Conviction

di Tony Goldwyn (USA, 2010)
con Hilary Swank, Sam Rockwell, Minnie Driver,
Peter Gallagher, Juliette Lewis, Karen Young, Melissa Leo,
Owen Campbell, Conor Donovan, Loren Dean, Bailee Madison,
Ari Graynor, Tobias Campbell, J. David Moeller

Ispirato a una storia vera, “Convinction” racconta di due fratelli uniti da un legame indistruttibile.
1980 Ayer, Massachussetts (USA). Kenneth Waters, detto Kenny, viene condannato per omicidio di primo grado. La giuria non crede alla sua dichiarazione di innocenza e lo sbatte dentro a vita con l’accusa di aver colpito a morte la sua ex, infliggendole ben 24 coltellate. Sua sorella Betty Ann, che sin dal principio non crede alla versione della polizia, manderà all’aria tutta la sua vita (compreso matrimonio) per laurearsi in legge e tirare suo fratello fuori dal carcere. La trafila sarà lunga e difficile ma la caparbia di Betty Ann e il suo sentimento fraterno saranno più forti.
Ancora una volta ottima prova recitativa per Hilary Swank. Avrebbe quasi meritato un altro Oscar.
Sam Rockwell è fantastico, sia nelle scene in cui dà di matto, che in quelle più drammatiche dove lo vediamo confrontarsi con la Swank in dialoghi e faccia-a-faccia molto intensi.
Minnie Driver interpreta l’amica/avvocato/compagna di corso che aiuta Betty Ann nella battaglia contro la magistratura del Massachussetts. La ricordate in “Sleepers”? Qui la troviamo meno ragazza e più donna (ovvio, ne sono passati di anni). Anche lei perfettamente nel ruolo. Ottima nelle scene in cui costringe Betty Ann a confrontarsi con la realtà delle cose.
Peter Gallagher veste i panni del super-avvocatone belloccio e elegante che si prende carico di tutti quei casi in cui gli imputati hanno subito dei torti da parte della Giustizia americana – in particolar modo dei casi di condannati innocenti.
Juliette Lewis interpreta una delle testimoni chiave del processo a Kenny Waters.
Il film è di quelli intensi. Non è un drammone ma poco ci manca. Se siete di quelle persone che si commuovono per un nonnulla, forse piangerete anche guardando “Conviction”. Ma non importa. Il mio non è un parere negativo. Anzi. Tony Goldwyn costruisce un ottimo film. Un legal (senza thriller) in cui si mettono in primo piano la speranza e i buoni sentimenti, in particolar modo i legami intra-familiari. Non solo quelli tra fratello e sorella ma anche quelli tra madre e figli.
Voto: 7.

Nota personale: io l’ho visto in versione originale (un Divx sottotitolato in inglese). A quanto pare questo film è arrivato anche nelle sale italiane ma pochi se ne sono accorti. Peccato.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.