Casinò

Casinò
(Casino)

di Martin Scorsese (USA, 1990)
con Robert De Niro, Sharon Stone, Joe Pesci,
James Woods, Frank Vincent, Kevin Pollak, Don Rickles,
Vinny Vella, Alan King, L. Q. Jones, Pasquale Cajano

Forse uno dei film più belli sulla malavita americana, Las Vegas e il gioco d’azzardo.
Di certo uno dei più belli girati da Martin Scorsese – anche se a me piacciono un po’ tutte le sue pellicole. Ma a chi non?

Racconto basato su una storia vera.
Las Vegas, 1983. Il più grande casinò della città viene affidato a Sam Rothstein, detto “Ace”, un uomo della mafia italiana di New York.
Sam (Robert De Niro) è un tizio sulla quarantina, ebreo, in gamba. Taciturno e risoluto, si intende di scommesse, anzi Ace è il più bravo in città a cavare denaro dal giro di scommesse. Sa tutto di tutti, conosce truffe, trucchi, informazioni “dall’interno”, segreti, pettegolezzi… tutto. Le sue grandi doti gli hanno permesso di far guadagnare tantissimo denaro all’organizzazione senza grandi sforzi. Questo significa che in poco tempo si è anche guadagnato tanta stima presso Remo Gaggi, l’anziano capo dei capi della mafia locale.
Da uomo di fiducia qual è, viene quindi mandato a dirigere un grande investimento della malavita italiana nel deserto del Nevada: l’immenso hotel-casinò Tangiers.
Le cose inzialmente vanno alla grande: Sam mangia, dorme e lavora. Non fa altro, non ha vizi. Con il suo grande impegno riesce persino a migliorare il sistema del gioco d’azzardo e a portare tante innovazioni all’interno dei casinò, come la raccolta delle scommesse – in qualità di attività collaterale – lo spettacolo di ballerine francesi, la sorveglianza anti-baro perpetua sui tavoli da gioco.
Dopo qualche tempo, però, la ruota gira: il meccanismo perfetto messo a punto da Sam inizia a scricchiolare. La musica cambia quando anche il suo amico fraterno, Nicky Santoro (Joe Pesci), lascia New York alla volta di Las Vegas. Nicky è un tizio piccolo ma iperattivo, un italiano spaccone e ciarliero, parecchio avido e molto violento. Nonostante sembri innocuo, non lo è affatto. Ha sempre avuto il ruolo di scudo per Sam ai tempi in cui i due erano insieme a New York. La mafia in pratica gli aveva chiesto di proteggere il suo “gioiellino”. Ma un giorno Nicky si stufa della costa est e va a trovare il suo amico. E cosa accade? In men che non si dica decide di rimanere a vivere nella capitale americana del vizio. Entra in sordina nel giro di affari – pur senza avere nessuno incarico al Tangiers, né in altri casinò – e in pochissimo tempo inizia a spadroneggiare; si convince insomma di diventare il Re della città, di mettere le mani su tutto e di governare la zona come se fosse il capo dei capi. Non ha paura di nulla, nemmeno di Sam. Forse l’unica cosa che lo impensierisce un po’ è tenere buona la Cupola della mala, che vive però lontana in altre città degli USA e che esige solo con regolarità una maxi-tangente dalla direzione del Tangiers.
Altro grande problema per Sam è l’incontro con Ginger (Sharon Stone), una delle prostitute più famose, in gamba e affascinanti di tutta Las Vegas. La donna lo colpisce sin dal primo istante. Non ci mette molto a conquistarla con il suo denaro e i suoi regali. Ma la sua posizione di potere non può tutto. Ginger non è innamorata di lui, eppure lo sposa ugualmente, ossessionata com’è dal denaro e dalla bella vita. Il problema è che i soldi per lei non sono mai abbastanza e per di più il suo cuore batte solo per Lester Diamond (James Woods), un farabutto simil-pappone che non fa altro che spillarle banconote. Ginger in verità non ha mai smesso di essergli legata.

La chiave del film è la fiducia. È possibile vivere senza fidarsi mai – ma proprio mai – di nessuno? Che vita sarebbe se non si desse fiducia (almeno un po’) a qualche persona?

De Niro, Stone e Pesci formano un terzetto stra-or-di-na-rio. Difficile dire quale sia più bravo tra i tre. Comunque sia, nessuno ruba la scena a nessuno, si completano: sono complementari alla perfezione.
James Woods non sigura affatto nei panni del cocainomane spiantato e laido (sarà forse per la faccia butterata?). Ha comunque il phisique du role per qualsiasi parte. Attorone di peso.
Frank Vincent interpreta Frank Marino, il braccio destro di Nicky.
L’italianissimo Pasquale Cajano dà il volto all’anziano capomafia Remo Gaggi.
Il simpatico e minuto Kevin Pollak ha il ruolo di un prestanome che figura come direttore del Tangiers, sebbene sia Rothstein il vero gestore del mega complesso.
Alan King è un importante capo dell’organizzazione malavitosa, un tizio alquanto tranquillo che cerca di mettere pace tra il boss dei boss e Sam, quando quest’ultimo decide di rimanere saldo al comando a Las Vegas, nonostante la mafia voglia allontanarlo.

Nota personale: lo vidi una decina di anni fa in italiano. Ora l’ho rivisto in lingua originale per apprezzare ancora meglio la sua magnificenza.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.