Una cena vegetariana da il Margutta RistorArte

Seitan alla genovese
Seitan alla veneziana @ Il Margutta RistorArte (Roma)

Ieri sera – in occasione del compleanno di una persona a cui voglio molto bene – sono stato a cena al ristorante “Il Margutta”, anzi RistorArte. Questo locale preferisce chiamarsi così in quanto ha un arredamento molto particolare: alle pareti ci trovate opere di arte contemporanea (quadri di illustratori indie).
Si tratta di un posto storico che fa esclusivamente cucina vegetariana (dal 1979, dicono); si mangia molto bene, anche se – a dirla tutta – i prezzi sono un po’ altini. Almeno per le mie tasche, non conosco le vostre.
D’altronde l’ambiente non ricorda una bettola e poi siamo in pieno centro di Roma – in via Margutta 118 – a 300 metri da Piazza del Popolo. Tutto é molto curato, non c’è chiasso o confusione. Si cena con sottofondo di gradevole musica “da pasto”. Il servizio è notevole: i camerieri sono tutti molto giovani, cortesi, preparati e per nulla invadenti.

Abbiamo preso per primo dei ravioloni di ricotta tondi conditi con burro, salvia e noci su un fondo di pesto classico genovese e dei tonnarelli alla carbonara di verdure; per secondo dei fiori di zucca fritti in pastella di riso (accompagnati da una salsetta agrodolce simil ketchup fatto in casa) e una bistecchina di seitan alla veneziana, servita con una cupoletta di riso bollito basmati una scodellina di cipolle che riprendevano il gusto della crema con cui era ricoperta la bistecca.
Come entrée, prima dei primi, ci è stata offerta dalla casa una piccolissima tazza di zuppa molto deliziosa, fatta con lenticchie in umido, julienne croccante di zucchina fritta e foglie di rosmarino.
Il pasto è stato accompagnato con dell’ottimo pane fatto in casa. Freschissimo. Per concludere abbiamo ordinato un tris di mini dolci: crumble di mele e cannella, palletta di gelato al cachi e tortina caprese al cioccolato.
Da bere un solo flute di spumante e dell’acqua liscia, fredda.
Totale: 74 €

Della carta dei vini non saprei dirvi nulla perché non l’ho nemmeno consultata. Del menu invece ho apprezzato la grande varietà. Una pagina credo che cambi anche con il variare delle stagioni, in questo periodo si trova il menu d’autunno.
Attenzione: se siete persone che si lamentano delle micro-porzioni o dei piatti quando non sono colmi di cibo, questo ristorante non fa per voi.

Foto presa dal profilo Instagram di Marilina Curci

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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