Padroni di casa

Padroni di casa

di Edoardo Gabbriellini (Italia, 2012)
con Valerio Mastandrea, Elio Germano, Gianni Morandi,
Valeria Bruni Tedeschi, Francesca Rabbi, Mauro Marchese,
Alina Gulyalyeva, Lorenzo Rivola, Giovanni Piccinini

Due fratelli vengono mandati in Veneto da un’impresa edile di Roma per effettuare alcuni lavori di ristrutturazione nella villa del famoso cantante Fausto Mieli (Gianni Morandi). Sono persone semplici, due operai simpatici e con tanta voglia di lavorare, che però riscontrano qualche difficoltà nell’adattarsi alla vita di un paesino di montagna, sperduto nei boschi, dove la mentalità gretta e chiusa dei cittadini regna sovrana.
Il padrone di casa è un tizio sulla sessantina con l’aria da brava persona; sebbene sia molto famoso, pare non tirarsela affatto. Tratta con grande rispetto i due operai e sembra tenerci parecchio al parco in cui abita. Ritiratosi dalle scene da una decina d’anni, è andato a vivere in una maxi villa in un parco di conifere con sua moglie Moira, una donna sulla quarantina molto malata, che soffre di frequenti attacchi di epilessia e sta tutto il tempo su di una sedia a rotelle, sorvegliata a vista da una badante di mezz’età originaria dell’est europeo. La signora Mieli, comunque, oltre ad apparire molto fragile, è sempre anche misteriosamente silenziosa.
Il più giovane dei due fratelli (Elia/Elio Germano), appena arrivato in città, denuncia quasi involontariamente l’uccisione di un lupo (specie protetta nella zona) e perde la testa per Adriana, una giovanissima ragazza del luogo interpretata dalla dolce Francesca Rabbi. Questi due fatti, incrociandosi, combineranno un bel casino, in quanto il tizio che ha sparato al lupo (Davide/Lorenzo Rivola) è anche il ragazzo di Adriana, o meglio uno che le va dietro e a cui non piace sentirsi dire di no. La sua gelosia e l’affronto per la scoperta del lupo ammazzato coveranno infatti tanto odio.
Anche il fratello maggiore (Cosimo/Valerio Mastandrea) combina qualche guaio. Si intuisce che ha avuto un passato difficile; probabilmente da giovane ha avuto problemi con l’alcool o con gli stupefacenti. Troppo legato alla vita in una grande città come Roma, male si adatta a trascorrere il tempo nella cittadina di montagna. È anche molto facilone e un tantino irascibile, per cui finisce per combinare un pasticcio con la ristrutturazione, causa (involontariamente) una crisi epilettica nella signora Mieli e in paese si azzuffa con una ragazzo per futili questioni (una stupida partita di ping pong). Indovinate chi è il ragazzo con cui bisticcia? Esatto: Davide!
La tensione cresce di giorno in giorno sinché la situazione precipita quando, finiti i lavori di ristorazione in villa, il grande Fausto Mieli tiene un grande concerto per la sua città.
Non vi svelo altro.

La storia c’è: è buona ed originale. Il plot si evolve in maniera interessante, senza svelare tutto e subito. Attenzione al colpo di teatro finale.
Grande recitazione da parte di tutti. Valeria Bruni Tedeschi dà davvero il meglio di sé nella parte della sileziosa e neghittosa paralitica.
Forse non dovrei dirlo, ma l’ottimo Gianni Morandi (che quasi interpreta se stesso, in alcune scene) è un doppio padrone di casa. Da cui il titolo. Doppio nel senso di doppiezza, ossia falsità e ipocrisia. Un ruolo davvero inedito per un tizio che ha fatto di bontà e mitezza la sua cifra stilistica da sempre. Straordinaria trovata. Perfetta esecuzione.
Grande affiatamento tra Germano e Mastandrea, sembrano quasi fratelli per davvero. Validissime scelte di cast, dunque. Per tutti.

Buona prova per il toscano Edoardo Gabriellini. Il passaggio dietro la camera da presa ha evidentemente dato un valido primo frutto. Speriamo che la sua tecnica registica maturi ancora e dia presto altri bei risultati.

Dice Wikipedia che «La colonna sonora del film è curata da Stefano Pilia, Gabriele Roberto e dal cantante Cesare Cremonini, al suo esordio come compositore di colonne sonore». A me le musiche comunque non sono piaciute, anzi, vi dico di più: in bocca a Gianni Morandi le canzoni scritte appositamente per il film erano ridicolissime, sapevano di farsa.

La scheda di Wikipedia, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.