Luna di miele in tre

Luna di miele in tre

di Carlo Vanzina (Italia, 1976)
con Renato Pozzetto, Stefania Casini, Kirsten Gille, Harry Reems,
Massimo Boldi, Cochi Ponzoni, Felice Andreasi, Vincent Gardenia

Opera prima di Carlo Vanzina dietro la macchina da presa. Non è il massimo del divertimento, ma tutto sommato si fa vedere. Contiene alcuni elementi comici comuni ad altri film con protagonista Pozzetto. Per il resto non è individuabile già uno “stile Vanzina”.

Alfredo Riva è un trentenne imbranato che lavora a Stresa come cameriere in un hotel di lusso frequentato esclusivamente da anziani. Appasionato di playmate del magazine Playmen, tiene in camera una nutrita collezione di poster con le sventole pubblicate dal giornale e di cui è follemente innamorato. Con le donne vere, invece, pare non essere molto a suo agio, per cui diciamo che è un po’ timido e abbastanza svogliato.
Un giorno comunque, su pressing del suo amico e collega cameriere (Massimo Boldi), decide di dare appuntamento a Graziella, la figlia del titolare del bar che frequenta abitualmente: una ragazza giovane e molto sognatrice (appasionata di fotoromanzi) che gli fa il filo da tempo. L’incontro, che si conclude con una scomodissima sessione di sesso in una minuscola auto infrattata nel bosco, porta ad una gravidanza indesiderata. Questo obbligherà Alfredo a sposare la ragazza – anche dietro minacce del manesco padre di lei. Il giorno stesso del matrimonio, tornato a casa, il nostro trova però una sopresa: una lettera che gli annuncia di aver vinto il concorso di PlayMen a cui aveva partecipato, il cui primo premio era una vacanza in Giamaica per trascorrere 5 giorni d’amore con una bionda playgirl. Ed ecco l’idea: trasformare il viaggio premio in viaggio di nozze. La luna di miele con Graziella (che comunuque rimane all’oscuro di tutto) si terrà in Giamaica, a spese di Playmen, anziché a Sanremo. La permanenza nella grande isola tropicale sarà ovviamente costellata di equivoci e situazioni da macchietta dovuti ai varii tentativi di Alfredo di accoppiarsi con la bella “ragazza premio”, senza che sua moglie si accorga della cosa. Per di più il concorso si rivelerà una mezza bufala, in quanto i 5 giorni di soggiorno non prevedono incontro di sesso ma solo sessioni fotografiche in cui il vincitore è tenuto a posare in compagnia della modella.

Soggetto e sceneggiatura sono di Enrico e Carlo Vanzina.
Renato Pozzetto è il protagonista assoluto; ci mette ovviamente del suo nell’interpretare l’impacciato Alfredo, il che significa ritrovare le sue tipiche espressioni – sia intese come facce, che come frasi.
La svampita Graziella ha le fattezze di Stefania Casini.
Cochi interpreta un cameriere del Grand Hotel giamaicano verso cui Alfredo prova una specie di solidarietà di categoria e a cui chiede alcuni favori.
Di Boldi abbiamo già detto.
Vincent Gardenia fu voluto dai fratelli Vanzina ad interpretare Frankie, il giornalista/factotum mandato dal magazine a dirigere il set fotografico con il vincitore del concorso.
Kirtsen Gille dà il volto (e il corpo) a Christine, la bellona americana posta in palio nel concorso di Playmen.
Felice Andreasi è il severissimo capocameriere dell’hotel in cui lavora il protagonista.
All’attore porno Harry Reems fu affidato invece il ruolo di un effeminatissimo omosessuale che in Giamaica perde la testa per Alfredo.

La colonna sonora di Armando Trovajoli è molto deliziosa. Qui sotto potete ascoltarne un brano.

Nota personale: ho visto questo film ieri notte su Rai Movie all’interno della rassegna CineCalà a cura di Jerry Calà.

La scheda di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.