I Heart Huckabees

I Heart Huckabees

di David O. Russell (USA, 2004)
con Jason Schwartzman, Lili Tomlin, Dustin Hoffman,
Jude Law, Isabelle Huppert, Naomi Watts, Mark Whalberg,
Angela Grillo, Ger Duany, Darlene Hunt, Kevin Dunn

Commedia strampalata ma divertentissima.
Albert Markovski è un ventenne ambientalista con qualche problema di personalità; il suo lavororo è cercare di salvare i boschi dalla cementificazione selvaggia attraverso la composizione e la declamazione di poesie. Un giorno decide di rivolgersi ad una coppia di “investigatori esistenziali” per farsi aiutare nella sua ossessione. Il suo pensiero fisso è scoprire il significato di una coincidenza che si verifica spesso sotto i suoi occhi: l’incontro con un giovane afroamericano molto alto.
I due detective – Vivian e Bernard, moglie e marito – seguiranno molto da vicino la quotidianeità di Albert, lo spieranno in tutte le situazioni, compreso quella lavorativa, per cercare di capire cosa non va nella sua vita. Il loro obiettivo pare essere quello di modificare la sua percezione della realtà nel tentativo di dare un senso e una spiegazione alle cose che fa.
In questa investigazione finiranno comunque coinvolti anche altri 3 soggettoni:
1. Tommy Corn, un vigile del fuoco che va in giro in bici e che è stato abbandonato da moglie e figli a causa della sua ossessione per la causa anti-petrolio e anti-multinazionali;
2. Brad Stand, un giovane biondo molto rampante che sta cercando di far carriera nel settore pubbliche relazioni dei grandi magazzini Huckabees;
3. Dawn Campbell, la biondissima fidanzata di Brad, che peraltro è anche il volto della stessa mega azienda.
Tommy sarà assegnato ad Albert dagli investigatori in qualità di compagno/guida e diventerà così suo grande amico, in men che non si dica, a causa delle loro affinità, prima fra tutte l’animo sensibile.
Brad invece è sostanzialmente la nemesi di Albert, ossia un tizio molto arrivista che, con il suo fascino sfrontato e il sorriso ultra smagliante, ha sottratto al protagonista con l’inganno la direzione dell’associazione per la salvaguardia dei parchi che questi ha fondato.

La morale del film, secondo me, può essere così riassunta: meno pippe mentali. Godetevi la vita per quel che è, take it easy. Siate voi stessi e non cercate di piacere a tutti a tutti i costi.

Il personaggio di Albert Markovski è molto simile a quello di Jonathan Ames, che lo stesso Jason Schwartzman ha poi interpretato nella straordinaria serie tv “Bored to Death”.
Oltre ad essere parecchio simpatici, Vivian e Bernard (Lily Tomlin e Dustin Hoffman) fanno davvero tenerezza: seguono i loro clienti come se fossero dei genitori molto premurosi.
Isabelle Huppert ha il ruolo dell’investigatrice/filosofa dal forte accento francese che un tempo era allieva della coppia di detective ma che ormai lavora come loro diretto concorrente.
Naomi Watts è la bionda modella priva di personalità che presta volto e voce ai magazzini Huckabees.
Jude Law recita nella parte del suo viscido e arrivista fidanzato.
I bicipiti muscolosi di Mark Wahlberg fanno abbastanza contrasto con l’approccio naturalista del suo personaggio, per cui lo fanno risultare ancora più buffo.
Ger Duany interpreta l’altissimo portinaio di colore che Albert incontra spesso.
Kevin Dunn ha il ruolo del capo di Jude Law, ossia un alto dirigente di Huckabees.

Nota: il regista di questo film è lo stesso de “Il lato positivo”, “The Fighter” e “Three Kings”.

La colonna sonora – composta ed eseguita da Jon Brion – è davvero bella. Peraltro ho scoperto che è proprio da questo film che Gilmar (Ghemon) prese la base per realizzare il brano “Lavorare con lentezza”.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.