la (avvenente?) cretinetta che ottiene la parte solo perché si fa spupazzare dal produttore della commedia e che poi – sempre con l’obiettivo di far carriera – si spupazza anche il primo attore.
L’anziano Jack Warden ha il ruolo dell’accomodante Julian Marx, ossia l’impresario che cerca di tenere David sempre con i piedi per terra.
Tracey Ullman interpreta la logorroica attrice che è sempre di buon umore e che non va da nessuna parte senza il suo cucciolo di cane iperattivo.
Il buffo Joe Viterelli (già visto in “Terapia e pallottole” nei panni del braccio destro del boss) qui interpreta il mafioso tontolone che finanzia la commedia.

Voto complessivo: 7. Pellicola molto gradevole che, nell’intrecciare una specie di gangster movie con una commedia sentimentale, cerca anche di raccontare cosa significava mettere in piedi uno spettacolo teatrale a Broadway negli anni ’20 e, più in generale, quali sono i compromessi che un regista e/o uno sceneggiatore deve affrontare nel portare in scena le proprie opere.

Nota grafica: le locandine utilizzate per questo film in altri paesi sono decisamente migliori. Esempio 1, esempio 2 ed esempio 3.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.