Il truffacuori
(L’arnacoeur)

di Pascal Chaumeil (Francia, 2010)
con Romain Duris, Vanessa Paradis, Julie Ferrier,
François Damiens, Hélèna Noguerra, Jacques Frantz,
Andrew Lincoln, Amandine Dewasmes, Jean-Marie Paris,
Jean-Yves Lafesse, Natasha Cashman, Geoffrey Bateman

Commedia sentimentale francese arrivata nei cinema italiani qualche mese fa.
Un bel ragazzo sulla trentina di nome Alex ha il dono di riuscire a far innamorare qualsiasi donna che incontra sulla sua strada. Con sua sorella Mélanie e suo cognato Marc ha messo su un’agenzia specializzata nel far separare le coppie di fidanzati. Più specificatamente: facendo affidamento sul suo fascino, e aiutato dai due compari, Alex riesce a far perdere la testa alla vittima di turno (una lei), aprendole automaticamente gli occhi sul fatto che l’uomo che ama non è il meglio a cui può aspirare. Insomma si fanno pagare per disilludere la donna con il prosciutto sugli occhi.
Un giorno un ricco magnate francese ingaggia la squadra di Alex perché non vuole che sua figlia Juliette sposi un damerino. La missione è ardua: i nostri hanno solo 10 giorni di tempo per portarla a termine. Inoltre Juliette pare essere una tosta, un donnino un po’ viziato magari, ma che di certo sa il fatto suo. Per di più risulta davvero innamorata del suo promesso sposo.
Alex ovviamente accetterà l’incarico – anche perché deve 50 mila Euro ad uno strozzino e la sua società è sull’orlo del fallimento – e finirà per innanorarsi della sua vittima. Non molto professionale come atteggiamento ma, si sa, al cuor non si comanda. Non solo. Questa Juliette pare essere la donna giusta, una volta per tutte Alex ha la possibilità di mettere la testa a posto, di smetterla di fare il farfallone. Può finalmente aprire il suo cuore e dichiararle il proprio amore ma c’è un problema che ostacola tutto questo: come può chiedere e ottenere la sua fiducia, se le ha mentito per tutto il tempo? Inoltre: come comportarsi con il suo cliente? Che fare: abbandonare la missione e seguire l’amore? O viceversa? Il gioco varrà la candela? E come risolvere il problema dei soldi?
Come film non è un capolavoro ma si tratta di qualcosa di allegro e ben fatto. Tra l’altro le location esclusive (gli alberghi, i negozi e le ville del Principato di Monaco), i vestiti costosi, le auto fuoriserie, i jet privati ecc. sono frutto di una scelta molto ruffiana ma che funziona benissimo. D’altronde la stessa storia, ambientata in un contesto popolare o di poveracci, non avrebbe avuto lo stesso fascino. La fiaba sarebbe stata la stessa ma certi meccanismi non avrebbero funzionato.
Romain Duris, poi, è molto bravo, perfetto nel suo ruolo da protagonista. Ha la faccia giusta da bono, un po’ stronzo e pieno di sé.
Vanessa Paradis è bellissima o no? Non mi vado ad impelagare in questa faccenda. Mi limito solo a dire che la sua faccia, così come la silhouette, il portamento e la classe sono esattamente le qualità che si richiedevano al personaggio che interpreta. Quanti anni erano che non faceva un film? Boh, non so. Comunque dai cinema italiani mi pare che mancasse da tanto.
Carucetta e da non sottovalutare affatto anche Julie Ferrier che recita il ruolo di Mélanie, la sorella di Alex.
Molto buffo François Damiens nei panni di Marc, il goffo marito di Mélanie.
Voto 6: sufficiente. Non è che al cinema francesce si possa chiedere di realizzare commedie migliori.

Guarda qui il trailer in italiano.

La scheda di IMDb.com, quella di Cinematografo.it e quella di MyMovies.it.