L'uomo che pesava i cani

L’uomo che pesava i cani

di Maurizio Milani
Kowalski Editore, 2006
13 Euro – 280 pagg.

In quanti smistano la posta a Ulan Bator? Quanti ad Acapulco? Qual è il record di durata di un uomo che è stato in piedi davanti ad un orso? Perché le donne bellissime si accompagano a uomini bassi, brutti e obesi? Chi butta oggetti enormi nel fiume Lambro? Perché la siderurgia africana non è mai decollata? Con chi ha litigato l’Uomo Cisterna del Circo Medini di Milano? Cosa succede se si lanciano dall’aereo due riviste di culturismo dentro la Foresta Amazzonica? A quale azienda hanno fatto domanda di assunzione gli ultras del Lecce? Che ci fa un’antropologa riversa sul pavimento dell’auditorium di Radio Popolare, ubriaca con una foto di Clemente Mastella in mano? Fare l’uomo putrella è un mestiere usurante? Perché le donne cercano di fidanzarsi in casa con uomini assenti fisicamente e mentalmente? In che occasione due Camicie Verdi della Lega Nord possono diventare Rom? Qual è il modo corretto di rispondere ad un uomo con la testa a forma di tegame? In che occasione l’antropologa del comune misura agli uomini che passano per il casello autostradale lo spazio tra le dita dei piedi con l’ausilio di un calibro?
A queste e ad altre domande simili dà una risposta il signor Milana, anche noto come Maurizio Milani. Un tizio che – non mi stancherò mai di dirlo – può essere considerato uno dei migliori autori comici degli ultimi 30 anni.

La scheda di IBS.it, di LaFeltrinelli.it e di Google Libri.