Italiani a Rio

Italiani a Rio

di Michele Massimo Tarantini (Italia, 1987)
con Silvio Spaccesi, Gianni Ciardo, Mauro Di Francesco,
Clelia Rondinella, Leo Gullotta, Thiago Justino, Consuelo Almeida,
Milton Gonçalves, Gisella Sofio, Nino Terzo

Definirlo “commedia sexy” sarebbe fargli un complimento. Questo film è volgarotto e privo di una trama vagamente solida.
Tra impiegati di un grosso istituto di credito (la Banca Industriale) vincono un viaggio a Rio de Janeiro come premio aziendale.
Il più anziano – Romolo (Silvio Spaccessi) – è un donnaiolo incallito, che non vede l’ora di arrivare in Brasile per fare sesso con il maggior numero di donne possibile.
Il secondo, che si chiama Michele ed è di Molfetta (Gianni Ciardo), sembra quasi la sua nemesi: uno spilungone dal forte accento barese, timido e impacciato – ovviamente ancora vergine – che starnutisce ogni qual volta incontra una donna un tantinello sexy. La sua vacanza dovrebbe servire a guarire questa specie di malattia.
Andrea (Mauro Di Francesco) è il terzo della combriccola: viene da Milano ed è un Don Giovanni. La sua missione personale – che strano! – è trovare la donna della sua vita, quella di cui innamorarsi seriamente. Anche se il commendatore titolare dell’azienda (Gisella Sofio) gli ha chiesto di tornare in Italia solo dopo aver messo sotto contratto la più brava giocatrice di pallavolo del Brasile, tale Betania Amoroso (Consuelo Almeida).
Inutile dire che nessuno dei tre riuscirà fino in fondo nella sua impresa. O quasi. Michele perderà la sua verginità in maniera alquanto traumatica in una specie di bordello che si spaccia per centro termale, mentre Andrea si innamorerà follemente di Betania e riuscirà a portarla con sé in Italia. Ma solo quando sarà sul punto di fare l’amore con lei si accorgerà che in realtà Betania è un uomo, o meglio un ragazzo molto atletico, costretto a spacciarsi per donna al fine di essere preso in una squadra di pallavolo femminile.
Leo Gullotta intepreta il capo della filiale brasiliana della Banca: un italiano gelosissimo che spara contro tutti gli uomini che si avvicinano alla sua ragazza semi-ninfomane (Clelia Rondinella).
Thiago Justino è invece il muscoloso e gelosissimo fidanzato/manager di Betania, un tizio grande quanto un armadio a 3 ante che minaccerà Andrea per tutto il tempo.

Voto per la pellicola: 4. Tenersi alla larga assolutamente.
Nota personale: ricordavo la scena di Andrea e Betania sull’aereo. Da ragazzino devo aver visto pezzi di questo film. La curiosità mi ha spinto a visionarlo nuovamente e interamente.

La scheda di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.