Arma Letale 4

Arma Letale 4
(Lethal Weapon 4)

di Richard Donner (USA, 1998)
con Mel Gibson, Danny Glover, René Russo, Joe Pesci,
Chris Rock, Jet Li, Darlene Love, Traci Wolfe, Kim Chan, Steve Kahan

I due poliziotti combina guai Riggs e Murthag sono ancora insieme per il quarto episodio della nota serie di film a metà strada tra il “Cop Movie” e il “Buddy Movie”. Stavolta li troviamo alle prese con la mafia cinese, la cosiddetta Triade, che s’è dedicata al traffico di esseri umani, alla falsificazione di banconote e ad altre pratiche poco legali.
Oltre alla rossa René Russo (nei panni dell’agente Lorna Cole) e a Joe Pesci (nelle vesti del cialtronissimo e logorroico investigatore privato Leo), con il duo troviamo anche un ciarliero Chris Rock a fare il giovane investigatore afroamericano che aspetta un figlio dalla primogenita dell’agente Murtaugh.
Ma la giovane Rianne Murtaugh non è l’unica ad essere incinta. Anche la bella Lorna aspetta un bambino dal suo compagno Riggs. Insomma mentre l’uno (il più anziano) sta per diventare nonno, l’altro (più giovane e spericolato) sta per diventare papà – con tutto quello che questo comporta. Maggiori responsabilità per Riggs significano anche minore amore per il rischio e il pericolo. Inoltre, nel mettere la testa a posto, il folle agente è spinto anche da un matrimonio dietro l’angolo, sempre accennato, ipotizzato, idealizzato, ma mai realizzato sul serio.

Sparatorie, scazzottate, inseguimenti (a piedi e in auto) ed esplosioni ce ne sono a volontà, come al solito. L’ultima scena prevede persino una colluttazione sott’acqua con il cattivone di turno, che questa volta ha l’aspetto di Jet Li (all’epoca appena trentacinquenne).
Come diceva Massimo Bertarelli de “Il Giornale”, la prima sequenza – quella con il pazzo dotato di lanciafiamme e tuta antiproiettili – è forse la migliore di tutto il film. Ma è davvero inutile, in quanto completamente slegata da tutto il resto della trama.

Nota: il regista (Richard Donner) è lo stesso dei tre episodi precedenti. Insomma il franchise ha tenuto uguale non solo il cast, ma anche il produttore/ideatore e direttore delle riprese. Caso alquanto raro, ormai.

Il poster americano non è molto dissimile da quello italiano.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.