Millennium – Uomini che odiano le donne

Millennium - Uomini che odiano le donne

Millennium – Uomini che odiano le donne
(The Girl with the Dragon Tattoo)

di David Fincher (USA, 2011)
con Rooney Mara, Daniel Craig, Robin Wright, Steven Berkoff,
Christopher Plummer, Stellan Skarsgård, Joely Richardson,
Yorick van Wageningen, Geraldine James, Goran Visnjic,
Donald Sumpter, Tony Way, Ulf Friberg, Per Myrberg

Uno dei migliori thriller degli ultimi anni. Da vedere assolutamente. Qui il trailer italiano.
Non importa che abbiate letto o meno il romanzo omonimo di Stieg Larsson da cui è tratto o che abbiate visto o meno la precedente trilogia cinematografica svedese.
David Fincher ha fatto un ottimo lavoro, anche se mi pare di capire, appunto, che la base da cui partiva (la storia originale e lo script) fosse già ottima. Millenium è un film affascinante sin dai titoli di testa, che sembrano un videoclip di ottima fattura.
Grande è la sapienza nel costruire i personaggi, pian piano, gradualmente; su di loro scopriamo molte cose eppure chi racconta non svela tutto e subito.
La pellicola è molto lunga (160 minuti circa) ma non annoia affatto, tanto sono avvincenti le vicende (scusate il bisticcio di parole).
Della trama non svelo molto. Sappiate che il protagonista maschile (Mikael Blomkvist) è un giornalista svedese che, dopo essere stato condannato per diffamazione a mezzo stampa, accetta l’incarico di svelare il mistero dietro la scomparsa di una giovane donna, avvenuta circa 40 anni prima nel gelido nord del Paese. Il committente è Henrik Vanger: un vecchio signore molto ricco, il patriarca di una potente famiglia svedese, ex magnate dell’industria nazionale, nonché zio della ragazza scomparsa. Per convincerlo ad accettare il caso, l’anzianissimo Vanger offre a Blomkvist tanto denaro, un posto in cui fuggire dai riflettori dopo la sconfitta professionale e la testa del tizio che ha l’fatto condannare (il potente presidente di una grande società).
La protagonista femminile invece è Lisbeth Salander: una giovane smunta e tatuatissima – una specie di eroina punk decadente – che di mestiere fa l’hacker e che proprio sul giornalista in questione ha compiuto le sue ultime approfonditissime ricerche. Non c’è neanche bisogno di dirlo: questa tipetta è una sociopatica che ce l’ha a morte con gli uomini. Ciò nonostante però, accetterà di aiutare Mikael nella sua indagine. Stop. Andate a vedere il film e godetevelo.
Aggiungo solo che Craig ha la solita faccia da capomastro teutonico. Perfetto dunque per un ruolo da macho scandinavo. Sarà stato scelto per questo? Comunque nei panni di un giornalista io avrei qualche ceffo meno rude e più intellettualoide, insomma alla cui vista non ti venga in mente un tondino o una sparachiodi. Rooney Mara nei panni di Lisbeth è favolosa. Grande scelta di cast. Tra l’altro è anche bellina ma lo si scopre solo in coda, quando abbandona per un attimo il look da tetra sopravvissuta.
Al gigante Christopher Plummer l’onore di interpretare il grande vecchio patriarca. “Gigante” nel senso di mostro di recitazione.
Joely Richardson l’ho trovata enigmatica e distaccata, bella sì ma non particolarmente affascinante.
Robin Wright bah. Come sempre.
Steven Berkoff veste i panni del consigliere di Henrik Vanger.
Il croato Goran Visnjic è un volto che inizia a sbucarmi spesso davanti. Recentemente l’ho visto recitare anche nella serie tv “Pan Am”. Qui dà il volto al titolare dell’agenzia investigativa che ingaggia la protagonista per le ricerche approfondite nei meandri delle vite digitali delle persone.
Mi hanno detto che il film è stato sul serio girato in Svezia, ossia all’incirca lì dove è ambientato. Io ci credo, dal momento che ho visto dei paesaggi davvero affascinanti; mi riferisco sia ai boschi e ai paesaggi innevati dell’isola di Hedestad, che agli scorci delle città ipermoderne (Londra e Stoccolma).
Brano musicale più buffo della pellicola: “Orinoco Flow” di Enya. Ma non vi dico in che momento viene suonato.
Voto globale alla pellicola: 8. Non perdetelo.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.

Un ringraziamento particolare a Fusion Digital che mi ha invitato al TweetUp con anteprima.
Il film arriverà nelle sale italiane solo domani, venerdì 3 febbraio 2012.

Pubblicato da Smeerch

A blogger, a dj

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